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20.4185 · Postulato · 2020-09-24

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'uso di mascherine riutilizzabili per la protezione della popolazione durante l'attuale pandemia di COVID-19 (lotta al contagio da SARS-CoV-2) e la sua estensione ai diversi ambiti medici e istituzionali.

In seguito alla pandemia di COVID-19 e alla generalizzazione dell'uso delle mascherine "chirurgiche" si pone la questione dell'impatto ecologico delle mascherine monouso. Non essendo concepite per essere riciclate, queste mascherine contengono infatti fibre sintetiche di polipropilene, una plastica che richiede centinaia di anni per degradarsi naturalmente. Vista la difficoltà di creare una filiera di riciclaggio specifica, una possibile alternativa è attualmente il riutilizzo delle mascherine. Del resto, alcune aziende tessili svizzere, note per la produzione di tessuti intelligenti, stanno già sviluppando mascherine riutilizzabili e lavabili. Ad esempio, l'azienda Livinguard impregna le mascherine in tessuto con sostanze antivirali per migliorarne l'efficacia.

Tuttavia, la certificazione delle proprietà protettive delle mascherine lavabili rimane un problema, in quanto la procedura per il loro riconoscimento come dispositivi medici (garanzia di qualità) da parte di Swissmedic è lunga e complicata. Seguendo le raccomandazioni della Swiss National COVID-19 Science Task Force, l'azienda TESTEX, con l'aiuto dei ricercatori dell'Empa, ha creato il marchio di qualità "Community Mask".

In questo contesto chiedo al Consiglio federale di presentare un rapporto concernente:

- la valutazione dell'impatto ambientale delle mascherine riutilizzabili rispetto a quelle monouso;

- la promozione dei processi di certificazione delle mascherine riutilizzabili, anche come dispositivi medici;

- l'immissione sul mercato e l'accessibilità alla popolazione delle mascherine riutilizzabili;

- l'incentivazione dell'uso delle mascherine riutilizzabili nel settore sanitario.

Begründung

Nella sua risposta del 21 settembre 2020 alla mia domanda 20.5683 se intendesse favorire l'uso delle mascherine riutilizzabili o il riciclaggio delle mascherine monouso, il Consiglio federale afferma quanto segue: "L'uso di mascherine in tessuto permette di ridurre il consumo di mascherine monouso. Tuttavia, anche le mascherine in tessuto devono essere sostituite dopo un certo periodo di utilizzo. Non è quindi ancora chiaro se siano migliori di quelle monouso in termini di sostenibilità ambientale. Sono previsti progetti in merito. Per questi motivi, e partendo dal presupposto che la maggior parte della popolazione svizzera rispetti le prescrizioni sul corretto smaltimento delle mascherine monouso, attualmente il Consiglio federale non ritiene necessario adottare ulteriori misure". Il presente postulato chiede pertanto al Consiglio federale di svolgere uno studio sulla valutazione ambientale delle mascherine riutilizzabili e, se del caso, proporre misure per il loro uso generalizzato sia da parte della popolazione che del settore sanitario.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale comprende la richiesta di garantire alla popolazione e al personale medico-sanitario un maggiore ricorso a mascherine riciclabili per ragioni ecologiche. Già nella sua risposta alla domanda Clivaz 20.5683 "Le Conseil fédéral entend-il favoriser l'usage de masques réutilisables ou le recyclage des masques mono-usages?" (Il Consiglio federale intende favorire l'uso di mascherine riutilizzabili o il riciclaggio di mascherine monouso?) ha tuttavia affermato che non è ancora chiaro se le mascherine in tessuto, che perdono spesso gran parte del loro effetto protettivo dopo pochi lavaggi, siano più sostenibili delle mascherine monouso. Sono in corso studi per chiarire la questione.

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda alla popolazione di utilizzare mascherine facciali mediche (mascherine monouso) o mascherine in tessuto industriali riciclabili, le cosiddette mascherine di comunità.

La Swiss National COVID-19 Science Task Force ha formulato raccomandazioni di standard di qualità per le mascherine di comunità, che dovrebbero in particolare filtrare almeno il 70 per cento delle particelle di dimensioni superiori a un micron (un millesimo di millimetro). I requisiti definiti per queste mascherine non sono così elevati come quelli richiesti per le mascherine facciali mediche, che sono indossate in contesti medici e la cui conformità è controllata da Swissmedic, l'autorità di vigilanza competente. Per le mascherine di comunità non esistono ad oggi standard di qualità legalmente vincolanti. Vi sono però marchi di qualità che attestano la conformità ai requisiti minimi della Swiss National COVID-19 Science Task Force e alcune mascherine in tessuto hanno persino il certificato CE. Tuttavia, come mostrano i risultati di test con mascherine in tessuto effettuati in Svizzera e all'estero, molti di questi prodotti non raggiungono il valore prescritto per le mascherine di comunità e non offrono sufficiente protezione nemmeno per l'uso quotidiano. Di conseguenza, l'UFSP non può raccomandare le attuali mascherine in tessuto per il settore sanitario.

Essendo già in corso pertinenti studi, il Consiglio federale non vede al momento la necessità di elaborare un rapporto sull'uso di mascherine riciclabili.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.