21.3019 · Mozione · 2021-02-15
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di attuare l'adesione della Svizzera al Solidarity Call to Action, la campagna di mobilitazione alla solidarietà lanciata dall'OMS, e di sostenerla attivamente. In conformità con questo appello e con l'acceleratore Access to COVID-19 Tools (ACT Accelerator), il Consiglio federale si impegna, a livello multilaterale ed emanando proprie norme giuridiche, a favorire un accesso più rapido, su scala mondiale, ai vaccini contro il COVID-19; a tal fine è tenuto a contribuire all'aumento della capacità di produzione mondiale attraverso una migliore condivisione delle risorse esistenti dei settori pubblico e privato.
Begründung
La cooperazione internazionale è fondamentale per combattere la pandemia di coronavirus. Solo se le popolazioni di tutte le regioni del mondo sono sufficientemente protette dall'immunità contro il virus si può prevenire la diffusione ulteriore e incontrollata della malattia e ridurre significativamente il rischio di ulteriori mutazioni del virus. Con il COVID-19 Strategic Preparedness and Response Plan e l'Access to COVID-19 Tools (ACT) Accelerator, oltre che con il Solidarity Call to Action, l'OMS fornisce il quadro multilaterale per raggiungere questo obiettivo. La Svizzera sostiene i primi due pilastri approntati dall'OMS per lottare contro il coronavirus, mentre non ha ancora aderito al Solidarity Call to Action. L'appello contempla tuttavia alcuni principi complementari che risultano essenziali per affrontare l'attuale crisi sanitaria, come la condivisione e lo scambio di risorse rilevanti e l'accesso universale alla ricerca promossa a livello pubblico. Gli Stati che hanno finora aderito all'appello sono una quarantina, fra cui alcuni Paesi europei come la Norvegia, i Paesi Bassi e il Lussemburgo.
Per raggiungere l'obiettivo, e fare così in modo che l'accesso ai vaccini contro il COVID-19 possa essere esteso globalmente a tutte le persone, il Consiglio federale deve operare nel quadro delle organizzazioni dell'ONU e dell'OMC per raggiungere un compromesso sulla questione delle licenze obbligatorie e far sì che la capacità produttiva dei vaccini contro il COVID-19 venga aumentata nel modo più rapido ed economico possibile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'obiettivo generale del Solidarity Call to Action dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). È anch'esso convinto che sia molto importante permettere un accesso globale ed equo alle tecnologie sanitarie anti-COVID-19 attraverso la condivisione di conoscenze, proprietà intellettuale e dati. Per questo la Svizzera sostiene diverse iniziative per garantire l'accesso, a livello mondiale, ad agenti terapeutici e altre tecnologie innovativi ma finanziabili.
Attualmente, il nostro Paese versa contributi a diverse organizzazioni internazionali nel quadro dell'ACT-Accelerator (ACT-A). Nel 2020 il Consiglio federale ha per esempio stanziato 30 milioni di franchi a favore dell'Alleanza globale per le vaccinazioni (GAVI), di cui 20 destinati all'impegno anticipato di mercato di COVAX (COVAX AMC), il cui scopo è di permettere a 92 Paesi a basso reddito un accesso finanziabile ai vaccini. Il COVAX AMC è parte integrante del pilastro dell'ACT-A dedicato ai vaccini, noto anche come strumento COVAX.
La Svizzera sostiene anche il Medicines Patent Pool (MPP) con un importo di 1,7 milioni di franchi per il periodo 2020-2022. L'obiettivo del MPP è di permettere ai Paesi a basso reddito l'accesso a medicamenti salvavita brevettati. L'elemento centrale sono le licenze volontarie concesse per questi Paesi dai titolari dei diritti al MPP, affinché quest'ultimo le distribuisca a sua volta a diversi fabbricanti di generici di buona qualità abbassandone così i prezzi.
Il Solidarity Call to Action promosso dall'OMS su iniziativa del Costa Rica prevede che aziende e istituti di ricerca forniscano volontariamente a un pool tecnologico globale, il COVID-19 Technology Access Pool (C-TAP), risultati di ricerche scientifiche, proprietà intellettuale e dati, mettendoli a disposizione della collettività mondiale. Secondo l'OMS, 40 Stati, tra cui cinque Stati europei (Belgio, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo), hanno aderito all'appello. Nessuno dei Paesi limitrofi alla Svizzera ha aderito a questa iniziativa. Il C-TAP è stato promosso senza coinvolgere l'industria farmaceutica attiva nella ricerca, sebbene sia proprio questa, oltre a istituti di ricerca pubblici e non, a essere chiamata a mettere a disposizione i risultati delle proprie ricerche, la propria tecnologia e il proprio know-how nell'ambito della prevenzione, del trattamento e della diagnosi della COVID-19 e la pertinente proprietà intellettuale.
Tuttavia, l'iniziativa C-TAP, che suscita attualmente molta attenzione, di fatto non è sostenuta dall'industria, soprattutto perché la "licenza globale" che propone solleva notevoli perplessità in materia di responsabilità civile. Una licenza globale non consente ai titolari dei diritti di garantire o controllare gli standard di qualità, di sicurezza e di efficacia delle tecnologie sanitarie, per esempio dei vaccini.
Il Consiglio federale ha inoltre riserve sul valore aggiunto di questa iniziativa per le istituzioni internazionali che cooperano sotto l'egida dell'ACT-A e sono sostenute dalla Svizzera per promuovere lo sviluppo, la produzione e l'accesso ai dispositivi diagnostici, ai trattamenti e ai futuri vaccini anti-COVID-19. La Svizzera s'impegna in seno a tutte le organizzazioni e tutti gli organi internazionali coinvolti in favore di un'intensa cooperazione partenariale tra sviluppatori di vaccini e fabbricanti qualificati in grado di assicurarne il complesso processo di produzione. Il Consiglio federale è convinto che grazie a questa stretta cooperazione e al trasferimento di tecnologie e know-how nell'ambito di partenariati di questo tipo, la capacità produttiva di vaccini anti-COVID-19 nel mondo possa essere aumentata nel modo più efficiente possibile.
In considerazione del grande impegno già profuso dalla Svizzera e delle riserve sul valore aggiunto e sulla praticabilità dell'approccio, il Consiglio federale non è disposto ad aderire al Solidarity Call to Action dell'OMS (C-TAP) e respinge pertanto la mozione.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.