20.3822 · Interpellanza · 2020-06-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
La crisi da COVID-19 ha fatto precipitare molti Paesi poveri in situazioni di eccezionale emergenza. I numerosi sviluppi negativi dell'economia mondiale minacciano di scatenare su questi Paesi la peggior crisi del debito dagli anni '80 a oggi. Già iniziata prima che apparisse il virus, questa crisi si sta viepiù aggravando.
Le risorse finanziarie supplementari che sono già state stanziate da organizzazioni come il FMI e la Banca mondiale, ma anche da altri Paesi come la Svizzera nel quadro dell'aiuto umanitario e della cooperazione allo sviluppo, non bastano a rispondere in modo adeguato alla crisi in corso nei Paesi del Sud globale.
I Paesi creditori e i Paesi donatori devono quindi agire anche sul piano finanziario e su quello fiscale. Negli ultimi mesi, essi hanno predisposto dispositivi di aiuto unici nella storia per salvare la propria economia. I Paesi poveri non hanno praticamente potuto beneficiarne e non dispongono delle leve di politica economica che consentirebbero loro di mobilitare aiuti paragonabili per combattere il virus.
Cancellando il debito pubblico dei Paesi poveri si possono mobilitare rapidamente fondi supplementari per far fronte alla crisi.
La Svizzera ha smesso di accordare prestiti bilaterali ai creditori pubblici. Le banche svizzere, dal canto loro, giocano un ruolo fondamentale in qualità di creditori privati degli Stati: secondo le cifre non pubblicate della BNS, il debito pubblico contratto dagli 86 Paesi più poveri presso quaranta banche svizzere ammonta attualmente a 5,7 miliardi di franchi.
La Confederazione è creditrice di debiti pubblici? Se sì, di quali Stati e per quale importo?
La BNS o altre istituzioni di diritto pubblico sono creditrici del debito di altri Stati che non siano la Svizzera o i suoi Cantoni? In caso affermativo, di quali Stati e per quale importo?
Secondo le cifre non pubblicate della BNS, il debito pubblico contratto dagli 86 Paesi più poveri presso quaranta banche svizzere ammonta attualmente a 5,7 miliardi di franchi. Il Consiglio federale può pubblicare queste cifre?
Si è condotta o si prevede di condurre una discussione con queste banche al fine di cancellare parzialmente o completamente i debiti?
Si considera l'eventualità di ricorrere ad altri meccanismi per incoraggiare i creditori privati svizzeri a ridurre o estinguere il debito pubblico dei Paesi poveri?
Stellungnahme des Bundesrates
La Confederazione Svizzera è creditrice di debiti pubblici di altri Stati. A fine 2019, gli averi provenienti da accordi di conversione dei debiti e i crediti derivanti da ristrutturazioni negoziate con i debitori pubblici ammontavano a 696 milioni di franchi lordi (prima delle rettifiche di valore). Si tratta per la maggior parte di crediti dell'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE). L'ASRE assicura in qualità di organizzazione di diritto pubblico della Confederazione i rischi politici e i rischi di inadempimento (delcredere) legati all'esportazione di beni e servizi di imprese svizzere. L'ammontare dei crediti derivanti da ristrutturazioni e conversioni dei debiti è pubblicato nel rapporto di gestione dell'ASRE (pag. 44-45) e ripatito per Paese debitore. Esso non comprende i crediti che non sono ancora stati ristrutturati né gli interessi di mora maturati che derivano in parte da crediti preesistenti.
La Banca nazionale svizzera (BNS) investe una parte delle riserve in valuta in obbligazioni di emittenti pubblici, tra cui anche i Paesi emergenti, a patto che questi dispongano di un rating minimo compreso nella fascia "investment grade". Il rapporto di gestione della BNS (pag. 177) fornisce informazioni sull'ammontare degli investimenti in valuta estera, ripartito per categoria di debitori e valuta. Inoltre, a fine 2019 risultava ancora in essere un importo di circa 96,7 milioni di franchi derivante dal credito bilaterale di aiuto monetario concesso dalla BNS all'Ucraina.
Le cifre menzionate nell'interpellanza concernenti i crediti che le banche svizzere vantano nei confronti dei Paesi più poveri non sono attualmente pubblicate, ma possono essere richieste alla BNS. A questo proposito, è importante sottolineare che l'indicazione delle 40 banche si riferisce al numero di istituti che hanno fornito dei dati alla BNS e non necessariamente al numero di banche che hanno effettivamente concesso crediti ai Paesi in questione.
La Svizzera sostiene l'iniziativa del G20, del Club di Parigi, del Fondo monetario internazionale (FMI) e della Banca mondiale finalizzata alla sospensione temporanea del servizio del debito dei Paesi più poveri nei confronti dei loro creditori bilaterali pubblici (Debt Service Suspension Initiative - DSSI). Il Consiglio federale si impegna per una partecipazione dei creditori possibilmente ampia e coesa e sostiene l'appello lanciato dagli autori dell'iniziativa ai creditori privati affinché questi aiutino in modo analogo i Paesi più poveri. La DSSI è oggetto dei regolari contatti che il Consiglio federale e l'Amministrazione federale hanno con i rappresentanti del settore finanziario svizzero.
Nel contesto attuale il Consiglio federale non ritiene opportuno procedere a una cancellazione generale del debito. L'obiettivo di un sostegno duraturo ai Paesi indebitati è il loro reinserimento nel sistema finanziario globale e l'accesso a finanziamenti esterni. A tal fine, sono determinanti la solvibilità e la capacità di effettuare transazioni sul mercato dei capitali.
L'esperienza ha dimostrato che la sola cancellazione del debito non permette di raggiungere questo obiettivo e può, al contrario, costituire un ostacolo. La sostenibilità del debito presuppone in generale una politica economica, budgetaria e strutturale efficace da parte dei Paesi e una migliore mobilitazione del gettito fiscale nazionale. A tal fine, è essenziale aumentare la trasparenza per quanto riguarda il debito e rafforzare la capacità dei Paesi di gestirlo. La DSSI è parte di un pacchetto di misure del FMI e della Banca mondiale che sostiene i Paesi in tal senso.
Risposta del Consiglio federale.