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20.4385 · Interpellanza · 2020-12-02

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il razzismo sistemico nei confronti dei neri viene denunciato da decenni, ma quest'anno ha assunto particolare rilevanza trovando finalmente ampio ascolto. Nemmeno la Svizzera è risparmiata dalla discriminazione razziale e dal razzismo strutturale contro i neri. I neri sono discriminati a scuola e nella ricerca di un lavoro o di un alloggio, per non parlare del problema del profiling razziale.

Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Condivide la constatazione che il razzismo è un problema strutturale in Svizzera?

2. A più riprese (v. 18.3072, 14.3315, 06.3070, 03.3014) ha riconosciuto il passato coloniale e razzista della Svizzera. Come prevede ora di affrontare il necessario lavoro di memoria, dandogli la giusta visibilità? Intende tra l'altro incoraggiare la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione a completare in tal senso i programmi scolastici di storia svizzera?

3. Vengono condotti a livello federale studi sugli effetti del razzismo sulle comunità interessate (p. es. sulla salute psichica e fisica e sull'accesso all'impiego o all'alloggio)? In caso di risposta negativa, perché?

In questo contesto cosa fa il Consiglio federale affinché l'uguaglianza giuridica sancita dall'articolo 8 della Costituzione federale diventi una realtà?

4. Prevede di modificare le norme di diritto privato (in particolare il diritto del lavoro e il diritto di locazione) per lottare esplicitamente contro la discriminazione razziale?

5. Ritiene possibile, dal punto di vista giuridico e istituzionale, una rilevazione dei dati etnospecifici in Svizzera?

Begründung

Secondo un rapporto commissionato dal Servizio per la lotta al razzismo, pubblicato nel novembre del 2018, "il razzismo contro i neri è percepito solo marginalmente come problema sociale rilevante, non solo dall'opinione pubblica, ma in parte anche dagli specialisti che si occupano di integrazione e lotta alla discriminazione". Lo stesso rapporto precisa che soltanto il 15 per cento delle persone interpellate nell'ambito dell'indagine può essere considerato cosciente del problema.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale condivide la constatazione che il razzismo è presente in Svizzera in disparate forme. Il razzismo deve essere contrastato in modo fermo con provvedimenti adeguati a tutti i livelli.

2. Il settore scolastico è di competenza dei Cantoni (art. 62 Cost.; RS 101), che coordinano i loro piani di studio nel quadro della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE). Nel piano di studio della Svizzera tedesca (Lehrplan 21) gli argomenti citati sono trattati nella materia interdisciplinare "Politica, democrazia e diritti umani" ("Politik, Demokratie und Menschenrechte"), in quello romando (Plan d'études romand) nel corso di cultura generale alla voce "Convivenza ed esercizio della democrazia" ("Vivre ensemble et exercice de la démocratie") e in quello del Cantone del Ticino nel programma di formazione generale "Vivere assieme ed educazione alla cittadinanza". La fondazione éducation21, finanziata da Confederazione e Cantoni, fornisce a scuole e personale docente materiale didattico e li coadiuva nell'elaborazione e nell'accompagnamento di progetti sostenuti dal Servizio per la lotta al razzismo (SLR). La Commissione federale contro il razzismo (CFR), in cui è rappresentata la CDPE, contribuisce dal canto suo al dialogo in materia.

3. Nel 2017 e nel 2018 sono stati commissionati due studi sul razzismo contro i neri, il primo dal SLR, il secondo dalla CFR. Nel 2017 l'Ufficio federale di statistica ha analizzato il fenomeno nel modulo di approfondimento "I neri in Svizzera" nel quadro dell'indagine "Convivenza in Svizzera". I risultati delle tre ricerche sono stati presentati nella primavera del 2018 a un convegno e discussi con gli interessati. I risultati del convegno sono stati pubblicati in un rapporto dell'Università di Neuchâtel. Tutte le pubblicazioni citate sono disponibili sul sito Internet del SLR.

4. Il rapporto del Consiglio federale del 25 maggio 2016 in adempimento del postulato Naef 12.3543 "Rapporto sul diritto in materia di protezione dalla discriminazione" (disponibile soltanto in tedesco e francese) affronta anche il tema della discriminazione razziale. Nel rapporto il Governo respinge l'introduzione nel diritto privato di una norma generale di protezione dalla discriminazione, in quanto suscettibile di creare incertezza e complicazioni con le disposizioni delle leggi speciali vigenti. Si dichiara però disposto a studiare la possibilità di eliminare diversi ostacoli procedurali che impediscono di far valere la discriminazione. Nel quadro della revisione del Codice di procedura civile è stata esaminata l'estensione del campo d'applicazione del diritto d'azione delle associazioni, che tuttavia sarà trattata in un progetto separato (v. messaggio del 26 febbraio 2020 concernente la modifica del Codice di diritto processuale civile svizzero; FF 2020 2407).

5. Un rapporto commissionato nel 2019 dall'UST e dal SLR sulla parità di trattamento e la discriminazione secondo l'origine e le caratteristiche etnoculturali ("Gleichbehandlung und Diskriminierung nach Herkunft und ethnokulturellen Merkmalen" / "Données statistiques sur l'égalité de traitement et la discrimination selon l'origine et les caractéristiques ethnoculturelles") giunge alla conclusione che la rilevazione di dati sulla base dell'appartenenza a un gruppo della popolazione potenzialmente discriminato o a una "razza" non può essere un'opzione per la statistica pubblica svizzera né dal punto di vista dei diritti fondamentali né dal punto di vista della statistica.

Risposta del Consiglio federale.

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