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21.3135 · Interpellanza · 2021-03-11

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande concernenti i tiri nel lago di Neuchâtel:

1. Perché l'analisi delle acque del 2015 non prende in considerazione la qualità del suolo ed eventuali infiltrazioni? Il Consiglio federale può garantirci che non ci sono rischi di inquinamento del suolo?

2. È previsto un nuovo rapporto? Per quale data e con quali analisi esattamente?

3. Il Consiglio federale può garantirci che non ci sono rischi che i metalli pesanti presenti nelle migliaia di tonnellate di munizioni inquinino un giorno l'acqua o il suolo?

4. È previsto un risanamento del sito? Se sì, quando? Se no, perché?

5. È prevista una cessazione dell'utilizzo del sito? Se sì, quando? Se no, perché? Non esistono delle alternative?

Begründung

Nonostante la presa di coscienza ecologica degli ultimi anni, l'esercito continua a sparare munizioni direttamente nel lago di Neuchâtel diverse volte all'anno. Le munizioni si accumulano sul fondale e costituiscono oggi circa 4500 tonnellate di rifiuti, proprio a fianco di un'importante riserva naturale!

Sebbene nel 2015 la Confederazione abbia svolto un'analisi, oggi la situazione ci appare preoccupante. Si può infatti constatare che, contrariamente alle acque, i fondali del lago non sono stati oggetto di analisi, nonostante i terreni su cui si trovano gli stand di tiro presentino solitamente contaminazioni da metalli pesanti. È quindi lecito preoccuparsi delle tonnellate di metalli pesanti depositati sui fondali del nostro lago e che potrebbero un giorno inquinare l'acqua e il suolo.

Ad oggi non vi è infine un calendario chiaro per il risanamento del sito. Bisognerebbe poter rimuovere il prima possibile la spada di Damocle rappresentata da questa massa inquinante attraverso un risanamento o una cessazione dell'utilizzo del sito.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha definito l'utilizzo della piazza di tiro di Forel nel Piano settoriale militare del 1998 e lo ha confermato l'ultima volta nell'ambito della modifica della parte programmatica nel dicembre 2017. L'utilizzo militare si basa su un accordo del 1990 con i Cantoni di Friburgo, Neuchâtel e Vaud.

Domanda 1:

L'obiettivo delle analisi del 2015 consisteva nel valutare l'impatto delle attività di tiro sulle acque e di chiarire se durante il tiro venivano rilasciate quantità rilevanti di metalli pesanti nell'acqua del lago. Le munizioni impiegate a Forel a partire dagli anni Cinquanta sono inerti e non contengono sostanze esplosive. In precedenza sono state impiegate anche munizioni con sostanze esplosive. L'obiettivo delle analisi del 2015 non consisteva nell'esaminare la situazione di contaminazione nel suo insieme.

Domanda 2:

Dal 29 al 31 marzo 2021 il DDPS ha prelevato dei campioni per le analisi delle acque e dei sedimenti a Forel al fine di verificare la presenza di sostanze esplosive, metalli pesanti e carbonio organico. Il relativo concetto di campionamento è stato discusso con i Cantoni interessati, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e le associazioni ambientaliste Pro Natura e "Association de la Grande Cariçaie". Il rapporto relativo alle analisi delle acque e dei sedimenti verrà pubblicato nell'estate 2021. Queste analisi non costituiscono ancora un'indagine preliminare completa con stima della minaccia secondo l'ordinanza sui siti contaminati. Sulla base dei risultati, il DDPS determinerà, congiuntamente all'UFAM, ai Cantoni e alle associazioni ambientaliste, quali ulteriori accertamenti sono necessari per poter valutare in modo completo le minacce per l'ambiente.

Domanda 3:

Le analisi del 2015 hanno rivelato un aumento delle concentrazioni di rame e zinco nelle acque del lago a seguito dei tiri. Queste alterazioni erano però rintracciabili anche nei siti di riferimento e le quantità di metalli pesanti rilevate rientravano nei valori limite stabiliti dall'ordinanza sulla protezione delle acque e dall'ordinanza sulle sostanze estranee e sui componenti. In seguito alle indagini in corso, si determinerà quali ulteriori accertamenti sono necessari per poter valutare in modo completo le minacce per l'ambiente. Una valutazione completa del potenziale di minaccia a lungo termine sarà possibile una volta disponibili i relativi risultati.

Domande 4 e 5:

Forel è una delle tre piazze rimaste per l'istruzione al tiro con i cannoni di bordo ed è l'unica dove è possibile tirare contro obiettivi mobili. Viene ancora utilizzata pochi giorni all'anno per l'istruzione di base dei piloti.

Dal punto di vista ambientale, sulla base dei risultati delle indagini in corso, il DDPS determinerà, congiuntamente all'UFAM, ai Cantoni e alle organizzazioni ambientaliste, quali ulteriori accertamenti sono necessari per valutare la minaccia per l'ambiente.

Il Consiglio federale ritiene che sia necessario attendere le analisi sull'impatto ambientale e che occorra fare chiarezza circa le future necessità di allenamento del tiro d'aviazione con i cannoni di bordo prima di prendere una decisione in merito al proseguimento del tiro d'aviazione presso la piazza di tiro di Forel e a un risanamento. Dal punto di vista della minaccia per l'ambiente o della protezione della natura, il Consiglio federale non vede attualmente alcun motivo per cessare le attività di tiro a Forel. Tuttavia, quando saranno disponibili nuovi dati, adotterà le misure necessarie a favore dell'ambiente.

Risposta del Consiglio federale.