20.4098 · Mozione · 2020-09-23
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di garantire con provvedimenti adeguati la sopravvivenza del settore della cultura e la tutela della diversità culturale nella persistente situazione di crisi dovuta alla COVID-19. A questo scopo deve creare un fondo per finanziare progetti volti a trasferire su canali digitali le offerte culturali già disponibili o previste. In tal modo si può anche accelerare la digitalizzazione nel settore della cultura. Vanno coinvolte le piattaforme e le tecnologie esistenti (p. es. SSR, Swisscom).
Begründung
Anche se il decreto del Consiglio federale del 12 agosto 2020 autorizza nuovamente le manifestazioni con oltre 1000 persone a partire dal 1° ottobre 2020, tra la popolazione permane l'insicurezza, che si ripercuote anche sul settore della cultura. Non è da escludere che la situazione torni a peggiorare e si renda nuovamente necessario imporre dei limiti allo svolgimento di grandi manifestazioni. Il Cantone di Vaud, per esempio, ha reintrodotto un limite massimo di 100 persone. A causa delle misure di protezione, gli organizzatori di manifestazioni devono limitare il numero di posti nelle sale. Ne consegue che viene utilizzata soltanto una parte della capienza disponibile normalmente. Di conseguenza, molte imprese che non dispongono di grandi riserve sono seriamente a rischio.
Le soluzioni digitali potrebbero aiutarle, tanto più che anche in questo ambito il processo di digitalizzazione ha subito un'accelerata, come dimostra la crescita degli ultimi mesi nella fruizione di offerte in streaming. Le piattaforme fornite dagli strumenti digitali possono contribuire a tutelare e assicurare un futuro alla cultura.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Le ripercussioni economiche dell'epidemia di COVID-19 sono particolarmente marcate nel settore della cultura. Per attenuarle, la legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all'epidemia di COVID-19 (legge COVID-19; RS 818.102) ha trasposto nel diritto ordinario i provvedimenti disposti dal Consiglio federale dal 13 marzo 2020 e tuttora necessari, tra cui quelli a sostegno del settore culturale. Il 14 ottobre 2020 il Consiglio federale ha quindi adottato l'ordinanza sui provvedimenti nel settore della cultura secondo la legge COVID-19 (ordinanza COVID-19 cultura; RS 442.15). Per il 2020 la Confederazione ha stanziato 280 milioni di franchi per provvedimenti di sostegno e nel 2021 metterà a disposizione dei Cantoni 100 milioni di franchi per sostenere le imprese culturali. Suisseculture Sociale riceverà 20 milioni di franchi da destinare agli operatori culturali e le organizzazioni mantello 10 milioni di franchi per sostenere le associazioni culturali amatoriali.
Uno dei provvedimenti di sostegno prevede per le imprese culturali con sede in Svizzera la possibilità di chiedere ai Cantoni aiuti finanziari per progetti di ristrutturazione. Tali progetti si suddividono in due categorie: progetti aventi come oggetto il riorientamento strutturale dell'impresa, ossia progetti di razionalizzazione, cooperazione o fusioni, e progetti che mirano a riguadagnare pubblico o ad accedere a nuovi segmenti di pubblico. Le proposte digitali rientrano tra le soluzioni che le istituzioni culturali possono prevedere nell'ambito di questi progetti.
I vari strumenti previsti dalla legge COVID-19 a sostegno della cultura, in particolare il cofinanziamento dei progetti di ristrutturazione, contribuiscono a garantire la diversità e la partecipazione culturale e a scongiurare un impoverimento a lungo termine del panorama culturale svizzero. Per questa ragione, il Consiglio federale non ritiene necessario estendere i provvedimenti di sostegno per le soluzioni digitali.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.