21.3746 · Mozione · 2021-06-16
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Nella Commissione del Consiglio degli Stati
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di procedere rapidamente con le misure strutturali o eventualmente operative per proteggere le anguille e altri pesci migratori presso le centrali elettriche fluviali. Se necessario, andranno attuate misure alternative ad impatto immediato per proteggere le anguille prima del 2030, termine stabilito per l'esecuzione dei lavori.
Begründung
Nella Lista rossa delle specie minacciate d'estinzione, il Consiglio federale ha assegnato all'anguilla lo status "in pericolo d'estinzione". Secondo le stime della Confederazione, solo il 10 per cento circa delle anguille che dalle acque svizzere migra verso il mare arriva a Basilea. La maggior parte di questi animali viene gravemente ferita o uccisa nel tentativo di superare le numerose centrali elettriche. Il problema è riconosciuto anche all'estero, soprattutto nei Paesi lungo il Reno. In Svizzera, le centrali elettriche hanno l'obbligo di adottare apposite misure, ma hanno tempo fino al 2030 per farlo. Sono note diverse soluzioni tecniche, che non sono però facili da attuare. Tuttavia, il grado di minaccia dell'anguilla impone di valutare e applicare misure di protezione dell'anguilla a impatto immediato entro il 2030, termine stabilito per l'esecuzione dei lavori.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dal 2011, secondo la legge federale sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20), i detentori di centrali idroelettriche sono obbligati a ripristinare la libera migrazione dei pesci al più tardi entro il 2030. Le misure da loro adottate sono interamente rimborsate attraverso il supplemento di rete.
Nel caso di grandi centrali idroelettriche come quelle lungo il Reno o l'Aare, le misure edili causano una perdita di produzione e costituiscono quindi una sfida tecnica. Pertanto, dall'entrata in vigore delle suddette disposizioni, sono state studiate misure efficienti per la discesa sicura dei pesci nei pressi delle grandi centrali idroelettriche. Questi lavori scientifici di base saranno completati nel 2022 e serviranno a pianificare misure concrete presso due grandi centrali sull'Aare. Il controllo dei risultati di questi impianti pilota sarà disponibile presumibilmente nel 2028.
Per non ferire i pesci durante la loro migrazione verso valle, si potrebbe anche ottimizzare la gestione delle turbine o spegnerle. Tuttavia, poiché non si conosce il momento esatto della migrazione, questa misura dovrebbe essere attuata su un periodo di tempo più lungo, con conseguenti elevate perdite di produzione e indennizzi nell'ordine di milioni di franchi all'anno per centrale idroelettrica, che dovrebbero essere finanziati attraverso il supplemento di rete. Per questo motivo, queste misure operative sono considerate sproporzionate.
Il Consiglio federale sostiene la richiesta di proteggere meglio le anguille e altri pesci migratori. La base legale per il risanamento delle centrali idroelettriche esiste già e il lavoro di ricerca menzionato sulla migrazione a valle dei pesci è in fase di elaborazione. Attualmente, il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) sta sviluppando proposte di soluzioni per assicurare le risorse necessarie.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.