20.4438 · Interpellanza · 2020-12-09
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Come intende attuare sistematicamente l'articolo 12 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo?
2. In che modo intende far sì che la partecipazione dei bambini e dei giovani sia stabilita in modo vincolante e diventi quindi un diritto garantito a livello federale, cantonale e comunale?
3. È disposto ad avviare, insieme ai bambini e ai giovani, un progetto che vada oltre il diritto di discussione e di petizione (come la Sessione dei giovani) e che, conformemente alla Convenzione, comprenda il diritto di codecisione e le pertinenti competenze, come il diritto a un proprio budget e il diritto di proposta?
Begründung
Nel 1997 la Svizzera ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, che è quindi parte integrante dell'ordinamento giuridico svizzero e obbliga la Confederazione, i Cantoni e i Comuni a tutelare con misure legali i diritti dei minori.
Secondo l'UFAS, la Confederazione si adopera affinché i bambini e i giovani siano accompagnati e sostenuti nel loro sviluppo e possano sfruttare pienamente il loro potenziale. I bambini, i giovani e i loro genitori devono fruire del sostegno e della promozione di cui hanno bisogno quando si trovano in situazioni difficili.
La Confederazione esercita il suo ruolo di sostegno per gli attori della politica dell'infanzia e della gioventù, consentendo lo scambio di esperienze e di informazioni e l'ulteriore sviluppo della politica in materia, basata sui tre pilastri della protezione, promozione e partecipazione.
Tuttavia, la partecipazione ai sensi dell'articolo 12 della Convenzione non è sistematicamente attuata. Questo articolo garantisce al minore capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa e che le sue opinioni siano debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità.
Sebbene la loro influenza politica sia attualmente marginale, l'esperienza insegna che quando concerne la loro vita i bambini e i giovani sono molto interessati alla politica e sono in grado di formulare le loro richieste. Alcuni studi rilevano inoltre che quanto prima i minori possono partecipare, tanto più rimarranno cittadini impegnati da adulti.
Stellungnahme des Bundesrates
1.-2. Il 2 settembre 2020 il Consiglio federale ha adottato il rapporto (disponibile in tedesco e francese) in adempimento del postulato CSEC-N 14.3382 "Bilancio sull'attuazione in Svizzera del diritto a essere sentiti di cui all'articolo 12 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo". Il rapporto si basa su uno studio del Centro svizzero di competenza per i diritti umani, secondo il quale l'importanza dell'articolo 12 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo nel diritto svizzero è chiara: è una disposizione di un trattato internazionale direttamente applicabile. Tuttavia, nella prassi le parti interessate non ne sono ancora pienamente consapevoli. Il Consiglio federale è giunto alla conclusione che il potenziale di miglioramento nell'attuazione del diritto di partecipazione dei minori in Svizzera non risiede principalmente nella legislazione, ma soprattutto nell'informazione e nella sensibilizzazione degli ambienti interessati. Non è quindi necessario adottare nuove strategie a livello federale. Essendo la politica dell'infanzia e della gioventù compito dei Cantoni, il Consiglio federale continuerà a sostenerne le iniziative in questo ambito nel quadro delle sue competenze. In collaborazione con i Cantoni, intende in particolare promuovere il dialogo interdisciplinare sulla partecipazione dei bambini e dei giovani nell'ambito della sanità.
3. La Confederazione sostiene già oggi le possibilità di partecipazione dei bambini e dei giovani. Nel quadro della legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (RS 446.1) può ad esempio concedere aiuti finanziari per la gestione delle strutture delle organizzazioni giovanili, per progetti che favoriscono la partecipazione attiva dei giovani o per progetti che ne promuovono la partecipazione politica a livello federale (p. es. Sessione dei giovani, Conferenza dei bambini). Inoltre, la Commissione federale della migrazione ha promosso il programma "Citoyenneté", che sostiene anche progetti per i giovani e comprende svariati progetti volti a individuare nuove possibilità di partecipazione focalizzati su quattro aspetti: informazione, concertazione, coelaborazione e codecisione.
Nella Sessione dei giovani, menzionata dall'autrice dell'interpellanza, i giovani hanno diritto di discussione e di petizione. Per quanto riguarda l'ampliamento del diritto di proposta, il Consiglio federale l'aveva già esaminato nel rapporto del 25 aprile 2017 (disponibile in tedesco e francese) in adempimento del postulato Reynard 13.4304 "Rafforzare la sessione dei giovani" respingendolo per motivi costituzionali e di politica nazionale.
Risposta del Consiglio federale.