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20.3924 · Mozione · 2020-08-13

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sviluppare, all'interno dei centri federali d'asilo, il sostegno specialistico nel settore dell'identificazione delle vittime e dell'assistenza ai rifugiati traumatizzati vittime di violenze nonché l'accesso a prestazioni offerte da esterni. In questo modo si mira ad eliminare la carenza di servizi specializzati in ambito psicologico, in particolare per quanto concerne la pedopsichiatria.

Una minoranza della Commissione (Bircher, Buffat, Cottier, Fluri, Jauslin, Marchesi, Rüegger, Rutz Gregor, Silberschmidt, Steinemann) propone di respingere la mozione.

Begründung

Nel rapporto in adempimento del postulato 16.3407 Yvonne Feri (pubblicato in tedesco e francese) il Consiglio federale prende atto della necessità di intervenire affinché i rifugiati vittime di violenza, in particolare donne e ragazze, abbiano accesso alle prestazioni di sostegno indispensabili per la loro guarigione (pag. 8). Il Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU) ritiene che a tale scopo sia innanzitutto necessario migliorare l'identificazione delle vittime e sviluppare prestazioni psicologiche e pedopsichiatriche.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come la Commissione, il Consiglio federale ritiene molto importante individuare le vittime di violenza e di traumi e fornire loro un'assistenza professionale e adeguata nei centri federali d'asilo (CFA). Nel suo rapporto in adempimento del postulato 16.3407 Feri, illustra pertanto le offerte esistenti nei CFA e incarica la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di sviluppare e attuare, in collaborazione con gli attori rilevanti, ulteriori provvedimenti, in particolare in materia di sensibilizzazione e formazione dei fornitori di prestazioni nei settori della salute, dell'assistenza e della sicurezza. Ad esempio, tra settembre e novembre 2020 i collaboratori di tutti i CFA saranno formati sui disturbi post-traumatici e sulle possibilità di sostegno per i richiedenti l'asilo in questione. L'UFSP e la SEM esaminano inoltre la possibilità di svolgere nel 2021 una formazione continua per tutti i medici partner sul tema "salute psichica e migrazione". Per di più, i collaboratori responsabili del caso nella procedura d'asilo sono regolarmente sensibilizzati e formati in merito al comportamento da adottare nei confronti di vittime di violenza sessuale o sfruttamento e di eventuali disturbi psichici post-traumatici. Altre misure sono state avviate e saranno oggetto di un rapporto che verrà presentato al Consiglio federale nel 2021.

Tutti i richiedenti l'asilo ospitati nei CFA hanno accesso all'assistenza sanitaria secondo il modello del medico di famiglia. Ogni CFA dispone di un servizio sanitario specializzato, che può indirizzare i richiedenti l'asilo con problemi somatici o psichici a medici del Cantone di ubicazione del centro. Il Consiglio federale è consapevole dell'attuale mancanza di offerte mediche specializzate in ambito psicologico, in particolare in quello della pedopsichiatria. Questa carenza riguarda tuttavia i richiedenti l'asilo ospitati nei CFA così come la popolazione residente in Svizzera.

Nel rapporto sul futuro della psichiatria in Svizzera ("Die Zukunft der Psychiatrie in der Schweiz", disponibile in tedesco e francese), presentato nel 2016 in adempimento del postulato 10.3255 Stähelin, il Consiglio federale ha menzionato queste lacune e illustrato misure volte a sviluppare l'offerta di strutture psichiatriche e promuovere la formazione in questo settore. Nello stesso anno ha pubblicato il rapporto sui provvedimenti previsti nel settore della salute mentale in Svizzera in adempimento del postulato 13.3370 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S). Nel quadro del dialogo sulla politica nazionale della sanità, la Confederazione e i Cantoni hanno in seguito adottato un piano d'azione per migliorare la salute psichica, la cui attuazione compete a diversi servizi federali, alla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) nonché ai Cantoni e ai fornitori di prestazioni. È vero che l'offerta nell'ambito del trattamento psichiatrico-psicoterapeutico dei bambini e degli adolescenti resta insufficiente, dato che le formazioni mediche specializzate in questo settore durano vari anni. Le misure adottate risultano tuttavia efficaci e permetteranno di potenziare in maniera sostenibile l'offerta.

Secondo il Consiglio federale, dunque, per far fronte alla notoriamente lacunosa offerta nell'ambito dell'assistenza sono già state adottate misure appropriate.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.