21.3440 · Postulato · 2021-03-19
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto che illustri come dovrebbe essere strutturata una tassa sulle transazioni finanziarie in Svizzera per permettere un finanziamento a medio e lungo termine dell'AVS.
Begründung
L'attuale progetto di stabilizzazione dell'AVS intende garantire il finanziamento della principale assicurazione sociale svizzera soltanto fino al 2030 e si basa sui consueti meccanismi di finanziamento, aumentando nel contempo l'età di riferimento per le donne da 64 a 65 anni.
Poiché il progetto finanzia l'AVS soltanto fino al 2030, il Consiglio federale dovrebbe trovare soluzioni che indichino come poter finanziare l'AVS dopo il 2040.
Finora l'accento è stato posto sull'aumento dell'imposta sul valore aggiunto e dell'età di riferimento. Si tratta di strumenti di finanziamento molto controversi e, a seconda della loro configurazione, non riscuoterebbero la maggioranza dei consensi.
Pertanto il Consiglio federale dovrebbe perlomeno esaminare delle possibilità di finanziamento alternative che si rivelino idonee a finanziare l'AVS.
L'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie potrebbe costituire una di queste possibilità. C'è però un problema: i mercati dei capitali operano a livello internazionale e l'introduzione di una tassa di questo tipo da parte di alcuni Paesi potrebbe comportare una delocalizzazione delle attività finanziarie verso altri Paesi. Inoltre, occorre sempre tenere presente che la piazza finanziaria e borsistica della Svizzera deve rimanere competitiva. Ciò dovrebbe essere preso in considerazione nella strutturazione di una siffatta tassa.
Tuttavia, va detto che alcuni Paesi stanno vagliando l'ipotesi di introdurre questa tassa al fine di riassestare i loro bilanci.
Visto l'ampio consenso di cui dispone l'AVS e il suo carattere esemplare, vale la pena perlomeno di esaminare questa possibilità di finanziamento alternativa. Non da ultimo, tale misura potrebbe in qualche modo alleggerire i lavori di revisione dell'AVS in corso.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Dal 1918, la Confederazione riscuote una tassa sulle transazioni finanziarie sulla negoziazione di titoli. Nella fattispecie si tratta della tassa di negoziazione disciplinata nella legge federale sulle tasse di bollo (LTB; RS 641.10). La tassa di negoziazione prevede numerose esenzioni fiscali oggettive o personali. Queste esenzioni sono concepite in modo che la riscossione della tassa non pregiudichi troppo la competitività della piazza finanziaria e della piazza borsistica della Svizzera. A queste condizioni, le entrate provenienti dalla tassa di negoziazione ammontavano in media a 1,3 miliardi di franchi all'anno nel periodo 2016-2020. Le entrate confluiscono interamente nella cassa generale della Confederazione.
Le tasse di bollo sono controverse. La loro abolizione è oggetto di dibattiti in Parlamento dal 2009 nel quadro dei lavori sull'iniziativa parlamentare 09.503 "Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro", depositata dal Gruppo liberale radicale.
Il Consiglio federale si è pronunciato sull'abolizione delle tasse di bollo l'ultima volta il 18 novembre 2020, nell'ambito della sua presa di posizione sul progetto 2 relativo all'iniziativa parlamentare summenzionata della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale. In materia di tasse di bollo, l'Esecutivo è favorevole all'abolizione della tassa di emissione. Inoltre, nel suo "Messaggio concernente una modifica della legge federale sull'imposta preventiva (Rafforzamento del mercato dei capitali di terzi)" (21.024) propone di abolire la tassa di negoziazione sulle obbligazioni svizzere. Per ragioni finanziarie, al momento il Consiglio federale respinge ulteriori misure di abolizione nell'ambito delle tasse di bollo, dato che le entrate provenienti dalla tassa di negoziazione sono tuttora importanti per il bilancio della Confederazione.
Secondo l'Esecutivo non è opportuno basare il finanziamento a lungo termine dell'AVS su questa fonte di entrate, da un lato perché le tasse sulle transazioni finanziarie in generale, e la tassa di negoziazione in particolare, sono riscosse a prescindere dalla capacità economica dei contribuenti, dall'altro perché queste tasse indeboliscono l'attrattiva della borsa svizzera e la competitività degli intermediari finanziari svizzeri nelle loro attività internazionali di gestione patrimoniale e nelle operazioni di deposito. Di conseguenza, il Consiglio federale è contrario sia a una riallocazione a favore dell'AVS delle entrate provenienti dalla tassa di negoziazione (entrate finora confluite nella cassa generale della Confederazione), sia all'introduzione di una nuova tassa sulle transazioni finanziarie a destinazione vincolata per sostenere l'AVS.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.