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20.4271 · Interpellanza · 2020-10-29

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Dal 1° marzo 2019 sono in vigore le nuove procedure d'asilo, che mirano a chiarire in maniera più rapida se un richiedente l'asilo può restare in Svizzera oppure no. Mentre è assicurata una rappresentanza legale statale per garantire la conformità di queste procedure celeri allo Stato di diritto, un'analisi esterna effettuata da un'associazione di giuristi indipendenti per il diritto d'asilo (Bündnis unabhängiger Rechtsarbeit im Asylbereich) evidenza la necessità di un'ottimizzazione.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.

- Quali conclusioni trae dalla valutazione delle nuove procedure d'asilo? Peraltro una valutazione è stata effettuata o è prevista?

- Come è controllata la qualità della tutela giuridica statale?

- Il numero di procedure celeri che danno luogo a una procedura ampliata è nettamente inferiore al valore indicativo ritenuto: come giudica questa situazione?

- In quanti casi il rappresentante legale statale ha rinunciato al mandato? Per quali motivi?

- Quale bilancio trae dall'impiego di somme forfettarie per caso? Portano agli incentivi auspicati?

- Come spiega le enormi differenze regionali per quanto concerne il tasso di ricorso?

- Ritiene opportuno mantenere ritmi procedurali tanto serrati (anche per quanto riguarda i termini di ricorso)?

Begründung

L'elevato numero di procedure celeri rinviate alla SEM dal Tribunale amministrativo federale induce a concludere che tali procedure non siano state condotte con la necessaria diligenza. Quanto alle procedure celeri che danno luogo a una procedura ampliata, inizialmente si era stimato un tasso del 40 per cento, poi rivisto al 28 per cento; in realtà esso ammonta oggi al 18 per cento. I termini sono talmente brevi da comportare frequenti cambiamenti di rappresentante legale e imporre l'allestimento delle perizie mediche in tempi record. Anche l'introduzione di somme forfettarie per caso complica ulteriormente la necessità di conciliare rapidità e diligenza. L'elevata quota di successo (23 %) e la frequente concessione della rappresentanza ufficiale (59 %) in caso di ricorsi interposti da rappresentanti legali esterni portano a concludere che i rappresentanti legali statali (troppo) spesso rinunciano al mandato, forse anche a causa degli stretti tempi previsti. Numerosi casi sono stati pertanto abbandonati dal rappresentante legale statale perché ritenuti, a torto, senza probabilità di successo. Va tuttavia osservato che sussistono enormi differenze regionali (tasso di ricorso del 19,3 % per la Svizzera romanda, ma del 4,5 % per la Svizzera orientale).

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale può rispondere come segue alle domande poste.

Nell'estate 2019 la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha incaricato alcuni fornitori esterni di valutare l'attuazione della riveduta legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31). Nell'agosto 2020 i valutatori hanno attestato, in un bilancio intermedio, la buona qualità delle procedure, delle decisioni e della tutela giuridica. Hanno tuttavia anche constatato alcune anomalie, che esamineranno in maniera più approfondita nei prossimi mesi. La SEM pubblicherà le conclusioni finali della valutazione nell'estate 2021.

I fornitori di prestazioni incaricati di fornire la consulenza e la rappresentanza legale gratuite nei centri della Confederazione dispongono di un'esperienza pluriennale in questo settore e assicurano la qualità necessaria (art. 102i cpv. 1 LAsi). Nel quadro del concorso pubblico hanno dovuto dimostrare di disporre dei necessari strumenti di controllo della qualità. Anche la SEM controlla costantemente la qualità. Tra la SEM e i fornitori di prestazioni sono inoltre regolarmente scambiate informazioni, in particolare per coordinare i compiti e garantire la qualità (art. 102i cpv. 5 LAsi).

All'inizio del 2019, la SEM, fondandosi sui risultati della fase di test, ha stimato che il 32 per cento circa delle domande d'asilo originarie sarebbe stato trattato in procedura celere, il 28 per cento in procedura ampliata e il 40 per cento in procedura Dublino. Dopo l'entrata in vigore della riveduta legge sull'asilo, il 1° marzo 2019, il Tribunale amministrativo federale ha deplorato a più riprese il trattamento in procedura celere di domande che avrebbero dovuto essere trattate in procedura ampliata. All'inizio del 2020 la SEM ha adeguato la sua prassi. Mentre nel 2019 il 19,3 per cento delle domande era stato trattato in procedura ampliata, tra gennaio e settembre 2020 questo tasso è passato al 27,1 per cento e rientra pertanto nelle previsioni.

Il mandato di rappresentanza cessa dopo la notifica della decisione negativa sull'asilo se il rappresentante legale designato ritiene che il ricorso non abbia alcuna probabilità di successo (art. 102h cpv. 4 LAsi). La legge sull'asilo non prevede altri motivi. Attualmente la SEM non dispone ancora di valutazioni dettagliate sul numero di mandati terminati perché votati all'insuccesso o per altri motivi. Inoltre il semplice numero di rinunce al mandato non permette di trarre conclusioni sulla qualità del lavoro dei rappresentanti legali attribuiti ai richiedenti. In caso di rinuncia al mandato, il richiedente l'asilo è libero di ricorrere a un altro rappresentante legale, il che avviene regolarmente nella prassi nonostante il termine di ricorso relativamente breve.

Il versamento di somme forfettarie per caso permette di evitare falsi incentivi finanziari e ricorsi inutili. Nulla indica che inciderebbe negativamente sulla qualità della consulenza e della rappresentanza legale gratuite. L'importo delle somme forfettarie per caso è stato proposto dai fornitori di prestazioni nella loro offerta. Essendo indennizzati dai fornitori di prestazioni con uno stipendio mensile, i rappresentanti legali non hanno alcun incentivo finanziario a rinunciare a interporre ricorso.

La valutazione esterna in corso riguarda anche la maniera in cui i rappresentanti legali designati gestiscono i ricorsi. Gli scarti tra i diversi tassi di ricorso possono essere dovuti, in parte, a incertezze sulle nuove procedure e sui canali di comunicazione, in particolare in relazione all'accertamento dei fatti medici. La SEM ha già adottato pertinenti misure.

Nel 2016 il Popolo svizzero si è pronunciato in favore di procedure d'asilo rapide ed eque. Per garantire una politica d'asilo credibile, anche in futuro occorrerà quindi sempre mantenere l'equilibrio tra l'imperativo di celerità e l'obiettivo di garantire una tutela giuridica estesa. La maggior parte delle scadenze procedurali sono cosiddetti termini ordinatori, a cui si può all'occorrenza derogare. Tali scadenze sono analizzate nel quadro della valutazione esterna in corso.

Risposta del Consiglio federale.