Lexipedia

20.4582 · Interpellanza · 2020-12-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale è consapevole della base su cui si fonda il metodo dei test PCR e del fatto che i risultati non provano inequivocabilmente se la persona sia effettivamente stata contagiata dal virus SARS-CoV-2?

2. Le persone risultate positive al test dovrebbero essere sottoposte ad analisi approfondite per stabilire il loro stato reale. Qual è la sua posizione su questa procedura?

3. Come motiva i suoi provvedimenti se la base delle decisioni è così incerta?

4. Quali provvedimenti alternativi può adottare alla luce di questa situazione?

Begründung

Il test PCR mira a rilevare la sequenza genetica del SARS-CoV-2.

Non bisogna però credere che fornisca un semplice sì o no come il test di gravidanza, poiché non è abbastanza specifico. Un risultato positivo segnala unicamente la presenza di qualcosa che sembra una sequenza genica del SARS-CoV-2, ma potrebbe anche essere una sequenza di uno dei numerosi altri coronavirus o addirittura di qualcosa di completamente diverso, ad esempio gli esosomi, che entrano in scena ogni volta che le cellule sono attaccate (p. es. da veleni, varie malattie, lesioni ecc.).

Andrew Kaufmann, dottore in medicina della Medical University of South Carolina, è convinto che il test PCR rilevi esosomi anziché il SARS-CoV-2.

James Hildreth, in passato professore alla Johns Hopkins University, ha constatato che gli esosomi e il SARS-CoV-2 sono molto simili e che il test PCR non è in grado di distinguerli.

La conseguenza può essere un tasso molto elevato di risultati falsi positivi.

Andrew Kaufmann stima questo tasso all'80 per cento.

A ciò si aggiunge che un risultato positivo non dice se la persona sia malata o meno. Oggi, però, in base a questo test incerto sono adottati provvedimenti drastici come quarantene e lockdown.

Stellungnahme des Bundesrates

1. - 4. La procedura mediante PCR rileva l'acido nucleico del SARS-CoV-2 nei campioni dei pazienti. La presenza di questo acido nucleico indica un'infezione da nuovo coronavirus. Sono noti casi in cui il test PCR è positivo, sebbene la persona non sia più malata e non mostri più alcun sintomo. Ciò può essere dovuto alla presenza nell'organismo di residui dell'acido nucleico del virus. In questi casi è molto importante un inquadramento clinico del risultato del test, una prassi correntemente applicata.

Il Consiglio federale è a conoscenza del fenomeno menzionato dall'interpellante, che tuttavia riguarda soltanto una parte esigua dei test eseguiti. Non ha dunque motivo di mettere in discussione i provvedimenti adottati.

Oltre ai test PCR, dal 2 novembre 2020 sono omologati anche i test antigenici rapidi. Il risultato di questi ultimi è meno affidabile rispetto a quello dei test PCR. Il risultato positivo di un test antigenico rapido deve sempre essere confermato da un test PCR. L'introduzione di questi nuovi mezzi diagnostici rapidi ha consentito di agevolare l'accesso ai test e di testare un maggior numero di persone, aspetto essenziale per il controllo dell'epidemia.

Risposta del Consiglio federale.