20.4190 · Interpellanza · 2020-09-24
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il funzionamento sicuro della rete elettrica richiede una frequenza e una tensione di rete stabili. Secondo la conferenza stampa annuale della ElCom, durante il lockdown dovuto al coronavirus la Svizzera si è trovata a dover affrontare diverse sfide per mantenere la tensione di rete. Stando a un articolo della CIGRE (Conférence Internationale des Grands Réseaux Èlectriques), le reti elettriche europee hanno dovuto lottare contro tensioni elevate a causa dei bassi carichi. La tensione è determinata in primo luogo dal livello di tensione nella rete di trasporto e viene trasformata ai livelli di rete inferiori. La tensione è definita dalla quantità di potenza reattiva nella rete. Per potere intervenire localmente sulla tensione, è necessario influenzare la potenza reattiva a livello locale, dato che tale potenza non può essere trasportata su lunghe distanze. La potenza reattiva può essere generata o distrutta in grandi quantità tramite i generatori delle centrali elettriche e gli impianti di compensazione. Secondo l'articolo 18 capoverso 2 e l'articolo 4 capoverso 1 lettera g della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl), i gestori delle centrali ricevono un indennizzo per la prestazione di servizio relativa consistente nel mantenimento della tensione. Secondo il comunicato stampa di Swissgrid sulle tariffe, per il 2021 si prevede un aumento del 22 per cento delle tariffe per l'energia reattiva. In linea di massima è possibile installare impianti di compensazione in qualsiasi sottostazione. L'installazione di impianti di compensazione nella rete di trasporto comporterebbe da un lato un investimento una tantum più elevato, ma dall'altro, a lungo termine, consentirebbe di ridurre le prestazioni di servizio relative al sistema per il mantenimento della tensione.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Qual era la tensione in Svizzera durante le fasi di basso carico dovute al confinamento?
2. La Svizzera può mantenere la tensione in modo autonomo o dipende dall'estero?
3. Le linee elettriche in cavo, sempre più frequenti nella rete di trasporto e di distribuzione, portano a tensioni più elevate. Quali sono le relative previsioni a lungo termine?
4. A quali indennizzi hanno diritto i gestori delle centrali nell'ambito delle prestazioni di servizio relative al sistema per il mantenimento della tensione, in particolare in considerazione dell'aumento delle tariffe?
5. Sono stati svolti studi dalla Confederazione o dai gestori di rete su come migliorare la stabilità della tensione in Svizzera attraverso impianti di compensazione?
6. Sussiste un conflitto di interessi tra i proprietari di Swissgrid, chiamati ad approvare gli investimenti per potenziali impianti di compensazione, visto che attualmente beneficiano di indennizzi nell'ambito delle prestazioni di servizio relative al sistema per il mantenimento della tensione? Viene rispettata la disgiunzione di cui all'articolo 10 LAEl?
Stellungnahme des Bundesrates
Domanda 1: A causa della pandemia da coronavirus, nei mesi di marzo e aprile 2020 il consumo di energia elettrica in Svizzera e in Europa è diminuito con conseguente riduzione massiccia del carico di rete (consumo totale di energia elettrica nella rete). Il carico inferiore che ne è derivato ha causato tensioni più elevate nella rete di trasporto. Nonostante le violazioni dei limiti di tensione, non si sono però verificate situazioni critiche a livello di rete.
Domanda 2: Swissgrid dispone di diversi strumenti per controllare la tensione nella rete di trasporto. Il più importante è il ricorso alle o la disponibilità delle risorse per il mantenimento della tensione delle centrali elettriche e dei gestori delle reti di distribuzione (GRD), collegati direttamente alla rete di trasporto. Soprattutto nei periodi di bassi carichi, come durante il confinamento a causa del coronavirus, una parte della compensazione della potenza reattiva avviene tramite scambi con i Paesi (limitrofi), poiché le risorse di potenza reattiva in Svizzera non sempre sono sufficienti. In questi casi, lo scambio con i Paesi confinanti è stato utile al sistema.
Domanda 3: Nel caso di nuove linee elettriche in cavo nella rete di trasporto, la compensazione della potenza reattiva è parte integrante della valutazione del progetto. Per evitare forti oscillazioni di tensione, all'inizio del 2020 Swissgrid ha introdotto il nuovo Concetto mantenimento della tensione (modello tariffario). Quest'ultimo crea incentivi finanziari per i GRD, animandoli a produrre energia reattiva utile al sistema e, nel contempo, a compensare tale produzione con linee interrate allo stesso livello di rete. A causa del crescente numero di violazioni dei limiti di tensione, è possibile che nei prossimi anni saranno necessarie ulteriori misure.
Domanda 4: Negli ultimi anni i costi per l'acquisto di energia reattiva sono in costante aumento rispetto al totale delle spese d'acquisto di tutti i settori di Swissgrid. Nel 2014 i costi per l'energia reattiva sono stati pari a 38 milioni di franchi, a fronte di un totale di 356 milioni di franchi di spese d'acquisto di Swissgrid (ca. 11 %). Nel 2018 tale quota ha raggiunto il 19 per cento circa, vale a dire che sono stati spesi 50 milioni di franchi per l'energia reattiva, rispetto a un totale di 263 milioni di franchi di spese d'acquisto. Gli indennizzi per i gestori delle centrali si attestano da anni a 0,3 centesimi per chilovarora (ct./kvarh). L'aumento dei costi è da ricondurre pertanto alla crescente domanda di energia reattiva.
Domanda 5: Alcuni progetti di ricerca in corso o già completati approfondiscono la questione di come le batterie o gli impianti fotovoltaici possano contribuire a mantenere la tensione nelle reti elettriche. Tutti gli studi che sono (co)finanziati o realizzati dalla Confederazione figurano nella banca dati di ricerca della Confederazione (ARAMIS). Il ruolo degli impianti di compensazione verrà tematizzato qualora dovessero acutizzarsi i problemi relativi al mantenimento della tensione. Gli impianti di compensazione devono inoltre essere presi in considerazione nel caso di sostituzioni di linee aeree con cavi interrati.
Domanda 6: I proprietari di Swissgrid, ossia GRD e aziende di approvvigionamento energetico (AAE), hanno il diritto di detenere azioni di altri gestori di rete, tra cui Swissgrid. Per quanto riguarda Swissgrid, non sono determinanti le disposizioni in materia di disgiunzione di cui all'articolo 10 della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7). L'articolo 18 LAEl prevede infatti un regime speciale di disgiunzione, che non solo consente, ma auspica, che AAE cantonali o comunali detengano quote di Swissgrid (controllo svizzero). In teoria, ciò comporta un certo potenziale di conflitti d'interessi. La LAEl sancisce tuttavia delle contromisure (indipendenza del personale, art. 18 cpv. 7), che saranno inasprite ulteriormente nell'ambito della revisione della legge. Swissgrid deve agire in modo non discriminatorio, ad esempio nell'ambito dell'acquisto di prestazioni di servizio relative al sistema (PSRS). Inoltre, non tutti i costi delle PSRS possono essere imputati al corrispettivo per l'utilizzazione della rete. Il Consiglio federale non ha prove concrete che Swissgrid abbia favorito determinati attori, rinunciando a utilizzare gli impianti di compensazione. Tuttavia, se i costi delle PSRS dovessero risultare troppo elevati a seguito della rinuncia di utilizzare gli impianti di compensazione, la Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) disporrebbe degli strumenti necessari per intervenire.
Risposta del Consiglio federale.