20.4257 · Postulato · 2020-09-25
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
In stretta collaborazione con i Cantoni, il Consiglio federale è incaricato di analizzare approfonditamente l'evoluzione del cambiamento demografico in Svizzera e presentare le conseguenze che ne derivano per i sistemi di perequazione e di trasferimento. Inoltre, occorre dimostrare con quali misure possa essere favorito uno sviluppo più equilibrato del Paese che sia in grado di rafforzare le aeree economiche e i luoghi di lavoro regionali.
Begründung
Le recenti analisi degli scenari demografici cantonali e dell'evoluzione dell'indicatore quoziente di anziani pubblicate dall'Ufficio di statistica nel maggio 2020 danno risultati impressionanti (cfr. https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/popolazione/evoluzione-futura/scenari-svizzera.html). Il cambiamento demografico procede rapidamente, ma la sua dinamica nei diversi Cantoni subisce un mutamento drastico. Mentre nel 2020 l'indicatore demografico quoziente di anziani oscillava tra il 28 per cento e il 38 per cento circa, nel 2050 la disparità è nettamente maggiore con uno scarto che raggiunge i 30 punti percentuali. Ciò comporta massicci spostamenti sul piano delle risorse (fronte delle entrate) ma anche nel carico demografico (fronte delle uscite). Nel complesso, il cambiamento demografico si manifesta maggiormente negli spazi rurali rispetto alle zone urbane.
Per tutti i Cantoni, le pressioni derivanti dalle uscite per la sanità minacciano inoltre la sostenibilità delle finanze dei Cantoni. La definizione di un obiettivo volto a limitare la crescita delle uscite potrebbe sgravare notevolmente i Cantoni e l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. (cfr. n. 5.5 del messaggio sul programma di legislatura 2019-2023)
A causa di queste tendenze le disparità intercantonali per quanto riguarda la capacità finanziaria potrebbero aumentare. Contestualmente, il Consiglio federale ritiene importante che neanche in futuro aumentino le differenze fra i Cantoni in termini di possibilità di politica finanziaria (cfr. capitolo 4.1.1. del messaggio sul programma di legislatura 2019-2023).
Gli sviluppi descritti esercitano una forte pressione sui sistemi di perequazione e di trasferimento e rischiano di esporre la coesione e la solidarietà nazionali a tensioni prevedibili e significative. Anche il sistema politico e, con esso, la collaborazione tra Confederazione e Cantoni sarà toccato da questi sviluppi. Sebbene questa non sia solo una tendenza svizzera, ma anche (e in alcuni casi in maniera molto più marcata) di molti altri Paesi, la Confederazione e i Cantoni non possono semplicemente disinteressarsene. Si tratta di anticipare gli eventi e prepararsi. Per promuovere uno sviluppo equilibrato del Paese, i luoghi di lavoro e gli spazi economici e vitali delle aeree regionali devono essere rafforzati attraverso l'introduzione da parte di Confederazione e Cantoni di condizioni quadro e misure adeguate.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Come afferma correttamente l'autore del postulato, gli scenari demografici dell'UST mostrano che i Cantoni sono interessati in modo diverso dall'invecchiamento della popolazione. Ciò è particolarmente importante per le uscite per la sanità a livello cantonale. I risultati delle prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche in Svizzera e delle proiezioni delle uscite per il settore della sanità, presentate nel piano finanziario di legislatura 2021-2023, mostrano che la Confederazione (nel settore della previdenza per la vecchiaia) e i Cantoni e i Comuni (nel settore della sanità e delle cure di lunga durata) saranno particolarmente interessati dall'invecchiamento della popolazione. La gestione e il finanziamento del sistema sanitario e delle cure di lunga durata sono principalmente di competenza dei Cantoni. A causa della varietà degli scenari demografici cantonali, è prevedibile che anche le sfide in questi ambiti saranno diverse da un Cantone all'altro.
Tuttavia, è compito dei Cantoni elaborare scenari per le rispettive situazioni e, se necessario, derivarne le debite misure. La Confederazione potrebbe farlo solo in forma molto approssimativa e i Cantoni potrebbero ricavarne pochi benefici. Con gli scenari demografici dell'UST, le prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche in Svizzera e le proiezioni delle uscite per il settore della sanità, la Confederazione fornisce basi metodologiche che i Cantoni possono integrare con le proprie ipotesi sulla loro situazione specifica e sul loro sviluppo, al fine di elaborare scenari sugli sviluppi nel rispettivo Cantone. Il Consiglio federale ritiene pertanto che un'ulteriore analisi da parte della Confederazione non apporterebbe alcun valore aggiunto. È però disposto a fornire ai Cantoni un supporto metodologico.
Va aggiunto che le ripercussioni dell'evoluzione demografica sui sistemi di trasferimento sono difficili da quantificare. Per quanto riguarda il sistema di trasferimento più importante tra Confederazione e Cantoni, la perequazione finanziaria, va osservato che in una certa misura compenserebbe le crescenti disparità tra i Cantoni. Ovviamente ciò vale anche se queste sono causate da mutamenti demografici. Inoltre, il Consiglio federale riferisce ogni quattro anni sullo sviluppo di questo sistema di trasferimento nel quadro del rapporto sull'efficacia.
Infine, riguardo alle misure che sarebbero da indicare nell'analisi richiesta, va osservato che la Confederazione e i Cantoni attuano già provvedimenti efficaci e differenziati a livello territoriale per il rafforzamento degli spazi economici regionali e dei posti di lavoro, ad esempio nell'ambito della promozione della piazza economica. Tra questi vi sono in particolare programmi di promozione della politica regionale, della politica del turismo o della politica a favore delle PMI, nonché misure di politica di sviluppo del territorio.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.