21.3114 · Mozione · 2021-03-10
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare soluzioni per le lavoratrici e i lavoratori del sesso e il settore erotico che contengano gli elementi seguenti:
1. una proroga a livello nazionale, ordinata dalla Confederazione, del termine di pagamento degli affitti commerciali e privati, in caso di chiusura forzata delle imprese o se è dimostrato che non possono essere pagati;
2. una procedura coerente e più rigorosa contro gli affitti eccessivi in tutti i Cantoni e Comuni;
3. una proroga a livello nazionale, ordinata dalla Confederazione, del termine di pagamento dei premi dell'assicurazione malattie e dei contributi sociali;
4. un accesso uniforme, senza formalità burocratiche e rapido alle indennità di perdita di guadagno per tutti gli aventi diritto in tutti i Cantoni.
Begründung
Nonostante le varie offerte finanziarie per attenuare le conseguenze della pandemia di COVID-19, la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori del sesso resta a bocca asciutta. I timori espressi nell'interpellanza 20.3233 si sono avverati.
I provvedimenti ordinati dalle autorità per combattere l'epidemia di COVID-19 hanno aggravato la situazione già precaria di molte lavoratrici e molti lavoratori del sesso. Basti pensare, a titolo di esempio, alle elevate spese d'affitto che molte e molti di loro devono pagare per il loro posto di lavoro (che spesso è anche il loro luogo di residenza). Non è raro che una camera condivisa costi dai 100 ai 130 franchi al giorno. In molti casi, i costi per il luogo di lavoro e l'abitazione permangono nonostante le chiusure a livello cantonale. Anche se, per esempio, le lavoratrici e i lavoratori del sesso indipendenti possono esercitare il diritto all'indennità di perdita di guadagno, gli aiuti statali non bastano per coprire la totalità delle spese quotidiane e di affitto.
Inoltre, vi sono sempre più postriboli che chiudono, con la conseguente perdita di posti di lavoro. In molti casi, per motivi di reputazione, i locali erotici hanno difficilmente accesso a prestiti bancari. Questo aggrava ulteriormente una situazione già difficile.
Molte persone attive in questo settore non riescono più a pagare i premi dell'assicurazione malattie e le loro entrate sono in calo da mesi.
Secondo alcuni servizi di consulenza ProCoRe, per le lavoratrici e i lavoratori del sesso è complicato richiedere indennità di perdita di guadagno, in quanto non sono in grado di fornire le prove necessarie per l'ottenimento degli aiuti statali o possono fornirle solo con difficoltà. Queste persone sono spesso molto mobili e offrono le loro prestazioni in diversi Cantoni. L'eterogeneità della situazione giuridica nei vari Cantoni riguardo all'industria del sesso ha quindi complicato ulteriormente la situazione.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole degli effetti del coronavirus sulla società nel suo insieme e in particolare sulle persone che si trovano in una situazione precaria. Tutte i provvedimenti adottati per attenuare le conseguenze economiche della crisi legata al coronavirus figurano nella legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all'epidemia di COVID-19 (legge COVID-19; RS 818.102). Il Consiglio federale non è favorevole all'adozione di provvedimenti supplementari per un settore particolare.
La richiesta di una proroga del termine in caso di ritardo nei pagamenti è già stata discussa nell'ambito della revisione della legge COVID-19 (21.016) e respinta dal Parlamento durante la sessione primaverile. Le disposizioni di legge sugli abusi in materia di affitti sono applicabili in tutta la Svizzera. Secondo l'articolo 269 del Codice delle obbligazioni (CO; RS 220) le pigioni con le quali è ottenuto un reddito sproporzionato dalla cosa locata o fondate su un prezzo d'acquisto manifestamente eccessivo sono abusive. In virtù dell'articolo 253b capoverso 1 CO, le disposizioni sulla protezione dalle pigioni abusive (art. 229 segg.) sono applicabili per analogia agli affitti non agricoli e ad altri rapporti contrattuali il cui contenuto essenziale risieda nella concessione rimunerata di locali d'abitazione o commerciali. Infine, secondo l'articolo 157 del Codice penale svizzero (CP; RS 311.0) chiunque sfrutti lo stato di bisogno o di dipendenza, l'inesperienza o la carente capacità di discernimento di una persona è punito con una pena. Essendo l'usura un reato perseguibile d'ufficio, l'autorità competente è tenuta ad agire, a prescindere dal fatto che sia stata presentata una querela o una denuncia penale. Il presupposto è che l'autorità sia a conoscenza del reato.
Prorogare i termini di pagamento dei premi dell'assicurazione malattie e degli altri contributi sociali esclusivamente per le lavoratrici e i lavoratori del sesso e le altre persone attive nell'industria del sesso costituirebbe inoltre una disparità di trattamento nei confronti di altri assicurati che si trovano in situazione precaria. In particolare, l'articolo 90 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie stabilisce che i premi devono essere pagati in anticipo e di regola mensilmente (OAMal; RS 832.102). Il legislatore ha già previsto un sistema per sgravare il budget delle persone che si trovano in una situazione finanziaria difficile. In virtù dell'articolo 65 capoverso 1 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), i Cantoni accordano infatti riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. In merito ai contributi AVS/AI/IPG/AD, per le persone che hanno difficoltà a versarli l'articolo 34b dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS; RS 831.101) prevede la possibilità di chiedere una dilazione di pagamento. Questo vale anche per le lavoratrici e i lavoratori del sesso.
Infine, per quanto riguarda la semplificazione delle modalità di concessione dell'indennità di perdita di guadagno per il coronavirus, il Consiglio federale non può che confermare che la procedura è già disciplinata nel modo più schematico e semplice possibile, affinché gli assicurati possano ricevere rapidamente le prestazioni. Le disposizioni in questione si applicano in modo uniforme in tutta la Svizzera e i Cantoni non hanno alcuna competenza in materia.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.