20.4312 · Mozione · 2020-10-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Attualmente, al momento dell'acquisto, i consumatori svizzeri non hanno la possibilità di confrontare gli apparecchi elettrici ed elettronici in base alla loro durata di vita, che dipende in gran parte dalla loro riparabilità. Il 1° gennaio 2021 la Francia introdurrà un indice basato su criteri oggettivi che segnalerà la riparabilità di smartphone, computer portatili, televisori, lavatrici e tosaerba. Al fine di limitare i rifiuti e aiutare i consumatori a scegliere prodotti sostenibili, il Consiglio federale è incaricato di introdurre un'etichetta simile per le stesse categorie di prodotti venduti in Svizzera, modificando ad esempio l'articolo 30a della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) sulla prevenzione dei rifiuti.
Begründung
Nella sua risposta alla mozione 19.4597, il Consiglio federale riconosce che "attualmente le informazioni sulla riparabilità dei prodotti sono difficilmente disponibili". Nel suo rapporto in risposta al postulato Vonlanthen 17.3505, il Consiglio federale constata inoltre che gli obblighi di rendicontazione, compresa la riparabilità, sono tra le misure più promettenti per lo sviluppo dell'economia circolare. Sottolinea inoltre che indicazioni poste in bella evidenza sui prodotti volte a informare i consumatori consentono un acquisto più consapevole di prodotti rispettosi dell'ambiente, e che la trasparenza sul mercato fa sì che anche i produttori ottimizzino le indicazioni sui loro prodotti e che i rivenditori adattino la loro gamma di prodotti. Condividendo questo parere e ritenendo quindi che un indice di riparabilità possa dare un importante contributo alla riduzione dei rifiuti e alla promozione dell'economia circolare, la presente mozione chiede al Consiglio federale di introdurre un'etichetta paragonabile a quella francese modificando, ad esempio, l'articolo 30a LPAmb, volto a prevenire i rifiuti. Poiché questa disposizione non può coprire tutti i prodotti immessi sul mercato in Svizzera, secondo la risposta alla mozione 19.4597 potrebbe inizialmente riguardare le stesse categorie di prodotti come in Francia ed essere basata su criteri simili, in particolare:
- la documentazione fornita dal produttore
- l'idoneità del prodotto allo smontaggio
- la disponibilità di pezzi di ricambio
- il rapporto tra il prezzo del pezzo di ricambio più costoso e il prezzo del prodotto originale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Ottimizzare la durata di vita e di utilizzo dei prodotti è molto importante per ridurre l'inquinamento ambientale. Questo obiettivo può essere raggiunto al meglio attraverso una serie di misure ben armonizzate dal lato sia della domanda che dell'offerta, che intervengono a diversi livelli del ciclo di vita dei prodotti. Un indice di riparabilità rappresenta un meccanismo incentivante per i fabbricanti e i consumatori e facilita ad esempio la scelta di prodotti riparabili e quindi più durevoli.
Le disposizioni inasprite dell'Unione europea relative all'efficienza energetica e a un uso efficiente delle risorse sono state trasposte nel diritto svizzero con la revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne; RS 730.02), entrata in vigore nel maggio 2020. Si tratta tra l'altro di esigenze legate alla riparazione, alla disponibilità di pezzi di ricambio e istruzioni come pure a obblighi di informazione. Per quanto riguarda ad esempio i frigoriferi e le lavatrici, i fabbricanti e gli importatori sono pertanto tenuti a mettere a disposizione diversi pezzi di ricambio per almeno sette anni dalla messa in commercio dell'ultimo esemplare di un modello.
Nel rapporto in adempimento al postulato Vonlanthen (17.3505) "Sfruttare le opportunità offerte dall'economia circolare. Esaminare incentivi fiscali e altre misure" sono state avanzate le tre proposte seguenti per un'analisi approfondita: prolungamento del periodo di garanzia, soluzioni di registro e dichiarazione delle caratteristiche ecologiche. L'analisi approfondita di quest'ultima proposta si concentrerà in particolare sulla durata di vita e la riparabilità, riprendendo così le richieste della presente mozione.
I risultati di queste analisi approfondite confluiranno nel pacchetto di misure della Confederazione concernente l'economia circolare e l'uso parsimonioso delle risorse che l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) elaborerà entro fine 2022 su mandato del Consiglio federale. L'UFAM terrà conto in tal senso anche delle attività previste dall'Unione europea.
Nel quadro della revisione attualmente in corso di svolgimento dell'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE: RS 814.620) si sta inoltre esaminando la possibilità di sostenere maggiormente il riutilizzo di apparecchi usati.
Tenuto conto dei lavori già in corso nell'Amministrazione e in Parlamento (iniziativa parlamentare della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (20.433) "Rafforzare l'economia circolare svizzera"), il Consiglio federale ritiene che non sia ancora giunto il momento di introdurre un'etichetta di riparabilità.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.