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Disinvestimento dei fondi pubblici e semipubblici nelle energie fossili e reinvestimento nella transizione energetica

20.4558 · Mozione · 2020-12-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare entro il 2026 una strategia di disinvestimento dei fondi pubblici e semipubblici nelle energie fossili. I fondi così liberati dovranno essere reinvestiti nella transizione energetica: per progetti o imprese nel campo delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, edifici a bassa emissione di CO2 e della mobilità sostenibile (trasporti pubblici, nuove tecnologie e mobilità lenta), progetti per serbatoi di carbonio naturali e la valorizzazione del suolo. A partire dal 2026, verranno quindi vietati gli investimenti nei fondi pubblici e semipubblici destinati alle energie fossili. La strategia dovrà comprendere degli obiettivi intermedi e, in caso di mancato raggiungimento, l'adozione di misure restrittive.

Begründung

In Svizzera, nei fondi pubblici e semipubblici si trovano somme cospicue. Le sole casse pensioni capitalizzano 910 miliardi (Cachin 2019), la Banca nazionale svizzera 843 miliardi (BNS, 2019), senza contare le assicurazioni sociali (AVS, AOMS, AINF...) e i fondi pubblici federali, cantonali e comunali. Attualmente non esiste una normativa che vieti l'investimento dei fondi pubblici e semipubblici in progetti e imprese nell'ambito delle energie fossili. In questo contesto il denaro dei contribuenti contribuisce in modo significativo al riscaldamento climatico, invece di finanziare la transizione energetica.

I capitali da investire nello sviluppo delle infrastrutture energetiche rinnovabili sono sì ingenti, ma a lungo termine generano ricavi. Si tratta quindi di investimenti sicuri e stabili, ideali ad esempio per le casse pensioni. A livello internazionale stanno emergendo simili progetti di disinvestimento quali ad esempio le casse pensioni della città di New York o il fondo sovrano norvegese. È interessante rilevare che il rischio finanziario degli investimenti fossili gioca un ruolo determinante nelle proposte e nelle decisioni relative a questi progetti.

Riassumendo, il disinvestimento dei fondi pubblici e semipubblici nelle energie fossili e il loro reinvestimento nella transizione energetica rappresentano un modo per combinare sostenibilità e stabilità economica. Il Consiglio federale è quindi incaricato di elaborare una strategia che permetta, entro il 2026, un nuovo orientamento degli investimenti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Gli investimenti in particolare nelle energie rinnovabili e nell'efficienza energetica sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi della Strategia energetica 2050 e attuare l'Accordo di Parigi sul clima. Nel contempo la maggior parte delle casse pensioni e delle assicurazioni sono fondazioni private e persone giuridiche che si assumono loro stesse il rischio dell'impianto scegliendo le strategie d'investimento.

Nella seduta dell'11 dicembre 2020, il Consiglio federale ha adottato misure concrete per garantire la sostenibilità della piazza finanziaria svizzera. Tali misure migliorano la trasparenza, rafforzano l'analisi del rischio e ampliano l'impegno internazionale della Svizzera. Entro l'autunno del 2021, dovranno essere presentate al Consiglio federale eventuali proposte di modifica del diritto dei mercati finanziari volte ad evitare le attività ecosostenibili di facciata (il cosiddetto "greenwashing"). Il Consiglio federale raccomanda altresì agli attori del mercato finanziario di pubblicare metodi e strategie con cui tengono conto dei rischi climatici e ambientali nella gestione del patrimonio dei loro clienti.

Per il momento il Consiglio federale si affida quindi a misure volontarie dato che numerosi istituti finanziari, incluse le casse pensioni e la Banca nazionale svizzera (BNS), attuano finanziamenti sostenibili e hanno adottato le relative misure.

Entro la fine del 2022 la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) informerà il Consiglio federale se e secondo quali modalità questa raccomandazione sarà stata attuata. Qualora le misure non migliorino la trasparenza, il Consiglio federale valuterà il seguito della procedura e, in particolare, l'adozione di misure più incisive.

Infine il Consiglio federale, nell'ambito dell'attuazione del postulato 19.3966 "Orientamento nel rispetto del clima e maggiore trasparenza dei flussi finanziari in attuazione dell'Accordo di Parigi", illustrerà possibili miglioramenti a riguardo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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