Lexipedia

21.3645 · Mozione · 2021-06-07

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Alla luce della nuova situazione (nessun accordo quadro e quindi nessun accordo sull'energia elettrica con l'UE), il Consiglio federale è incaricato di rivedere il progetto di "legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili" e di proporre misure volte a garantire a medio e a lungo termine un approvvigionamento elettrico sicuro in Svizzera, in particolare nei mesi invernali.

Poiché non è stato possibile concludere l'accordo sull'energia elettrica, è probabile che la capacità d'importazione di energia elettrica della Svizzera diminuisca notevolmente in inverno. Inoltre, a medio termine è previsto un calo netto della capacità di esportazione dei Paesi limitrofi (spegnimento di centrali convenzionali; incertezza sulla rapidità dello sviluppo dell'energia eolica e delle linee nord-sud in Germania). Per queste ragioni, diventa sempre più importante la produzione elettrica indigena o anche lo stoccaggio di energia elettrica stagionale.

Tenendo conto delle sfide a breve e medio termine per garantire un approvvigionamento elettrico sicuro, è necessario disporre di autorizzazioni più ampie che permettano di rispondere prontamente ai problemi di capacità. Gli attuali processi di autorizzazione per le nuove infrastrutture (centrali elettriche e reti) potrebbero durare troppo a lungo.

Begründung

Nella scheda informativa dell'11 novembre 2020 concernente la "legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili", l'UFE afferma: "la modifica della legge adegua il quadro normativo alla Strategia energetica 2050 e agli sviluppi del mercato europeo dell'elettricità".

La Strategia energetica 2050 e le Prospettive energetiche 2050+ sono state elaborate partendo dal presupposto che sarebbe stato concluso un accordo sull'energia elettrica con l'UE. Dopo la decisione del Consiglio federale di interrompere i negoziati sull'accordo quadro con l'UE, anche la possibilità di stipulare un accordo sull'energia elettrica è diventata più remota. La Strategia energetica 2050, che costituisce la base e il quadro di riferimento per la prevista revisione della legge, presuppone ingenti importazioni di energia elettrica in inverno, scenario non (più) realistico a medio e lungo termine.

Nella sua scheda informativa del maggio 2021 sulla cooperazione tra Svizzera e UE nel settore dell'energia elettrica, la Commissione europea afferma che se non dovesse accettare la regolamentazione comune, la Svizzera non avrebbe più accesso alle piattaforme di commercializzazione di energia elettrica dell'UE e alle piattaforme di cooperazione per i gestori di rete o le autorità di regolamentazione e perderebbe gradualmente il suo collegamento privilegiato alla rete elettrica dell'UE.

Nell'attuale rapporto sull'analisi nazionale dei rischi del novembre 2020, l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) valuta la carenza di energia elettrica come il rischio più grande per la Svizzera. Anche la Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom), il 3 giugno 2021, ha sottolineato nuovamente che il problema di un approvvigionamento elettrico carente, che rischiamo di dover fronteggiare tra circa 15 anni, va affrontato ora.

Nella sua risposta all'interpellanza 20.3967, il Consiglio federale afferma: "Infine, gli sviluppi in Svizzera e in Europa sono monitorati costantemente per individuare tempestivamente tendenze potenzialmente critiche e adottare le relative misure necessarie". La Svizzera è ormai giunta a un punto critico.

Non ha pertanto senso sottoporre al Parlamento un progetto di legge che si basa su presupposti ormai superati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è convinto che le misure contemplate nella legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili rappresentino strumenti adeguati per rafforzare a lungo termine la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera. Il 18 giugno 2021 ha pertanto adottato il relativo messaggio. Le misure promuovono la produzione indigena di energia elettrica in inverno e sono quindi incentrate sul mantenimento dell'autosufficienza in ambito elettrico. Sono di per sé utili e applicabili con o senza un accordo sull'energia elettrica. Il Consiglio federale ritiene particolarmente importante che il Parlamento esamini tali misure al più presto, in modo che possano entrare in vigore il più rapidamente possibile.

Per quanto concerne l'ipotesi senza un'accordo sull'energia elettrica a breve e medio termine, il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di analizzare, unitamente a ElCom e Swissgrid, le relative conseguenze per la sicurezza di approvvigionamento e la stabilità della rete. Inoltre, il DATEC e la ElCom stanno già vagliando eventuali misure supplementari intese a garantire la sicurezza di approvvigionamento a breve termine. Entro la fine del 2021 il DATEC presenterà al Consiglio federale un rapporto a tale riguardo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.