20.4172 · Interpellanza · 2020-09-24
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Per quale motivo non si creano e occupano all'UFAM, subito e senza attendere il 2021 o il 2022 per esaminare la questione, nuovi posti supplementari tenuto conto del noto stallo nell'esecuzione, denunciato da diverse istituzioni fra cui numerosi Cantoni?
2. Per quale motivo il Consiglio federale non ha esaminato la procedura di esame delle domande di risanamento ecologico della forza idrica attualmente applicata al fine di ottimizzarla?
3. Come possono i Cantoni prevenire ostacoli nell'esame delle domande da parte loro e dei servizi federali competenti? Come si possono attribuire ai Cantoni maggiori competenze per il trattamento delle domande concernenti impianti semplici (p. es. passaggi per la migrazione dei pesci, misure dal costo inferiore a 1 mio. di franchi) o per settori parziali come le indagini sulle varianti di risanamento?
4. Cosa intende fare il Consiglio federale se stallo nell'esecuzione dovesse dovesse prorogarsi ulteriormente nei prossimi anni?
Begründung
Il risanamento ecologico della forza idrica in materia di migrazione dei pesci, deflussi discontinui e bilancio del materiale solido di fondo costituisce un elemento centrale della revisione del 1° gennaio 2011 della legge sulla protezione delle acque (LPAc). I miglioramenti previsti dalla revisione interessano oltre 1000 impianti per la migrazione dei pesci, oltre 100 impianti per i deflussi discontinui e circa 140 impianti per il risanamento di deficit nel bilancio del materiale solido di fondo (stato del risanamento ecologico della forza idrica: UFAM, 20 maggio 2020). Secondo l'articolo 83a LPAc il risanamento di questi impianti deve avvenire entro la fine del 2030.
Diversi Cantoni hanno ripetutamente fatto notare che il rispetto di tale scadenza è in forse. Uno dei motivi principali è da ricondurre al trattamento a singhiozzo delle domande da parte dell'UFAM, dovuto a carenza di personale e all'inefficiente coordinamento delle procedure tra Cantoni e lo stesso Ufficio. Ad essere troppo lenta e a causare spesso ostacoli è soprattutto l'approvazione da parte dell'UFAM delle domande esaminate in via preliminare e confermate per iscritto dai Cantoni. La carenza di personale è stata trattata anche nell'interpellanza depositata il 18 giugno 2020 dalla consigliera nazionale Martina Munz (20.3733) e nella relativa risposta del 6 settembre 2020, in cui il Consiglio federale prospetta di riesaminare la situazione nel 2021 o nel 2022. È quindi già evidente che si perderà altro tempo prezioso prima che le misure possano finalmente essere attuate. Le misure causeranno inoltre costi dell'ordine di ben oltre il miliardo di franchi, come si evince dalla presa di posizione del Consiglio federale in riposta all'interpellanza del 20 settembre 2018 del consigliere nazionale Lukas Reimann (18.3807). Tenuto conto di tale ordine di grandezza e della scadenza fissata al 2030, non occorre un'attività amministrativa dettagliata, al limite dello scientifico, ma piuttosto un'attuazione rapida. Nonostante possiedano le competenze necessarie per emanare almeno la valutazione finale di domande relative a impianti semplici o settori parziali, i Cantoni dipendono dall'autorizzazione dell'UFAM. La situazione vigente frena inutilmente i Cantoni.
Stellungnahme des Bundesrates
1)
Come indicato nella risposta all'interpellanza Munz (20.3733) "Rinaturazione delle acque. Esecuzione rallentata a causa della carenza di personale ", il Consiglio federale riesaminerà la situazione probabilmente nel 2021 o nel 2022 e deciderà se approvare eventuali posti supplementari. Nel frattempo, per evitare che aumenti lo stallo nell'esecuzione in seno all'Ufficio è stato creato al riguardo un posto della durata temporanea di tre anni, compensato all'interno dell'amministrazione. L'eventuale creazione di altri posti temporanei è al momento in esame.
2)
Per ottimizzare il flusso dei processi, in particolare per quanto riguarda il ruolo dei Cantoni e dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), sono già state esaminate e, ove possibile, attuate diverse misure volte a migliorare l'efficienza. Insieme alla maggior parte dei Cantoni, ad esempio, si è proceduto a classificare per ordine di priorità i rispettivi dossier, in modo da accelerare il trattamento degli affari urgenti. Per precisare i ruoli della Confederazione e dei Cantoni nel controllo della contabilità e delle prestazioni e per rendere più efficiente lo svolgimento dei controlli, all'inizio del 2020 è stata elaborata e inviata ai Cantoni una strategia corrispondente. Altre possibilità di ottimizzazione vengono costantemente discusse nel quadro dello scambio con i Cantoni e con il settore idroelettrico e, per quanto possibile, attuate.
3)
I progetti di risanamento ecologico dell'energia idroelettrica sono caratterizzati dalla circostanza particolare che sono compensati al 100 per cento dal Fondo per il supplemento rete gestito dal DATEC. Di conseguenza, l'articolo 28 e seguenti dell'ordinanza sull'energia (OEne; RS 730.10) prevede una verifica separata, ciò che comporta un maggiore onere da parte della Confederazione. Questa prescrizione ha l'obiettivo di garantire che vengano attuate soltanto misure efficienti e proporzionate.
4)
Come già menzionato nella risposta alla domanda 1, il Consiglio federale deciderà il da farsi nel 2021 o nel 2022.
Risposta del Consiglio federale.