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21.1026 · Interrogazione · 2021-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Poiché non ho ottenuto risposta alle domande contenute nella mia interrogazione 21.7341, mi permetto di rinnovarle.

Con tutta evidenza, nel progetto del nuovo elettrodotto Steinen-EtzeIwerk gli obiettivi di protezione della natura e del paesaggio prevalgono su quelli di tutela della popolazione e della salute degli esseri umani e degli animali. Una ponderazione degli interessi oggettiva appare ormai difficile e il conflitto con la popolazione scontato. In questo contesto, mi pongo le seguenti domande.

1. Nel caso in questione l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) e quello dell'energia (UFE) non sono da considerarsi di parte?

2. Nella fattispecie il Consiglio federale è disposto a sostituire l'UFT con un organo imparziale e indipendente?

3. Perché una posa in cavo è stata esclusa già in via preliminare?

4. Nel presente caso, con i lavori preliminari condotti sono soddisfatte le condizioni per una ponderazione degli interessi equilibrata e oggettiva?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Nella fattispecie l'UFT e l'UFE, ovvero le autorità competenti in materia, non sono di parte e si attengono alle pertinenti basi e procedure.

Nel 2018 il Comune di Rothenthurm e l'Associazione dei contadini di Svitto hanno chiesto all'UFT e all'UFE che per la realizzazione dell'elettrodotto Steinen-Etzelwerk fosse condotta la procedura prevista dal Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura ferroviaria, e che il corridoio iscritto il 4 maggio 2016 dal Consiglio federale nel Piano settoriale elettrodotti (PSE) fosse spostato verso est.

Dopo aver preso visione della documentazione della procedura PSE, l'UFT ha invitato il Cantone di Svitto, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e la Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio (FP) a esprimere il proprio parere sulla suddetta richiesta. A seguito dei riscontri ricevuti, l'UFT ha ritenuto necessario organizzare una riunione con i rappresentanti di Cantone, Comune, Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), UFAM, FP, FFS e Axpo per discutere della questione e decidere come procedere. Nell'ambito di questa riunione presieduta dall'UFT, i partecipanti sono giunti all'unanime conclusione che, in aggiunta alla ponderazione degli interessi condotta dal comitato consultivo PSE 808 Steinen-Etzelwerk, le FFS avrebbero dovuto incaricare la Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP) di redigere una perizia sui due tracciati (corridoio definito dal Consiglio federale e variante del Comune), che doveva servire loro da base per l'ulteriore progettazione. Nella sua perizia del 20 novembre 2020 la CFNP conclude che, nei confronti dei beni naturali e del paesaggio, le conseguenze negative del corridoio proposto da Comune e Associazione sono ben maggiori di quelle del corridoio definito dal Consiglio federale nel PSE e, in un'ottica globale, raccomanda di non modificare quest'ultimo.

2. Non c'è motivo di sostituire l'UFT, autorità preposta per legge all'approvazione, con un altro organo.

3. Quando si rinnova o si amplia un elettrodotto o se ne realizzano di nuovi, si pone in effetti la domanda se posare un tratto in cavo. Le possibilità al riguardo sono state preliminarmente analizzate in maniera approfondita.

Gli elettrodotti ferroviari non possono essere posati in cavo a piacimento: infatti, maggiore è la quota di linee realizzate in questo modo, ovvero interrate, maggiore è il rischio di vibrazioni che causano problemi tecnici (risonanza nella rete). È quanto risulta da un rapporto delle FFS e da una perizia commissionata dall'UFT alla Technische Universität di Graz. La quota di linee che è fisicamente possibile posare in cavo nella rete elettrica ferroviaria è pertanto limitata. Attualmente, i km residui sono quasi esauriti e con questi la possibilità di cablaggio, per lo meno a medio termine. Nel contempo, tuttavia, la crescente offerta di trasporti e lo stato della rete elettrica impongono la realizzazione di un gran numero di progetti di ristrutturazione e di nuova costruzione.

La Confederazione ha valutato dodici progetti urgenti da realizzare a medio termine, definendone l'ordine di priorità in un apposito rapporto al fine di decidere a quali destinare gli ultimi km disponibili per la posa in cavo, tenendo conto di possibili conflitti con zone protette d'importanza nazionale o con zone edificabili nonché di aspetti tecnici. I progetti risultati prioritari sono "Steinen-Etzelwerk", "Kallnach-Rohr", "regione di Friburgo" e "Steinen-Rotkreuz". Per l'impiego dei km che a medio termine è ancora possibile posare in cavo si è deciso di dare la priorità al progetto "Kallnach-Rohr" tra Obergösgen e Rohr, in considerazione della sua maggiore importanza strategica, della sua più elevata densità d'insediamento e, quindi, del più forte impatto che subirebbe la regione. I rimanenti km saranno destinati al progetto "regione di Friburgo" (cfr. n. 4.9 del Piano settoriale dei trasporti, parte Infrastruttura ferroviaria, del 14 settembre 2020).

4. Sì, i vasti lavori preliminari condotti, ad esempio il rapporto del comitato consultivo PSE 808 Steinen-Etzelwerk, il decreto del Consiglio federale di maggio 2016 e la perizia della CFNP di novembre 2020, hanno preso in considerazione gli obiettivi di protezione della popolazione e della salute (ad es. concernenti le radiazioni non ionizzanti). Questi lavori costituiscono il presupposto per la presentazione della domanda. La ponderazione degli interessi avverrà a cura dell'UFT nel quadro dell'ordinaria procedura di approvazione dei piani.

Risposta del Consiglio federale.