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20.4381 · Postulato · 2020-12-02

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Begründung

L'argomento non è nuovo: gli effetti collaterali della robotizzazione potrebbero portare alla perdita di posti di lavoro e alla riduzione dei finanziamenti delle assicurazioni sociali. Anche se nessuno può affermare con certezza che questa tendenza continuerà in futuro, è comunque necessario prevedere misure politiche che possano essere attuate rapidamente in caso di necessità.

Ora, esiste una misura sempre più discussa nella letteratura scientifica che sembra essenziale approfondire oggi, ovvero la tassazione dei robot. Sebbene il Consiglio federale abbia già dedicato alcune pagine a questo tema in un rapporto in risposta a un postulato del 2015 (15.3854), riteniamo che esso meriti uno studio più approfondito.

Da quando è stato redatto il rapporto del Consiglio federale, la situazione è evoluta. Oltre alla ricerca scientifica, che è stata consolidata, riguardo alla tassa sui robot ci sono stati anche sviluppi politici con proposte avanzate in vari Paesi del mondo (ad es. da Bill de Blasio negli Stati Uniti).

Ma è soprattutto l'argomentazione del Consiglio federale del 2017, deciso a non approfondire tali riflessioni, che ci sembra superata in un settore in continua evoluzione. Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario riflettere sui rischi della robotizzazione prima di aver constatato maggiormente le sue ripercussioni sull'economia reale. Tuttavia, occorre disporre di strumenti solidi e credibili al momento opportuno e lo sviluppo di questi strumenti deve iniziare ora. La ricerca e la formazione della volontà politica richiedono tempo: sarebbe un peccato affrontare questi processi precipitosamente il giorno in cui gli effetti di questa nuova forma di industrializzazione avranno dolorose ripercussioni sociali.

Infine, anche se non comporterà la perdita di posti di lavoro, l'industria 4.0 rimodellerà in ogni caso il mercato del lavoro, rendendo così necessarie misure per il perfezionamento professionale e la formazione continua. Una tassa sui robot potrebbe essere un modo per sostenere ulteriormente tali misure.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale concorda con l'autore del postulato che la robotizzazione, l'automazione e la digitalizzazione possono portare a rivoluzioni nell'economia svizzera e, in particolare, nel mercato del lavoro. Oltre al rapporto in adempimento al postulato 15.3854 Reynard, il 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha pubblicato un altro rapporto in adempimento al postulato 17.3045 Schwaab sull'impatto della robotizzazione dell'economia sulla fiscalità e sul finanziamento delle assicurazioni sociali. Il Consiglio federale arriva nuovamente alla conclusione che l'imposizione dei robot non è uno strumento adatto ad affrontare le sfide della robotizzazione. L'impiego di robot può portare a una sostituzione del lavoro con capitale e, di conseguenza, esercitare una pressione sui posti di lavoro e sui salari. Tuttavia, esistono anche importanti effetti di compensazione positivi che potrebbero prevalere sugli aspetti negativi. I lavoratori vengono esentati da attività completate dall'alta tecnologia, diventando così più produttivi. Spesso nuovi robot non rimpiazzano lavoratori bensì robot obsoleti, meno produttivi e più inquinanti. La trasformazione digitale può anche riportare la creazione di valore in Svizzera da Paesi con salari inferiori. Infine, se il progresso tecnico porta a un abbassamento dei prezzi reali, i consumatori possono trarne beneficio. La strategia del Consiglio federale prevede di sfruttare le opportunità derivanti dagli effetti di compensazione positivi creando le opportune condizioni quadro. In passato, questa strategia ha premiato la Svizzera, come emerso da entrambi i rapporti menzionati all'inizio. Anche gli studi scientifici pubblicati da allora suffragano questa tesi. Ad esempio, in uno studio del 2019, Benjamin Balsmeier dell'Università del Lussemburgo e Martin Wörter del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo hanno concluso che tra il 2015 e il 2016 le imprese svizzere hanno generato in media 1,6 nuovi posti di lavoro ogni 100 000 franchi investiti nella digitalizzazione. Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate a questo cambiamento e lo osserva e supporta attivamente. Le relative attività sono descritte in maniera dettagliata sul sito della SECO nella rubrica "Digitalizzazione". Nel rapporto in adempimento al postulato 17.3045 Schwaab vengono discussi strumenti fiscali da adottare se in futuro si dovesse presentare la necessità di colmare lacune di finanziamento nelle assicurazioni sociali dovute alla robotizzazione. Un'imposizione dei robot ha ottenuto risultati peggiori rispetto alle imposte esistenti, che possono essere attuate con un dispendio amministrativo ridotto per le imprese e lo Stato. In particolare, l'imposizione dei robot grava sul fattore lavoro in quanto tassa quel capitale altamente produttivo che ha contribuito a creare nuovi posti di lavoro e ad aumentare i salari grazie alla summenzionata complementarità tra capitale e lavoro. Nell'ambito della riforma fiscale e del finanziamento dell'AVS (RFFA), all'inizio del 2020 sono stati aumentati i contributi degli assicurati, dei datori di lavoro e della Confederazione versati all'AVS. Inoltre, il Consiglio federale ha incaricato il Parlamento di aumentare l'imposta sul valore aggiunto per l'AVS e di introdurre un contributo salariale per garantire il livello di prestazione della previdenza professionale. Benché la robotizzazione non sia la causa di questo fabbisogno di finanziamento, ciò dimostra che un ampliamento della base di finanziamento delle assicurazioni sociali basato sulle imposte esistenti è già in corso.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

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