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21.3757 · Mozione · 2021-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una revisione legislativa affinché i flussi finanziari della piazza svizzera siano compatibili con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi.

Begründung

Come afferma la Confederazione alla pagina "Clima e mercato finanziario" del suo sito web, "le decisioni di investimento attuali, ad esempio in materia di approvvigionamento energetico, contribuiscono a determinare l'evoluzione futura delle emissioni di gas serra". Con la firma dell'Accordo di Parigi sul clima, nel 2015, la comunità internazionale si è prefissata tre obiettivi principali, in particolare quello di orientare i flussi finanziari verso un'economia a basse emissioni di carbonio. Infatti, l'attuale comportamento degli investitori non solo fornisce pieno sostegno all'industria del carbone e del petrolio, ma ne favorisce anche l'espansione. Questo fatto è chiaramente in conflitto gli obiettivi climatici.

Per esempio, la quota investita dai portafogli svizzeri nei comparti della produzione di energia elettrica a elevate emissioni di carbonio è ancora quattro volte superiore a quella investita nelle energie rinnovabili.

Nonostante la crescente partecipazione volontaria di casse pensioni, assicurazioni, banche e gestori patrimoniali ai test di compatibilità climatica, la piazza finanziaria svizzera è ancora lontana da un percorso di riduzione delle emissioni di gas serra compatibile con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, tra cui quello di limitare l'aumento della temperatura a 1,5 gradi rispetto all'era preindustriale.

Mentre l'UE ha indicato la via adottando una legislazione (Action Plan on Sustainable Finance) volta a riorientare a favore del clima gli investimenti del settore finanziario, per cogliere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi il Consiglio federale continua a fare affidamento sull'impegno volontario del settore. La strategia della Svizzera consiste nel limitarsi a mantenere la competitività della piazza finanziaria per soddisfare la domanda del mercato di investimenti sostenibili. Non dispone di una strategia climatica che stabilisce obiettivi concreti per gli operatori del mercato finanziario. Rimanendo indietro rispetto all'UE, la piazza finanziaria del nostro Paese potrebbe essere svantaggiata dal punto di vista della competitività a causa della mancanza di una visione strategica globale.

La presente mozione può basarsi sul rapporto che il Consiglio federale presenterà in adempimento del postulato 19.3966 della CAPTE-S "Orientamento nel rispetto del clima e maggiore trasparenza dei flussi finanziari in attuazione dell'Accordo di Parigi".

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il 25 settembre 2019 il Consiglio degli Stati ha accolto il postulato 19.3966 della sua Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia "Orientamento nel rispetto del clima e maggiore trasparenza dei flussi finanziari in attuazione dell'Accordo di Parigi". Tale postulato incarica il Consiglio federale di mostrare in che modo la Svizzera può raggiungere l'obiettivo dell'Accordo di Parigi di orientare i flussi finanziari a favore del clima. Il Consiglio federale dovrà proporre misure appropriate e illustrare in che modo le imprese dovranno garantire trasparenza sugli impatti e sui rischi climatici delle loro attività. Il rapporto in adempimento del postulato è in fase di elaborazione e sarà sottoposto al Parlamento nell'autunno 2021. Inoltre, l'11 dicembre 2020, il Consiglio federale ha incaricato l'Amministrazione federale di proporre, se necessario, modifiche del diritto in materia di mercati finanziari al fine di impedire il cosiddetto "greenwashing", ossia l'ecologismo di facciata delle imprese. Infine, il 18 agosto 2021 ha adottato i parametri chiave per il futuro reporting sul clima obbligatorio per le grandi imprese svizzere e ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF), in stretta collaborazione con altri dipartimenti, di elaborare un progetto da sottoporre a consultazione entro l'estate 2022.

Tenuto conto dei lavori in corso, il Consiglio federale ritiene poco opportuno avviare un processo legislativo separato.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.