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21.3258 · Interpellanza · 2021-03-18

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Nella Visione per la politica estera e nella Strategia di politica estera 2021-2023, si riserva grande attenzione agli interessi economici della Svizzera. In entrambi i documenti la società civile nei Paesi beneficiari viene menzionata solo di sfuggita, sebbene svolga un ruolo decisivo nella democratizzazione, nella promozione della pace e nella lotta contro la povertà e sia fondamentale per raggiungere uno sviluppo sostenibile integrato anche da uno sviluppo economico positivo e duraturo.

1. Quale importanza rivestono, nella politica estera della Svizzera, la collaborazione e il sostegno da parte delle organizzazioni della società civile locale nei Paesi destinatari?

2. Con quali mezzi e modalità viene coinvolta e sostenuta la società civile nei Paesi destinatari?

3. Quale ruolo svolgono le ONG svizzere in questo contesto?

Stellungnahme des Bundesrates

1./ 3. La Strategia di politica estera 2020-2023 fissa come priorità la pace e la sicurezza, il benessere, la sostenibilità e la digitalizzazione, coprendo così l'intero spettro dell'Agenda 2030. Anche la strategia di cooperazione internazionale (CI) 2021-2024 e la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 sottintendono la collaborazione di tutti gli attori: organizzazioni multilaterali, enti statali, settore privato, ambienti scientifici e società civile. Quest'ultima è stata coinvolta nell'elaborazione di tali strategie.

Grazie alla loro rete di contatti locali, alle loro competenze specialistiche e alla loro profonda conoscenza del contesto, le organizzazioni della società civile sono interlocutori essenziali per la CI. Una società civile forte è decisiva per difendere i diritti umani e per promuovere la parità di genere, lo sviluppo inclusivo e sostenibile e l'esistenza di processi politici partecipativi, specialmente per quanto riguarda le fasce vulnerabili della popolazione. Una società civile forte è dunque un elemento cardine del buongoverno, in particolare nella lotta per la democrazia e contro la corruzione. Coinvolgendo la società civile locale, la CI amplifica il proprio raggio d'azione. Il sostegno delle organizzazioni della società civile rappresenta anche un investimento nel futuro, poiché esse continuano in genere a operare anche dopo la fine dell'impegno della Svizzera.

Nei Paesi governati da regimi autocratici o in contesti umanitari, la collaborazione con gli attori della società civile fornisce inoltre l'occasione di promuovere la tutela dei diritti umani e di contribuire a ridurre l'indigenza e la povertà, anche quando le possibilità di cooperazione con gli enti statali dovessero essere limitate o inesistenti. Per esempio nel Myanmar, dopo il golpe militare, la Svizzera sta intensificando i contatti con i rappresentanti della società civile, anche per mettere a disposizione competenze in loco per la popolazione, per costruire edifici scolastici sicuri, solidi e aperti a tutti e per garantire un contesto didattico adeguato. La società civile assume un ruolo cruciale anche nella ricerca di una soluzione pacifica per la crisi. In simili contesti, i rappresentanti della società civile hanno spesso bisogno di essere difesi dalla violenza e dall'arbitrio. Nell'ambito del consolidamento della pace, la Svizzera assicura la partecipazione della società civile al dialogo politico su temi quali le elezioni, la prevenzione della violenza armata, l'estremismo violento e l'elaborazione del passato, poiché in effetti senza il coinvolgimento di tutte le realtà coinvolte non può esistere una pace duratura.

La Svizzera, con la sua società civile forte e multiforme, ha molta esperienza e un valore aggiunto da offrire, in particolare per quanto riguarda la difesa dello Stato di diritto. Il rafforzamento della società civile nei Paesi in via di sviluppo e nei contesti di crisi umanitaria è anche uno degli obiettivi della collaborazione con le ONG svizzere (cfr. Direttive della DSC per la collaborazione con le ONG).

2. La collaborazione con la società civile è garantita per mezzo di contributi, di mandati (cfr. Strategia CI 2021-2024, cap. 4.3) o di uno scambio tematico. Nel suo parere del 19 maggio 2021 in risposta al postulato 21.3120 Molina "In che modo la Svizzera cerca di contrastare, nel quadro della CI, la limitazione del margine d'azione della società civile (Shrinking space for civil society)?", il Consiglio federale conferma che la Svizzera si adopera in favore del coinvolgimento della società civile anche a livello multilaterale e della responsabilità delle imprese.

Risposta del Consiglio federale.