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20.3986 · Mozione · 2020-09-14

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di non firmare l'Accordo istituzionale con l'UE, di stralciare il progetto e di comunicarlo in modo chiaro e inequivocabile all'UE.

Begründung

L'Accordo istituzionale, la cui bozza è disponibile dal 7 dicembre 2018, è del tutto inaccettabile dal punto di vista degli interessi nazionali svizzeri perché contiene,

in primo luogo, l'obbligo di recepire il diritto dell'UE in settori politici chiave come la politica economica, la politica dei trasporti, la politica agricola, la regolamentazione dell'immigrazione e quella del mercato del lavoro e l'accesso al nostro sistema di sicurezza sociale (art. 2 e art. 5 dell'Accordo), e in secondo luogo la subordinazione alla Corte di giustizia dell'UE (art. 4). Letteralmente: "La sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea è vincolante per il tribunale arbitrale" (art. 10 n. 3). Il tribunale arbitrale serve a mascherare la dipendenza dalla Corte di giustizia dell'UE. Il professor Baudenbacher conclude: "[Il tribunale arbitrale] non ha alcuna discrezionalità praticamente in tutti i casi. Così facendo, la Svizzera si sottomette al tribunale della controparte, che manca di imparzialità". In terzo luogo, l'UE ha la possibilità di adottare misure penali (sanzioni) contro la Svizzera nel caso in cui il popolo o il Parlamento svizzero respingano il diritto dell'UE. Quarto, è previsto il pagamento di centinaia di milioni di franchi all'anno all'UE (p. 33 dell'Accordo). Quinto, una super clausola-ghigliottina prevede che se l'Accordo istituzionale viene disdetto, dopo sei mesi tutti i precedenti e futuri accordi di accesso al mercato dell'UE decadono automaticamente (art. 22). Sesto, la normativa dell'UE in materia di aiuti di Stato si applicherebbe anche all'Accordo di libero scambio Svizzera-UE del 1972 (Preambolo e p. 34). Ciò significa che i Cantoni perderebbero la loro sovranità e che l'UE potrebbe intervenire in qualsiasi momento nella politica fiscale e della concorrenza dei Cantoni. Settimo, infine, l'UE disporrebbe di un diritto di veto rispetto alle decisioni del popolo come quella relativa al controllo indipendente dell'immigrazione (iniziativa accolta il 9 febbraio 2014), all'espulsione degli stranieri criminali provenienti da Stati UE (iniziativa accolta il 28 novembre 2010) e alle restrizioni dell'accesso alla nostra sicurezza sociale.

Alla luce di questo esito disastroso dei negoziati, il progetto deve essere stralciato. La Svizzera deve invece continuare a perseguire la sua collaudata politica economica, coltivare le relazioni con tutti i Paesi del mondo nell'interesse reciproco e armarsi di un programma di rilancio per contrastare eventuali contromisure da parte dell'UE in caso di rifiuto dell'Accordo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Dall'estate del 2019 il Consiglio federale ha lavorato con i Cantoni e con le parti sociali per trovare delle soluzioni ai punti da chiarire, che godano di un ampio appoggio interno.

L'11 novembre 2020 il Consiglio federale ha definito la propria posizione ed in seguito ripreso contatto con la Commissione europea. Il Consiglio federale firmerà l'Accordo istituzionale solo se si negozieranno soluzioni soddisfacenti alle questioni in sospeso.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.