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Rafforzare i diritti fondamentali e il federalismo e consolidare lo Stato di diritto. Nuovo tentativo di introdurre la giurisdizione costituzionale

21.3690 · Mozione · 2021-06-10

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all'Assemblea federale un disegno di atto normativo volto a istituire, a livello costituzionale e legislativo, le condizioni per introdurre la giurisdizione costituzionale per le leggi federali e i decreti federali di obbligatorietà generale.

Begründung

Nel 2012 il Parlamento federale ha esaminato per l'ultima volta la questione della soppressione dell'articolo 190 della Costituzione federale (Cost.) e dell'introduzione della giurisdizione costituzionale anche per le leggi federali. Questo progetto era già stato discusso nel 1999 nel quadro della riforma giudiziaria, senza tuttavia trovare il sostegno di una maggioranza.

Nel frattempo sono trascorsi quasi 10 anni senza che questa lacuna nell'ambito della protezione dei diritti fondamentali individuali e della ripartizione federalistica delle competenze sia stata colmata.

Il fatto che la Costituzione federale vieti oggi implicitamente di controllare la costituzionalità delle leggi federali e quindi di far rispettare il primato della Costituzione non dà all'Assemblea federale carta bianca per legiferare in maniera incostituzionale. Se tuttavia fosse soppresso l'articolo 190 Cost., il legislatore dovrebbe attendersi il rifiuto di un giudice di applicare una legge federale incostituzionale in un caso concreto.

L'attuale situazione giuridica è insoddisfacente per i cittadini, poiché soltanto i diritti fondamentali garantiti dalla CEDU possono essere imposti dal Tribunale federale al legislatore, ma non numerosi altri diritti fondamentali sanciti nella Costituzione (proprietà privata, libertà economica, uguaglianza giuridica, divieto dell'arbitrio, garanzia della buona fede, proporzionalità).

L'abrogazione dell'articolo 190 Cost. rafforzerebbe anche il federalismo, in quanto i Cantoni potrebbero chiedere ai tribunali di esaminare se il legislatore federale rispetta la ripartizione delle competenze, facoltà loro negata dal diritto vigente.

In questi ultimi 10 anni l'Assemblea federale stessa si è a più riprese interrogata in merito alla costituzionalità della (propria) legislazione. Infine, la mancata protezione dei diritti individuali ad esempio nel quadro delle misure di lotta contro l'epidemia di COVID-19 ha suscitato molte incomprensioni in seno alla popolazione.

La richiesta giurisdizione costituzionale può essere realizzata tenendo conto delle peculiarità del processo legislativo svizzero orientandosi ai principi seguenti:

- esame limitato a casi individuali in cui leggi federali e decreti federali di obbligatorietà generale pongono problemi (controllo concreto delle norme);

- esame globale delle norme;

- criterio di esame: diritti costituzionali dei cittadini, diritto internazionale, ripartizione delle competenze sancita dalla Costituzione (dietro censura di un Cantone);

- effetto della decisione: se necessario, decisione di non applicare una disposizione incostituzionale nel caso in questione, anche se la disposizione resta formalmente in vigore.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per quanto riguarda l'introduzione della giurisdizione costituzionale nei confronti delle leggi federali occorre ponderare diversi punti di vista. Il potenziamento dello Stato di diritto e del federalismo si contrappone al rischio di un'ingerenza in un sistema di ripartizione dei poteri equilibrato e funzionante, in cui l'aspetto della democrazia diretta riveste tradizionalmente grande importanza. Le leggi federali sottostanno al referendum. I Cantoni dispongono di diverse possibilità per far rispettare la ripartizione costituzionale delle competenze, in particolare partecipando alla procedura di consultazione, facendo intervenire i loro rappresentanti in Parlamento e, se necessario, ricorrendo al referendum dei Cantoni.

Nel 2011, nel quadro dei dibattiti relativi alle iniziative parlamentari 05.445 (Studer - Giurisdizione costituzionale) e 07.476 (Müller-Hemmi - Diritto costituzionale determinante per chi è chiamato ad applicare il diritto), il Consiglio federale si è dichiarato di principio favorevole a estendere la giurisdizione costituzionale alle leggi federali (in merito si veda il parere del Consiglio federale del 30 settembre 2011, FF 2011 6753). Nel 2015 ha respinto una "giurisdizione costituzionale limitata a favore dei Cantoni" nel suo parere relativo alla mozione 14.4038 (Caroni - Tutelare il federalismo. Giurisdizione costituzionale limitata a favore dei cantoni).

Dal canto suo, in passato l'Assemblea federale si è sempre opposta all'introduzione della giurisdizione costituzionale per le leggi federali, ad esempio nel quadro della riforma della giustizia, della riforma della perequazione finanziaria e di diversi interventi parlamentari, da ultimo nel 2016 in relazione alla mozione 14.4038 (Caroni). Nel 2012 le due iniziative parlamentari 05.445 (Studer) e 07.476 (Müller-Hemmi) sono fallite in particolare a causa della chiara opposizione del Consiglio degli Stati.

In questo contesto, il Consiglio federale non vede per il momento la necessità di avviare una nuova discussione sull'introduzione di una giurisdizione costituzionale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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