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21.3410 · Interpellanza · 2021-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Cosa è emerso dagli esperimenti condotti dalla Posta con i robot per le consegne? Sono previsti o autorizzati altri progetti analoghi che coinvolgano robot o droni automatizzati?

2. La legge consente ad oggi alle aziende private di utilizzare automi per il trasporto di merci su marciapiedi, piste ciclabili o strade? Se sì, con quali modalità?

3. Quanto incide la revisione in corso della legge sulla circolazione stradale sulle basi normative per l'utilizzo, in particolare sui marciapiedi, di robot per le consegne?

4. Un progetto di normazione in corso punta alla creazione di uno standard di regolamentazione della circolazione (ISO/4448) che tenga in considerazione gli automi: come contribuisce la Svizzera a tale progetto? Quest'ultimo ha ripercussioni dirette sulla legislazione nazionale in materia?

Begründung

Il commercio online spopola e gli spedizionieri mietono record su record; tale tendenza, ulteriormente rafforzata dall'emergenza COVID-19, è riscontrabile in molti Paesi. Il ricorso a robot autonomi per le consegne è sempre più frequente, in particolare negli Stati Uniti, trend che ha spinto alcuni enti locali a creare apposite basi normative. In tal sede occorre ponderare aspetti legati non solo alla sicurezza, ma anche agli spazi disponibili e alle loro caratteristiche. I progressi tecnologici comportano un'evoluzione della mobilità e dell'interazione tra le sue diverse forme, un cambiamento, questo, di cui la legislazione deve tener conto. La politica dovrebbe dunque adottare un approccio proattivo, in modo da non dover inseguire i cambiamenti e disporre di tempo sufficiente per la messa a punto di strumenti giuridici idonei.

Stellungnahme des Bundesrates

1. I progetti pilota per le consegne mediante robot autonomi svolti tra il 2016 e il 2018 dalla Posta Svizzera hanno evidenziato che la tecnologia per l'impiego pratico in situazioni viarie complesse non è del tutto matura. Sempre la Posta dal 2020 conduce un esperimento in un'area chiusa del Politecnico federale di Losanna (EPFL) con una nuova tipologia di robot, mentre nel 2021 dovrebbe presentare domanda per un'ulteriore sperimentazione su spazi di circolazione pubblici.

Dal 2017 sta testando, con l'autorizzazione dell'Ufficio federale dell'aviazione civile, il trasporto di campioni di materiale biologico mediante droni, con buoni risultati.

Un'iniziativa che riunisce ricerca e industria in Svizzera (#SwissAutonomousValley) intende fornire laboratori di sperimentazione fisici e virtuali (cosiddetti gemelli digitali), che consentano di riprodurre complesse condizioni di circolazione terrestre e aerea per testare in sicurezza il comportamento di sistemi autonomi.

2. Oggi i robot per le consegne possono circolare su strade e marciapiedi pubblici solo con speciale autorizzazione e nel quadro di progetti pilota di durata limitata.

3. Nel 2020, in sede di consultazione sulla revisione parziale della legge sulla circolazione stradale, il Consiglio federale ha proposto che gli vengano attribuite competenze per la regolamentazione della guida autonoma (art. 25a cpv. 3 P-LCStr). Tali competenze potrebbero comprendere anche il rilascio di licenze per robot per le consegne.

4. Nel nostro Paese la normazione tecnica in campo stradale è di competenza dell'Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS), che è partner dell'Associazione svizzera di normalizzazione (SNV) e coopera con il Registro nazionale per la pubblicazione di norme, standard e altri regolamenti (REGnorm). In sede di elaborazione delle norme svizzere vengono tenuti in considerazione anche gli standard di organizzazioni europee e internazionali.

Di massima, le norme tecniche emanate da organizzazioni di diritto privato non sono vincolanti in generale, ma lo possono diventare qualora vi si rimandi esplicitamente in atti normativi di Confederazione o Cantoni.

Non è possibile valutare in che misura il progetto riguardante la norma ISO/4448 menzionato nell'interpellanza influisca sull'attività di normazione in Svizzera ovvero se occorrerà farvi riferimento in atti normativi.

Risposta del Consiglio federale.