Un gigantesco centro commerciale alle porte della Svizzera minaccia di prosciugare la valle dell'Allondon
20.4298 · Interpellanza · 2020-10-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
A nome della Convenzione di Espoo, la Svizzera ha partecipato alla procedura di valutazione dell'impatto ambientale del progetto di centro commerciale OPEN a Saint-Genis-Pouilly, nel Pays de Gex (F)? Se sì, quali sono state le conclusioni? Quali sono stati gli argomenti? Nel caso in cui la Confederazione non fosse stata consultata, come intende far sentire la sua voce?
Begründung
L'Ufficio federale dell'ambiente lo dice chiaramente: "La Convenzione di Espoo obbliga la Parte di origine (Stato in cui è previsto un progetto) a esaminare l'impatto ambientale di un progetto sullo Stato confinante (Parte interessata) e prevede che la Parte di origine notifichi al punto di contatto della Parte interessata qualsiasi progetto che possa avere un impatto transfrontaliero negativo significativo sull'ambiente".
Nel Pays de Gex, la regione con la maggiore densità in Francia in termini di spazi commerciali, dovrebbe vedere la luce un nuovo centro di 50 000 metri quadrati chiamato "OPEN". Il progetto è previsto su una falda acquifera affiorante ai margini di una zona umida recentemente classificata, una zona serbatoio tampone per gli affluenti dell'Allondon, il fiume che nasce nell'Ain e si getta nel Rodano nei pressi di La Paine (GE). La cementificazione, cioè l'impermeabilizzazione dei suoli, di una superficie di queste dimensioni ha un impatto diretto sull'approvvigionamento dell'Allondon. Il fiume è già stato danneggiato dalla presenza di diversi golf nella regione, irrigati captando le sue acque. La valle dell'Allondon è una zona golenale d'importanza nazionale per la Svizzera e rischia di diventare un letto di pietre.
Al contempo, con i suoi 2000 posti auto, il centro genererebbe il transito di oltre 10 000 auto al giorno, ovvero fino al 40 per cento di traffico in più in una regione già satura in termini di traffico motorizzato.
Previsto a due chilometri dal Comune di Meyrin (GE), il progetto ha un impatto diretto sulla Svizzera e su Ginevra in particolare, ma anche sull'ambiente naturale di questa regione transfrontaliera.
Stellungnahme des Bundesrates
Finora, la Francia non ha ancora notificato alla Svizzera il progetto di centro commerciale OPEN di Saint-Genis-Pouilly contrariamente alla possibilità prevista dalla Convenzione di Espoo (RS 0.814.06). In Svizzera questo genere di progetto sarebbe soggetto a un esame d'impatto ambientale (EIA) conformemente a una procedura cantonale. Per tale ragione, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha contattato l'ufficio dell'ambiente e dei pericoli naturali (SERMA) del Cantone di Ginevra per informarsi su un eventuale interesse a sollecitare la notifica del progetto da parte della Francia.
Il Cantone di Ginevra ha deciso di chiedere l'accesso all'incarto per più ragioni. In effetti, il progetto influirà probabilmente in misura massiccia sul traffico dei valichi di frontiera, in particolare di quello del CERN di Meyrin, e quindi sull'aria e il rumore. Avrà probabilmente anche un impatto rilevante sulle acque e la gestione delle falde freatiche, fra le quali quelle dell'Allondon, e sulle loro portate. L'UFAM contatterà pertanto i suoi omologhi francesi invitandoli a notificare il progetto alla Svizzera conformemente all'articolo 3 della Convenzione di Espoo. Il SERMA istituirà in seguito il servizio partner nel quadro della procedura Espoo.
Risposta del Consiglio federale.