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21.3677 · Interpellanza · 2021-06-10

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di illustrare come intende garantire la stabilità della rete elettrica svizzera, necessaria per il buon funzionamento dell'infrastruttura digitale, alla luce dell'interruzione delle trattative per un accordo istituzionale con l'UE:

1. Quali ripercussioni ha l'interruzione delle trattative per un accordo istituzionale con l'UE sull'approvvigionamento elettrico svizzero, e quindi sulla stabilità delle nostre reti di comunicazione?

2. In che misura verrebbe colpita la vita sociale ed economica del Paese in caso di panne dell'infrastruttura digitale?

3. Il Collegio come intende garantire il buon funzionamento delle infrastrutture critiche in caso di avaria delle reti di comunicazione o degli strumenti digitali a seguito di un black out? Quali misure di sicurezza prevede in caso di black out?

Begründung

Dal 2007 sono in corso i negoziati per un accordo sull'energia elettrica tra la Svizzera e l'UE. L'obiettivo era quello di concludere con l'UE un accordo globale in campo energetico che garantisse la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e la stabilità delle reti elettriche che, in un settore così interdipendente come quello energetico,

non possono essere assicurate da nessun Paese per conto proprio.

Poiché il consumo di elettricità in Svizzera è in aumento, si prospetta il rischio di congestioni che possono avere un effetto deleterio sul Paese. In caso di crisi ognuno bada in primo luogo ai propri interessi, in particolare se von vi sono accordi sull'energia elettrica vincolanti che garantiscano l'integrazione della Svizzera nel sistema.

La crescente digitalizzazione della società e dell'economia è voluta, oltre che necessaria. Infrastrutture di rete e di comunicazione efficienti, quali elementi centrali di una digitalizzazione capillare, presuppongono un approvvigionamento elettrico efficiente. Nel caso di un black out elettrico, infatti, nel giro di pochi minuti la telefonia mobile e la comunicazione di dati non sono più possibili. Un approvvigionamento elettrico moderno, in particolare, è dipendente da sistemi di comunicazione di dati totalmente interconnessi e sicuri in caso di interruzioni di corrente. Nel suo Rapporto sui rischi 2020, l'Ufficio federale della protezione della popolazione classificava esplicitamente la penuria di energia elettrica come il più grande rischio in campo tecnico.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale fa presente che la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico spetta in primo luogo agli operatori del settore. La Confederazione e i Cantoni sono tuttavia tenuti a definire le condizioni quadro necessarie affinché questi ultimi possano assolvere tale compito in modo ottimale.

Domanda 1:

Dopo la decisione del Consiglio federale di non firmare l'accordo istituzionale con l'UE, la conclusione di un accordo sull'energia elettrica per ora non è più all'ordine del giorno. Nel giugno 2021 il Collegio ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di analizzare, in collaborazione con la Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) e la Società nazionale di rete Swissgrid, le ripercussioni di questa situazione sulla sicurezza della rete e dell'approvvigionamento a breve e medio termine. Il DATEC e la ElCom stanno già vagliando eventuali misure supplementari intese a garantire la sicurezza di approvvigionamento a breve termine; a questo riguardo sarà stilato un rapporto all'attenzione del Consiglio federale entro la fine del 2021.

Domanda 2:

La vita economica e sociale dipende fortemente dal buon funzionamento dell'infrastruttura di telecomunicazione. Un black out o anche soltanto una riduzione della performance di questa infrastruttura può condurre a notevoli disagi, ad esempio la messa fuori servizio dei servizi di chiamata d'emergenza. L'effettivo pregiudizio dipende in maniera determinante dalla portata e dalla durata di simili eventi nonché dalle possibilità alternative di garantire in altro modo la comunicazione.

Domanda 3:

Nel quadro della Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche, l'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), d'intesa con le competenti autorità regolatorie e di vigilanza nonché gli operatori, esamina come si potrebbe migliorare ulteriormente la resilienza delle infrastrutture critiche, tra cui gli impianti telecom. In quest'ottica gli istituti finanziari di rilevanza sistemica sono stati, ad esempio, allacciati al sistema di radiocomunicazione di sicurezza Polycom che, in caso di eventi critici, può assicurare il coordinamento di tutti gli attori rilevanti. Si prevede inoltre di allacciare tutti i principali gestori di infrastrutture critiche al futuro sistema nazionale per lo scambio di dati sicuro. In caso di black out dell'approvvigionamento elettrico o di panne delle reti di telecomunicazione pubbliche, questo sistema garantisce per almeno due settimane la comunicazione di dati con una connessione a banda larga tra servizi federali, Cantoni (incl. le autorità e organizzazioni attive nei settori protezione e salvataggio) e gestori di infrastrutture critiche. Per quanto riguarda i servizi di telecomunicazione mobile di particolare importanza, nel dicembre 2020 il Consiglio federale è giunto alla conclusione che, per contrastare una crisi di approvvigionamento, è necessario che i gestori delle reti di telecomunicazione adottino provvedimenti supplementari (ad es. la realizzazione di gruppi elettrogeni d'emergenza). In un primo tempo il Collegio vuole provvedere al buon funzionamento dei servizi di chiamata d'emergenza. Sul lungo periodo è sua intenzione migliorare la disponibilità dei servizi di radiocomunicazione mobile voce e dati anche in caso di problemi di approvvigionamento elettrico. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di sottoporgli entro la fine del 2021 un progetto, da porre in consultazione, che fissi questi obiettivi a livello di ordinanza.

Risposta del Consiglio federale.