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20.4108 · Interpellanza · 2020-09-24

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il 25 novembre 2018 il 45,3 per cento dei cittadini ha votato a favore dell'"Iniziativa per vacche con le corna". Lo studio VOTO relativo alla votazione ha evidenziato che il 19 per cento di coloro che hanno votato contro l'iniziativa era del parere che questo aspetto non rientra nella Costituzione, ma andrebbe piuttosto disciplinato a livello di legge. La maggioranza della popolazione svizzera è pertanto dell'opinione che la detenzione di animali da reddito provvisti per natura di corna debba essere maggiormente sostenuta rispetto a quella di animali da reddito privati delle corna. In uno studio della facoltà di veterinaria Vetsuisse dell'Università di Berna, pubblicato poco dopo la votazione, è stata analizzata la comparsa di dolori acuti e cronici in seguito alla decornazione nei vitelli, confermando che, nonostante lo stordimento ottimale e l'anestesia, nei vitelli può insorgere una sensibilità al dolore e ipersensibilità sia acute che croniche. Alla luce di queste considerazioni, nella Costituzione federale e nella legge federale sulla protezione degli animali vi sono ottime argomentazioni per evitare, se possibile, di privare delle corna gli animali da reddito.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

1. Il Consiglio federale vede una possibilità, nell'ambito della PA22+ o in un altro modo, di contrastare la decornazione degli animali da reddito, mantenendo nel complesso invariato l'importo totale dei pagamenti diretti?

2. In caso affermativo, quali?

3. In caso negativo, come lo motiva in riferimento all'articolo 104 capoverso 3 lettera b della Costituzione federale e all'articolo 4 capoverso 2 della legge federale sulla protezione degli animali?

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo Messaggio relativo all'iniziativa popolare federale "Per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per vacche con le corna)" del 15 febbraio 2017, il Consiglio federale si era dichiarato contrario all'introduzione di contributi specifici per animali con le corna. Il 25 novembre 2018, Popolo e Cantoni avevano poi respinto l'iniziativa popolare. Questo risultato è correlato anche alle diverse interazioni che un sostegno finanziario alla detenzione di animali con le corna comporterebbe.

- Dal profilo etologico alla detenzione di animali in una stalla a stabulazione libera va attribuito maggior peso rispetto all'incolumità di animali con le corna tenuti attaccati. La promozione della detenzione di animali con le corna indipendentemente dal sistema di detenzione frena lo sviluppo della detenzione in stalle a stabulazione libera poiché nella stabulazione fissa, contrariamente a ciò che è il caso in quella libera, la presenza delle corna non causa maggiori costi.

- Nella detenzione di animali con le corna in stalle a stabulazione libera sono necessari spazi più ampi a causa di possibili scontri fisici. Dal profilo della pianificazione del territorio ciò genera un conflitto di interessi tra stalle a stabulazione libera più grandi e un maggiore consumo di terre coltive nonché, nella peggiore delle ipotesi, un'ulteriore perdita di superfici per l'avvicendamento delle colture.

- Il maggior fabbisogno di superficie per stalle a stabulazione libera più grandi comporta altresì emissioni di ammoniaca più elevate.

Nell'ambito della Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di mantenere invariati gli attuali contributi per i sistemi di produzione tesi a promuovere il benessere degli animali (URA e SSRA) e di incrementare in maniera mirata la quota di pascolo, in particolare per gli animali della specie bovina, erogando un contributo supplementare nel programma URA. A titolo integrativo ha proposto d'introdurre la misura "Salute degli animali" che avrà un effetto positivo sul comportamento degli animali, sulle condizioni di detenzione, sul foraggiamento, sulla prevenzione di situazioni di stress, sulla salute misurabile dal punto di vista medico e sull'impiego oculato di medicamenti veterinari. Questa misura quindi comporterà un ulteriore miglioramento del benessere degli animali nella detenzione di animali da reddito ai sensi dell'articolo 104 capoverso 3 lettera b della Costituzione federale.

Inoltre, visto l'interesse particolare che la popolazione nutre nei confronti della questione, vi è un potenziale di mercato per prodotti ottenuti da animali con le corna che indennizzerebbe i maggiori costi mediante un prezzo del prodotto più elevato.

Il 12 febbraio 2020 il Consiglio federale ha approvato il Messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+) (FF 2020 3567). L'affare è attualmente al vaglio del Parlamento il quale in questa fase della PA22+ è l'unico cui spetta la competenza di disporre ulteriori misure a livello di legge o di modificare quelle esistenti.

Risposta del Consiglio federale.