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20.425 · Iniziativa parlamentare · 2020-05-06

Parlamento

Liquidato

Wortlaut

Occorre istituire le basi legali per un'attività parlamentare digitale e per la partecipazione digitale all'attività parlamentare fisica.

Begründung

Con la crisi del Coronavirus l'attività parlamentare si è arrestata. La sessione primaverile è stata interrotta anzitempo e anche le Commissioni, su ordine degli Uffici delle rispettive Camere, non hanno più potuto riunirsi. Da molte parti ci si è chiesti come sarebbe stato possibile mantenere l'attività delle Camere in caso di crisi prolungata. La Costituzione prevede esplicitamente che i parlamentari siano presenti fisicamente e la legge sul Parlamento stabilisce che le Camere si riuniscono a Berna. Una perizia dell'Università di Zurigo giunge tuttavia alla conclusione che un funzionamento digitale del Parlamento sia del tutto possibile. I requisiti tecnici dovrebbero ovviamente essere elevati al fine di escludere qualsiasi abuso, fra cui la partecipazione di persone non autorizzate in vece dei membri preposti. Anche le condizioni per lo svolgimento dell'attività parlamentare dovranno essere definite severamente e valere solo in situazioni eccezionali, oltre ad essere assoggettate all'obbligo di autorizzazione (p. es. da parte dell'Ufficio della Camera). Ciononostante mancano attualmente sia i presupposti legali per un'attività parlamentare digitale senza presenza fisica sia i necessari strumenti tecnici.

La situazione mette in luce una debolezza del sistema attuale, che non corrisponde più allo spirito dei tempi e alle possibilità digitali del XXI secolo: le sedute del Parlamento e lo svolgimento del mandato politico presuppongono obbligatoriamente la presenza fisica. È giunto il momento di modificare queste condizioni. Sarebbe in tal modo possibile sia continuare a garantire i processi democratici durante una pandemia (sedute parlamentari completamente digitalizzate) sia tenere conto dell'impossibilità di singoli membri di assolvere il loro mandato in caso di inevitabile assenza fisica, ad esempio in seguito a lungo isolamento forzato, malattia, infortunio o congedo parentale. La partecipazione digitale alle sedute del Parlamento potrebbe rappresentare una soluzione. I parlamentari assenti, ma capaci di seguire un dibattimento, di discernere e di prendere decisioni, potrebbero seguire le sessioni via streaming e votare mediante un sistema protetto da password. Con un'adeguata soluzione tecnica il loro voto confluirebbe direttamente nel sistema elettronico della Camera e apparirebbe nella sala in tempo reale. Occorrerebbe altresì esaminare la possibilità di intervento in sala mediante videoproiezione.

Si deve iniziare OGGI a rendere possibile, dal profilo giuridico e tecnico, lo svolgimento di sedute parlamentari virtuali e la partecipazione virtuale alle sedute fisiche, affinché in futuro il Parlamento possa all'occorrenza adottare decisioni importanti, continuare a riunirsi e far fronte agli obblighi e ai diritti derivanti dal suo mandato anche in caso di inevitabili distanze fisiche. Se la digitalizzazione ci offre queste possibilità, dobbiamo utilizzarle.