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20.4647 · Mozione · 2020-12-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

La presente mozione incarica il Consiglio federale di sciogliere la Commissione per la politica economica. Sia durante la crisi del coronavirus che in tempi normali: questa Commissione è inesistente e non è mai stata all'altezza del suo ruolo, che è quello di aiutare il Consiglio federale a gestire l'attuale crisi economica.

Begründung

L'intervento 18.3782 si è già occupato della Commissione per la politica economica. Secondo gli articoli 1 e 2 dell'ordinanza relativa alla Commissione per la politica economica (RS 172.327.9), si tratta di una commissione amministrativa permanente con funzione consultiva. "La Commissione consiglia il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) nelle questioni riguardanti una politica economica innovativa, improntata alla concorrenza e incentivante la creazione di posti di lavoro, nonché le relative condizioni quadro". Anche se questa Commissione non ha competenze decisionali, ci si aspetta che agisca con più determinazione in tempi di crisi economica. È lecito chiedersi, dunque, quale sia la sua ragion d'essere. Conformemente al suo mandato, la Commissione sostiene il DEFR e la SECO a scopi informativi, raccoglie le perizie dei vari gruppi d'interesse ed espone efficacemente le preoccupazioni e i punti di vista dei suoi membri. La Commissione dovrebbe inoltre provvedere affinché l'Amministrazione federale operi in modo oggettivo e proattivo, contribuendo così a contenere i costi della regolamentazione. L'interpellanza 20.3658 ha fatto suonare per la seconda volta i campanelli d'allarme. Se si considerano le numerose decisioni e informazioni del Consiglio federale dallo scoppio della pandemia si capisce che la crisi è stata gestita prevalentemente dal DFI e non dalla Commissione per la politica economica.

La commissione d'esperti dall'UFSP ha funzionato molto bene e - benché anch'essa priva di competenze decisionali - ha provveduto a comunicare le aspettative dei propri membri. Il problema di gestione non è della SECO, perché il gruppo di lavoro diretto da Boris Zürcher ha lavorato molto bene. Il problema è invece della presidenza della commissione, che non ha minimamente dato voce alle preoccupazioni delle PMI. Dall'inizio della crisi economica nessuna delle misure adottate dal Consiglio federale è riconducibile all'operato di questa Commissione, che avrebbe invece dovuto assistere l'Amministrazione federale nell'adempiere efficacemente al proprio mandato, che è quello di contenere la crisi ed eliminare le distorsioni della concorrenza. Saranno soprattutto le PMI a patire i costi e gli effetti della crisi economica e a pagare lo scotto di una Commissione che persiste nella sua inerzia (fallimenti, vantaggi competitivi per le grandi imprese grazie a una concentrazione di potere, perdita di posti di lavoro, ecc.).

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come menzionato dal Consiglio federale il 14 novembre 2018 in risposta all'interpellanza 18.3782, la Commissione per la politica economica è per l'Amministrazione federale un'importante piattaforma di informazione e dialogo. Permette al DEFR e alla SECO di trasmettere in modo efficiente informazioni aggiornate a esponenti di alto rango dei Cantoni, delle associazioni padronali, dei lavoratori, delle associazioni economiche e di categoria e di sentire il loro parere. La Commissione contribuisce a garantire che l'Amministrazione federale sia aggiornata e possa agire in maniera proattiva.

Nel 2020 la Commissione ha fornito un contributo importante alla gestione della crisi. In tutto si sono svolte cinque riunioni plenarie e altre nove riunioni di un comitato ad hoc incentrate sulla pandemia di COVID-19. In sede di preparazione e di attuazione delle decisioni del Consiglio federale ciò ha permesso di prendere in considerazione precocemente sia le preoccupazioni dei membri della Commissione sia le loro conoscenze settoriali e specialistiche.

Come dimostra il rapporto della Cancelleria federale sulla valutazione della gestione di crisi nella prima fase della pandemia di COVID-19, la cooperazione con i Cantoni e con gli esponenti degli ambienti scientifici, economici e sociali è stata rapida ed efficace laddove ha potuto basarsi su strutture e contatti preesistenti. Questa valutazione si è fondata su un rilevamento di dati e una valutazione preliminare indipendente commissionati a un partner esterno. Ne è emerso che i canali e le commissioni già esistenti - compresa quella per la politica economica - si sono dimostrati strumenti validi per il coinvolgimento degli ambienti economici. In altri settori è invece stato necessario, ai fini della cooperazione, allacciare contatti e creare organismi ex novo. Dopo aver preso atto del rapporto della Cancelleria federale dell'11 dicembre 2020, il Consiglio federale ha incaricato i Dipartimenti e la stessa Cancelleria di garantire che le loro reti preesistenti possano essere integrate nella gestione di crisi dell'Amministrazione federale. In situazioni normali queste reti devono essere ampliate affinché possano essere utilizzate anche in tempi di crisi. Sciogliere la Commissione per la politica economica sarebbe incompatibile con la convinzione dell'Esecutivo circa l'utilità degli organismi preesistenti e con la procedura approvata a dicembre e indebolirebbe di conseguenza il futuro sistema di gestione delle crisi adottato dalla Confederazione. Sarebbe più difficile attingere tempestivamente alle conoscenze settoriali e specialistiche dei membri della Commissione e prendere in considerazione le varie preoccupazioni. Questi elementi potrebbero non confluire per tempo nel processo decisionale del Consiglio federale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.