20.4118 · Interpellanza · 2020-09-24
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale:
1. E' consapevole dei conflitti crescenti che stanno creando i cani da protezione delle greggi nelle regioni alpine, soprattutto con gli escursionisti e con i ciclisti, con attacchi che a volte si concludono anche con ferimenti?
2. Esiste una statistica degli attacchi a persone da parte di questi cani? Se sì quali sono i dati disponibili?
3. Non ritiene che sia indispensabile intervenire per definire delle regole e adottare provvedimenti con l'obiettivo di ridurre al minimo i potenziali conflitti?
4. Considerato che il lupo generalmente sferra i propri attacchi alle greggi di notte, come valuta ad es. l'ipotesi di limitare, per quanto possibile, l'impiego di questi cani durante il giorno?
5. A prescindere da altre valutazioni, ritiene che la formazione di questi cani sia adeguata e se del caso cosa può essere fatto per ulteriormente migliorarla?
Begründung
L'esponenziale aumento della presenza di lupi in Svizzera nell'ultimo decennio (siamo oramai a oltre 80 esemplari censiti, buona parte dei quali raggruppati in una decina di branchi, con un incremento del 700 % fra il 2010 e il 2020!) ha imposto a molti allevatori di adottare misure di protezione delle greggi. Fra queste, oltre alle recinzioni laddove queste sono fattibili (va ricordato a questo riguardo che uno studio di Agridea del 2017 ha stabilito che ad es. in Ticino solo il 30 % delle greggi possono essere protette in modo efficace con delle recinzioni), è aumentato in modo importante il ricorso ai cani da protezione (generalmente di razza Maremmana).
Come era facilmente prevedibile la presenza di questi cani ha fatto crescere i conflitti con altri fruitori della natura, in particolare escursionisti e ciclisti che frequentano le nostre montagne. In effetti spesso questi cani, che notoriamente si comportano in modo aggressivo verso qualsiasi potenziale minaccia, arrivano anche ad attaccare i passanti che transitano nei territori in cui sono presenti delle greggi.
Le segnalazioni di attacchi, anche con conseguenze fisiche per i malcapitati, si stanno moltiplicando e il malumore degli operatori turistici e anche degli amanti della montagna sta crescendo (ad es. nel Canton Uri si sono levate voci per chiedere la proibizione di questi cani).
La situazione non va sottovalutata e deve essere affrontata cercando di trovare delle soluzioni di compromesso che tengano conto dei vari interessi in gioco. In quest'ottica si potrebbero immaginare provvedimenti per migliorare la segnaletica e la formazione dei cani o eventualmente limitarne l'utilizzo nelle ore diurne.
Stellungnahme des Bundesrates
In adempimento alla mozione Hassler (10.3242) il Consiglio federale ha attuato il finanziamento delle misure di protezione delle greggi adeguando il diritto federale. Ha in particolare disciplinato la questione della responsabilità e introdotto un sistema per l'allevamento, l'addestramento, la tenuta, l'impiego e la sorveglianza (monitoraggio) dei cani da protezione delle greggi (artt. 10ter e 10quater OCP; art. 77 OPAn, aiuto all'esecuzione sui cani da protezione). In tal senso sono sostenuti finanziariamente solo i cani da protezione delle greggi che soddisfano i requisiti del programma federale.
1) Il Consiglio federale è a conoscenza di questi conflitti. Per tale ragione, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha elaborato una strategia per la prevenzione degli incidenti con cani da protezione delle greggi che beneficiano del sostegno finanziario della Confederazione. I Cantoni e gli agricoltori sono tenuti ad applicarla.
2) Nel quadro del monitoraggio, la Confederazione registra solo gli incidenti con cani da protezione delle greggi conformemente alla strategia di prevenzione degli incidenti. In media, ogni anno si verificano 14 attacchi nei confronti di persone, a fronte di una popolazione attuale di circa 350 cani da protezione del programma federale. Per gli altri cani da protezione non è prevista la sorveglianza da parte della Confederazione e non esiste pertanto un'apposita statistica sugli attacchi.
3) Il Consiglio federale ritiene sufficienti le basi giuridiche e le misure proposte per ridurre i conflitti con i cani da protezione delle greggi. L'attuazione di queste basi compete ai Cantoni e al settore agricolo. La Confederazione non può tuttavia influire sull'impiego dei cani da protezione al di fuori del programma federale.
4) Considerato il fatto che in nessun caso i lupi attaccano solo di notte, rinchiudere temporaneamente i cani da protezione sarebbe inopportuno. Inoltre, una misura di questo genere ostacolerebbe fortemente anche l'impiego dei cani in quanto perturberebbe il loro legame con il bestiame da reddito. La Confederazione consiglia invece ai Cantoni di fare in modo che gli ambiti di impiego dei cani da protezione siano separati dai sentieri secondo la strategia della Confederazione, qualora ciò sia richiesto nel caso concreto da una perizia del Servizio per la prevenzione degli infortuni nell'agricoltura (SPIA). Se questo non è possibile con un'adeguata gestione del bestiame da reddito sui pascoli occorre bloccare e deviare (temporaneamente) il sentiero.
5) Sì, il Consiglio federale ritiene adeguata la formazione dei cani. Evidenzia delle lacune in particolare nell'attuazione delle misure per la prevenzione dei conflitti con cani da protezione delle greggi nei Cantoni e nell'agricoltura come pure nel comportamento dei turisti nei confronti dei cani.
Risposta del Consiglio federale.