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Modifiche del regolamento del Consiglio degli Stati concernenti le deliberazioni in una sede diversa dal Palazzo del Parlamento

20.408 · Iniziativa parlamentare · 2020-04-23

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

A causa della pandemia di coronavirus, la sessione straordinaria prevista dal 4 all'8 maggio 2020 si terrà presso il centro esposizioni Bernexpo di Berna. Poiché le votazioni non potranno essere effettuate utilizzando lo stesso sistema di voto installato nella sala del Consiglio degli Stati, le pertinenti disposizioni del regolamento devono essere adeguate. Durante questo periodo, inoltre, gli interventi, le iniziative parlamentari e le proposte dovranno essere presentate esclusivamente per posta elettronica. A causa della pandemia potrebbe rivelarsi necessario organizzare ulteriori sessioni in una sede diversa dal Palazzo del Parlamento.

L'Ufficio propone pertanto alla propria Camera una revisione del regolamento del Consiglio degli Stati. La revisione avrà effetto fino a che il Consiglio degli Stati non tornerà a riunirsi nel Palazzo del Parlamento.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.05.2020

Sessione straordinaria - CSt: trasparenza del voto solleva dubbi

I voti espressi dai Consiglieri agli Stati non saranno visibili nel corso di questa sessione straordinaria sul coronavirus che si tiene negli spazi di Bernexpo: manca infatti il tabellone elettronico come a Palazzo federale. Una situazione che va corretta, secondo il "senatore" Werner Salzmann (UDC/BE), che chiede la pubblicazione con i nomi dei votanti.

Salzmann teme che i voti sui crediti miliardari - fino a 55 miliardi di franchi - vengano espressi senza la necessaria trasparenza, precisa la sua mozione il cui inoltro è stato confermato a keystone-ATS dalla segretaria della Camera dei Cantoni, Martina Buol.

La Buol ha però sostenuto che non si tratta della volontà deliberata degli Stati di adottare decisioni "segrete", come indica da un articolo pubblicato dal "Tages-Anzeiger". Già in passato, ha aggiunto la Buol, il Consiglio degli Stati si era opposto alla pubblicazione di tutti i voti. Fino al 2014, tra l'altro, i "senatori" votavano per alzata di mano.

Nel 2017, Consiglio degli Stati aveva peraltro bocciato un'iniziativa della propria Commissione delle istituzioni politiche che chiedeva per ogni votazione la pubblicazione dei risultati di tutte le votazioni sotto forma di elenco nominativo come avviene per il Consiglio nazionale.

Attualmente, alla Camera dei Cantoni, solo i risultati delle votazioni sul complesso, delle votazioni finali e delle votazioni che richiedono una maggioranza qualificata sono pubblicati sotto forma di elenco nominativo.