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21.3255 · Mozione · 2021-03-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di informare le competenti autorità dell'ONU che la Svizzera rifiuta ogni estensione della definizione di rifugiato volta a includere i migranti che invocano o invocheranno cause climatiche.

Begründung

La legge sull'asilo definisce i rifugiati come persone esposte a seri pregiudizi a causa della loro razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche o hanno fondato timore di essere esposte a tali pregiudizi. Questa definizione è del tutto conforme al diritto internazionale umanitario. Si comprende bene che l'origine dei pregiudizi è intrinsecamente legata alla personalità.

Tuttavia, da vari mesi si moltiplicano gli appelli a considerare rifugiati le pretese vittime del cambiamento climatico. Il Comitato dell'ONU per i diritti umani ha infatti intrapreso vari passi in tale direzione, come pure numerose ONG. Parallelamente, sia il Patto mondiale per la migrazione sia il Patto globale sui rifugiati sono accompagnati da numerosi riferimenti all'elemento climatico come fattore d'esilio.

Un riconoscimento di questo tipo contraddice lo status di rifugiato come istituito da tutti i trattati internazionali e dalla giurisprudenza costante del nostro Paese negli ultimi decenni. Se cause esterne non legate alla personalità fossero riconosciute come motivi d'asilo, centinaia di milioni di persone potrebbero in futuro reclamare il diritto di installarsi in Svizzera per ragioni umanitarie.

Perché la Svizzera possa preservare la sua tradizione umanitaria, è fondamentale che quest'ultima resti almeno in parte radicata nell'ambito del possibile e non si disconnetta completamente dalla realtà. È pertanto essenziale che la Svizzera annunci da subito il suo rifiuto di un cambiamento diametrale della nozione di rifugiato e continui con una prassi pragmatica e realmente umana.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale conferma la sua opinione già espressa in risposta alla mozione Zysiadis 07.3816 (Statuto internazionale per i profughi ambientali) e all'interpellanza Rennwald 10.3036 (Rifugiati ambientali) secondo cui non reputa opportuno né creare uno status d'asilo per "migranti climatici" o estendere di conseguenza la Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati (RS 0.142.30) né modificare in tal senso il diritto svizzero in materia d'asilo. Se del caso, il Consiglio federale sostiene questa posizione anche a livello internazionale. Finora la Svizzera non si è mai trovata confrontata a una modifica dello status di rifugiato nella citata Convenzione di Ginevra. Non è pertanto necessario assumere una posizione proattiva come chiesto nella mozione. Il Consiglio federale ritiene per contro molto importante migliorare la protezione delle persone costrette ad abbandonare la loro regione o il loro Paese d'origine a causa di catastrofi naturali o degli effetti del cambiamento climatico. Ad esempio, la Svizzera si adopera nel quadro della sua iniziativa Nansen e della piattaforma sulle migrazioni dovute a catastrofi naturali (Platform on Disaster Displacement) al fine di potenziare la collaborazione degli Stati in questo settore. Realizza inoltre progetti volti a promuovere strategie di adattamento alle catastrofi naturali e a proteggere i migranti. Infine, si adopera preventivamente nel settore della riduzione dei rischi da catastrofe (Disaster Risk Reduction) per evitare che le persone siano costrette a lasciare il loro luogo d'origine a causa di catastrofi naturali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.