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20.3931 · Postulato · 2020-08-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Al più tardi entro il 2022, il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sul futuro orientamento della politica agricola. Al riguardo occorre esaminare approfonditamente in particolare i seguenti aspetti:

- provvedimenti atti a mantenere il grado di autoapprovvigionamento;

- ampliamento della politica agricola verso una politica coordinata in materia di alimentazione sana e produzione sostenibile di derrate alimentari;

- chiusura dei cicli di tutte le sostanze nutritive sull'insieme della catena di creazione di valore aggiunto, consumo compreso;

- riduzione della complessità e focalizzazione su strumenti di politica agricola particolarmente efficaci; riduzione dell'onere amministrativo per l'agricoltura e riduzione della burocrazia a livello federale e cantonale;

- condizioni quadro per una libertà imprenditoriale più ampia possibile e prospettive economiche per la filiera agroalimentare;

- riduzione delle distorsioni della concorrenza fra produzione indigena e importazioni dovute a prescrizioni legali diverse per quanto concerne la produzione, tenuto conto degli impegni internazionali;

Una minoranza della Commissione (Levrat, Rechsteiner Paul, Thorens Goumaz, Zanetti Roberto) propone di respingere il postulato.

Begründung

L'obiettivo dei lavori dovrebbe essere quello di creare prospettive a lungo termine per l'agricoltura in modo che alle condizioni quadro future possa adempiere meglio di oggi gli obiettivi costituzionali (104 e 104a Cost.). Il rapporto dovrebbe consentire una valutazione sul futuro orientamento della politica agricola e sui possibili adattamenti, che potrebbero essere attuati nell'ambito di una tappa di riforma della politica agricola.

I cicli delle sostanze nutritive dovrebbero essere considerati nella loro globalità e non soltanto limitatamente alla fattoria.

Le derrate alimentari sono importanti per la salute e per la sicurezza alimentare della Svizzera. In linea di massima le derrate alimentari che possono essere prodotte in Svizzera in modo sostenibile e nel rispetto di elevati standard per il benessere degli animali e per le quali esiste una domanda, devono essere prodotte nel nostro Paese. Non ha senso importare in Svizzera derrate alimentari la cui produzione all'estero e il successivo trasporto generano un'impronta ecologica maggiore rispetto a quella che genererebbero nel nostro Paese.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il postulato chiede un rapporto sul futuro orientamento della politica agricola. Il Consiglio federale verifica a cadenza regolare la sua strategia sull'orientamento della politica agricola a lungo termine e la imposta alla luce delle sfide future. A questo proposito, importanti fattori d'influsso sono gli sviluppi sociali, economici ed ecologici rilevanti per la filiera agroalimentare. Nel Messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) il Consiglio federale ha illustrato il suo orientamento strategico per l'ulteriore sviluppo della politica agricola (cfr. cap. 4 del Messaggio) e sulla base di esso ha proposto al Parlamento misure per il periodo dal 2022 al 2025.

In un orizzonte temporale più lungo la richiesta del postulato può senz'altro essere opportuna, purché si riferisca alle tappe dell'evoluzione della politica agricola dopo la PA22+. Il Consiglio federale ritiene invece che il postulato non sia lungimirante in combinazione con la proposta della Commissione di sospendere il dibattito parlamentare sulla PA22+. Le richieste formulate nel postulato, ovvero l'ampliamento della politica agricola verso una politica coordinata in materia di alimentazione sana e produzione sostenibile di derrate alimentari o la riduzione della complessità possono essere trattate soltanto con un approccio politico globale e trasversale. Le tempistiche per elaborare un rapporto sarebbero lunghe. A causa della decisione di sospensione presa nel frattempo, il dibattito parlamentare sulla PA22+ potrebbe iniziare al più presto nel secondo semestre del 2022 o all'inizio del 2023. Di conseguenza l'entrata in vigore delle disposizioni di legge e delle rispettive ordinanze slitterebbe al 1° gennaio 2025. Questo processo comporterebbe una paralisi di diversi anni nell'evoluzione della politica agricola e non darebbe affatto seguito all'incontestata necessità d'intervento sul piano politico nella filiera agroalimentare.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.