21.3687 · Postulato · 2021-06-10
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto sull'evoluzione nell'ultimo decennio della media dei corsi interaziendali (CI), espressa in giorni, previsti nelle ordinanze o nei piani di formazione per le professioni della formazione professionale di base adottati o convalidati dalla SEFRI. Il rapporto deve mostrare se ci sono differenze significative tra le professioni e, in particolare, in che modo questo numero di giorni di CI è cambiato a seguito delle più recenti revisioni di ordinanze o piani di formazione. Il testo deve inoltre illustrare l'evoluzione dei costi medi dei CI per giorno e apprendista e fornire informazioni sui processi di assegnazione dei CI e sul potere dell'autorità di controllo per quanto concerne i costi addebitati dagli operatori dei corsi.
Begründung
Nel nostro sistema di formazione professionale le organizzazioni del mondo del lavoro (oml) e i Cantoni partecipano attivamente alla revisione delle ordinanze e dei piani di formazione. Questi testi, in cui è fissato anche il numero di giorni di CI, sono rivisti parzialmente o completamente circa ogni cinque anni, su richiesta dell'organizzazione responsabile di ciascuna professione. Negli ultimi dieci anni sembra che il numero di giorni di CI sia generalmente aumentato.
Pare anche che per alcune professioni questa tendenza al rialzo superi il 20 per cento, con tutte le relative conseguenze finanziarie per le aziende formatrici o per certi Cantoni. Inoltre, il sistema di ripartizione dei costi può variare notevolmente da una regione all'altra. La Confederazione è a conoscenza dell'evoluzione dei costi fatturati dagli operatori dei corsi, visto che il costo medio in Svizzera viene convalidato dalla Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (CSFP), che si limita però ad analizzare i dati ottenuti delle oml e ad accettare o meno gli aumenti?
Non è auspicabile che le aziende o i Cantoni siano considerati unicamente come finanziatori dei CI. La formazione professionale è una storia di successo della Svizzera, tant'è che molti vicini ce la invidiano. A maggior ragione bisogna evitare che le aziende formatrici voltino le spalle alla formazione professionale duale - pur lodandola in generale - a causa di un'indiscriminata inflazione dei costi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore del postulato sulla complessità del calcolo per il finanziamento dei corsi interaziendali. Nel contesto dell'iniziativa "Formazione professionale 2030" lo studio "Analisi sul finanziamento della formazione professionale" (www.sefri.admin.ch > Pubblicazioni e Servizi > Pubblicazioni > "Analisi sul finanziamento della formazione professionale"), commissionato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) ha già individuato questa problematica.
L'analisi del problema è in corso da novembre 2020, ossia da quando si è tenuto l'Incontro nazionale sulla formazione professionale. In quell'occasione la Conferenza tripartita della formazione professionale (CTFP) è stata incaricata di affrontare diverse questioni nell'ambito del progetto "Ottimizzazione di processi e incentivi nella formazione professionale di base", tra cui quella del finanziamento dei corsi interaziendali, che costituisce un sottoprogetto. L'argomento è stato discusso con i diversi attori anche al Convegno dei partner della formazione professionale 2021. Nella prima fase del sottoprogetto è previsto, sotto la responsabilità della SEFRI, uno studio dei flussi e dei meccanismi finanziari. Lo studio sarà incentrato in particolare sull'organizzazione, sulle competenze e sui processi relativi ai corsi interaziendali. Sono anche previste indagini dettagliate sull'evoluzione dei costi. Le differenze regionali e le diverse forme di finanziamento saranno tenute debitamente in considerazione. Saranno poi formulate varie proposte di ottimizzazione. In una seconda fase le oml e i Cantoni dovranno esaminarle e proporre misure concrete.
I Cantoni e le oml saranno quindi coinvolti in ogni fase di questo progetto, i cui risultati risponderanno alle domande formulate dall'autore del postulato.
Il Consiglio federale ritiene che i chiarimenti in corso dal 2020 rispondano già alle preoccupazioni sollevate dal postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.