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20.3988 · Mozione · 2020-09-14

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Nella lotta alla diffusione della COVID-19, il Consiglio federale è incaricato di puntare sui test rapidi per ridurre considerevolmente la durata dell'obbligo di quarantena.

Begründung

Oltre 10 000 persone si trovano attualmente in quarantena per sospetta infezione da COVID-19. La disponibilità di test rapidi renderà presto inutili i 10 giorni di quarantena obbligatoria. La durata di questo provvedimento molto oneroso per le persone interessate e i loro datori di lavoro dovrà pertanto essere considerevolmente abbreviata e le disposizioni dell'UFSP adeguate di conseguenza non appena saranno disponibili per tutti i test rapidi per la COVID-19.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide l'opinione che i test rapidi, grazie alla facilità d'esecuzione e alla velocità con cui forniscono risultati, schiudano nuove prospettive nella lotta alla pandemia di COVID-19. La maggior rapidità dei test antigenici permette di testare la popolazione su più larga scala e quindi di identificare e isolare un maggior numero di persone positive. Per queste ragioni ha adeguato le basi legali affinché i test rapidi possano essere eseguiti, oltre che nei laboratori autorizzati, anche negli studi medici, nelle farmacie, negli ospedali e nei centri di test. L'adeguamento è in vigore dal 2 novembre 2020.

Il Consiglio federale segnala però che i test antigenici rapidi non rendono affatto inutile la quarantena. I sintomi possono infatti comparire fino a dieci giorni dopo il contagio. Tanto i test PCR quanto quelli antigenici rilevano il contagio soltanto da uno a due giorni prima della comparsa dei sintomi. Il risultato negativo di un test eseguito troppo a ridosso del contatto non è quindi una prova attendibile che la persona che vi si è sottoposta non sia contagiata. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) prevede perciò l'uso dei test antigenici in primo luogo su persone che secondo i suoi criteri vanno considerate sintomatiche e non appartengono a un gruppo particolarmente a rischio. Inoltre la comparsa dei sintomi deve risalire a meno di quattro giorni prima. L'UFSP esamina tuttavia la possibilità di un uso preventivo dei test antigenici rapidi, in particolare per proteggere gruppi professionali specifici (p. es. personale medico).

Per i motivi su esposti, la netta riduzione della quarantena richiesta dalla mozione non sarà possibile. Il Consiglio federale esaminerà tuttavia la possibilità di introdurre un modello di test e dimissione che potrebbe consentire di ridurre la durata della quarantena di qualche giorno. Nella sua valutazione terrà conto anche della capacità di test. Al momento, infatti, i test sono un bene richiesto in tutto il mondo e quindi limitato. Attualmente, le risorse disponibili sono utilizzate per individuare e interrompere le catene di contagio. L'esecuzione di test su più larga scala per ridurre la durata della quarantena non è quindi possibile. Inoltre, l'applicazione di un modello di questo tipo comporterebbe probabilmente un netto aumento degli oneri dei Cantoni, responsabili dell'attuazione della strategia di test.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.