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20.4490 · Interpellanza · 2020-12-15

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Il problema della fame nel mondo si aggrava sempre più durante i conflitti armati e i periodi di siccità persistente, ma da anni i nostri aiuti alimentari sono rimasti sostanzialmente uguali.

Da diversi anni gli stanziamenti sono fermi a 14 milioni di franchi per gli aiuti alimentari in cereali e a 20 milioni per gli aiuti alimentari in prodotti lattiero-caseari, a fronte di un aumento annuo medio pari a circa il 2-3 per cento dei nostri diversi contributi alle varie azioni umanitarie, alla cooperazione bilaterale allo sviluppo e ai Paesi dell'Europa dell'Est. Una parte di questi aumenti non dovrebbe essere utilizzata per nutrire le popolazioni che soffrono la fame?

- Perché i due importi citati sono fissi e non aumentano nel corso degli anni?

- Nel preventivo 2021 gli importi degli aiuti alimentari sono inclusi nella voce "aiuto umanitario". Sarà possibile anche in futuro estrapolare con precisione dal consuntivo della Confederazione gli importi effettivamente spesi per l'aiuto alimentare sotto forma di cereali e prodotti lattiero-caseari?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Le esigenze umanitarie nell'ambito della sicurezza alimentare sono in aumento. Secondo il Programma alimentare mondiale dell'ONU (PAM), nei prossimi mesi l'impatto della pandemia di COVID-19 potrebbe mettere in grave pericolo la sicurezza alimentare di 270 milioni di persone. La Svizzera prende estremamente sul serio il rischio crescente di problemi legati alla fame. La sicurezza alimentare costituisce uno dei focus tematici globali della cooperazione internazionale svizzera e il PAM, conformemente alla Strategia di cooperazione internazionale 2021-2024, è una delle organizzazioni multilaterali prioritarie per la Svizzera.

In ottemperanza alla Convenzione del 25 aprile 2012 sull'assistenza alimentare (RS 0.916.111.312), la Svizzera si impegna a fornire un contributo annuo minimo a favore dell'aiuto alimentare. Il relativo ammontare è attualmente pari a 34 milioni di franchi, provenienti dai crediti di spesa "Cereali" e "Latte". Negli ultimi anni, i contributi della Svizzera sono però stati sempre ampiamente superiori e hanno conosciuto una tendenziale crescita, passando da quasi 67 milioni di franchi nel 2016 a circa 83 milioni di franchi nel 2017, a 77,8 milioni di franchi nel 2018 e a 84,6 milioni di franchi nel 2019.

Nel 2019 i contributi, conformi ai criteri stabiliti nella summenzionata Convenzione, sono stati ripartiti nel modo seguente: 62,5 milioni di franchi al PAM; 14,7 milioni di franchi a favore di operazioni di altri partner attivi nell'ambito dell'assistenza alimentare, in particolare l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA); 7,4 milioni di franchi al Fondo centrale di risposta alle emergenze dell'ONU (CERF) e ai fondi raggruppati per Paese (Country-based Pooled Funds, CBPF) dell'ONU.

Per far fronte alle situazioni di grave emergenza, l'aiuto umanitario svizzero dispone di fondi riservati, regolarmente assegnati al PAM e all'aiuto alimentare. Al fine di soddisfare i bisogni in forte crescita a causa della pandemia di COVID-19, nel 2020 il Consiglio federale e il Parlamento hanno autorizzato un credito supplementare da destinare in particolare all'aiuto umanitario nell'ambito della sicurezza alimentare. Su tale credito, 23,9 milioni sono stati concessi al PAM.

2. Nel suo parere in merito alla mozione Hausammann 17.3127, il Consiglio federale precisava che, "per garantire un programma più pertinente, mirato ed efficiente, il DFAE ha quindi deciso di rendere più flessibili gli aiuti alimentari con prodotti lattieri svizzeri e di destinare integralmente le relative risorse finanziarie al Programma alimentare mondiale dell'ONU a partire dal 2018".

Il 14 giugno 2017 il Parlamento ha approvato tale linea di condotta. In questo contesto, il DFAE ha consolidato i crediti di spesa "Aiuto alimentare in prodotti lattieri" e "Aiuto alimentare in cereali" nel credito di spesa "Aiuto umanitario" (A231.0332). Le spese relative all'aiuto alimentare continuano a figurare nelle motivazioni sul consuntivo della Confederazione.

Risposta del Consiglio federale.