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20.4251 · Postulato · 2020-09-25

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulle violenze ginecologiche e ostetriche subite in Svizzera sull'esempio della Francia, dove l'Alto Consiglio per la parità tra donne e uomini (Haut Conseil à l'égalité entre les femmes et les hommes) ha pubblicato nel giugno del 2018 un rapporto dettagliato sul tema. L'obiettivo è di tracciare un bilancio e stilare un elenco di raccomandazioni per porre fine a questo fenomeno, a quanto pare diffuso, che ha un impatto duraturo sulle vittime. Il rapporto dovrà fornire risposte alle seguenti domande:

1. Qual è l'entità delle violenze ginecologiche in Svizzera? Qual è la quota di pazienti che affermano di aver subito maltrattamenti da parte del proprio ginecologo o del personale sanitario specializzato?

2. Quali sono le pratiche e i comportamenti del personale medico dei reparti di ginecologia e ostetricia di cui si lamentano con maggior frequenza le pazienti in Svizzera?

3. Con che frequenza viene praticata la manovra di Kristeller (pressione manuale sul fondo uterino allo scopo di ridurre la durata del travaglio)?

4. Di quali mezzi di difesa dispongono le donne che ritengono di aver subito violenze ginecologiche? In che misura li utilizzano?

5. Quali raccomandazioni vanno formulate all'attenzione delle società mediche specializzate per sradicare queste pratiche violente e gli abusi verbali?

Begründung

Il rapporto dell'Alto Consiglio francese per la parità tra donne e uomini rivela una situazione sconcertante e identifica sei tipi di violenza relativamente diffusi: mancata presa in considerazione del disagio della paziente, commenti che esprimono giudizi sulla paziente; parole offensive; atti compiuti senza il consenso della paziente o senza rispettarne la scelta o il volere; atti compiuti o deliberatamente omessi senza giustificazione medica; violenze sessuali.

Questo fenomeno esiste anche in Svizzera ma non è mai stato studiato in modo sistematico. Eppure, secondo i media una donna su tre si ritiene traumatizzata dal parto a causa di un trattamento inadeguato (senso di abbandono, mancanza di spiegazioni, di comunicazione o di consenso a determinati atti medici, gesti bruschi, commenti fuori luogo). Poiché in certi casi le conseguenze possono essere devastanti, è necessario analizzare questo problema rimasto a lungo un tabù e formulare raccomandazioni all'attenzione delle società mediche direttamente interessate.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Come esposto nella risposta del 20 febbraio 2019 all'interpellanza Ruiz Rebecca 18.4315 "Violenza ginecologica e ostetrica in Svizzera. Fare il punto", il Consiglio federale è a conoscenza del rapporto francese menzionato dall'autrice del postulato e della problematica ivi descritta.

Al Consiglio federale non sono noti studi comparabili condotti in Svizzera. È tuttavia consapevole che le questioni sollevate nel rapporto francese possono interessare le associazioni mediche specialistiche in Svizzera. La garanzia della qualità delle prassi degli ambienti ginecologici e ostetrici rientra infatti nella loro sfera di competenza. Le stesse associazioni elaborano inoltre le pertinenti direttive per i professionisti attivi nel settore.

La sorveglianza dell'esercizio della professione medica, secondo la legge sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11), e la responsabilità della vigilanza sugli ospedali sono di competenza dei Cantoni.

La Confederazione non dispone di dati utilizzabili in questo ambito. Ritiene, tuttavia, che spetti alle associazioni di specialisti e ai Cantoni condurre studi in materia. In tal senso, il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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