20.4641 · Interpellanza · 2020-12-17
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Oggi i genitori sanno che la violenza contro i figli non serve e non è nemmeno tollerata. Sebbene vi siano leggi in materia, le violenze in famiglia sono però ancora troppo frequenti, poiché i genitori sono sempre più esposti a stress multipli e non riescono a gestire il rapporto con i figli, soprattutto nella fase dei capricci o nella pubertà.
È dunque necessario intervenire.
Quando i figli diventano aggressivi o maneschi sarebbe utile che i genitori avessero a portata di mano un numero di telefono o un'app per cellulari di servizi di aiuto e consulenza (già disponibili) al fine di evitare che la lite degeneri e i genitori ricorrano alla violenza.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Non sarebbe il momento di affrontare i problemi alla radice, ovvero di fornire aiuti ai genitori?
2. Il Consiglio federale sarebbe disposto a far sì che i genitori subito dopo la nascita dei figli ricevano dalle prime persone di contatto (p. es. levatrici, ginecologi o servizi di consulenza per madri e padri) un volantino contenente alcune informazioni sulle fasi difficili della crescita e indirizzi con numeri di telefono e app per cellulari di servizi che possono fornire loro un aiuto immediato in situazioni educative critiche?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel suo rapporto "Violenza e negligenza in famiglia: quali misure di aiuto all'infanzia e alla gioventù e sanzioni statali?" (in adempimento del postulato Fehr Jacqueline 07.3725), adottato il 27 giugno 2012, il Consiglio federale ha già rilevato l'importanza di un sistema di aiuto all'infanzia e alla gioventù ben sviluppato. Secondo l'Esecutivo, per proteggere i minori dalla violenza in famiglia è importante che i genitori e le altre persone con compiti educativi possano ricorrere a servizi di consulenza e sostegno.
2. L'aiuto all'infanzia e alla gioventù rientra in primo luogo nella sfera di competenza dei Cantoni; la Confederazione interviene solo a titolo sussidiario. Negli ultimi anni, nell'ambito della legge del 30 settembre 2011 sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG; RS 446.1), entrata in vigore il 1° gennaio 2013, la Confederazione ha cofinanziato programmi cantonali per lo sviluppo dell'aiuto all'infanzia e alla gioventù (https://www.ufas.admin.ch > Aiuti finanziari > Promozione delle attività giovanili extrascolastiche > Ai Cantoni: Articolo 26 LPAG). In diversi Cantoni è stata sviluppata anche l'offerta di consulenza e sostegno destinata ai genitori. Inoltre, la Confederazione può concedere aiuti finanziari a organizzazioni private che svolgono e sostengono attività a favore delle famiglie. Tra queste rientrano ad esempio l'Associazione svizzera per la consulenza genitori bambini e la Consulenza per genitori della Fondazione Pro Juventute (https://www.projuventute.ch > Consulenza per genitori), raggiungibile 24 ore su 24 in tutta la Svizzera.
In diversi Cantoni, subito dopo la nascita dei figli già oggi i genitori ricevono informazioni sulle fasi della crescita nonché sui servizi che possono aiutarli in situazioni difficili. Ne sono un esempio le Lettere ai genitori della Fondazione Pro Juventute (https://www.projuventute.ch > Servizi > Guida Lettere ai genitori di Pro Juventute), che in molti Comuni vengono distribuite gratuitamente ai neogenitori e contengono informazioni sulle diverse fasi della crescita e sull'offerta di consulenza. Nella maggior parte dei Cantoni, anche i consultori per madri e padri svolgono un'importante funzione d'informazione e di sostegno per i genitori.
Il Consiglio federale ritiene quindi che non siano necessarie ulteriori misure da parte della Confederazione.
Risposta del Consiglio federale.