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21.3834 · Mozione · 2021-06-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di vietare l'uccisione dei pulcini maschi indesiderati nell'industria delle galline ovaiole.

Begründung

In Svizzera, ogni anno circa tre milioni di pulcini maschi vengono uccisi mediante il gas CO2 perché inutilizzabili come sottoprodotti dell'industria delle uova. Sulla base della protezione della dignità animale sancita dal diritto sulla protezione degli animali, questa pratica è inaccettabile, seppur tollerata da anni per ragioni economiche.

Il 20 maggio 2021 la Germania ha finalmente deciso di vietare l'uccisione dei pulcini. La nuova normativa entrerà in vigore nel 2022 e prescrive il ricorso a procedure che puntano sulla determinazione del sesso nell'uovo e che già oggi vengono in parte impiegate (ad es. lo standard Respeggt, disponibile in misura limitata nel commercio al dettaglio svizzero). Diverse altre procedure stanno per essere lanciate sul mercato o sono già utilizzate e sviluppate.

In Germania, l'attuale volume di 45 milioni di uova contenenti pulcini maschi non è ancora tecnicamente gestibile, ma il Paese ha comunque deciso di fare un passo importante e obbligare l'industria a passare a sistemi alternativi all'uccisione dei pulcini. Oltre alla determinazione del sesso nell'uovo, questi includono anche l'allevamento dei "maschi di galline ovaiole" (meno produzione di carne, ingrasso più lungo degli animali maschi) e l'uso di linee di allevamento a duplice attitudine (carne e uova invece di un allevamento unilaterale ad alte prestazioni).

La Svizzera, invece, che ama considerarsi un Paese pioniere della protezione degli animali, non fa nulla. L'industria avicola nazionale aspetta e osserva gli sviluppi in Germania. Tuttavia, sarebbe suo dovere dare un contributo attivo alla soluzione di questo problema. Invece, le cifre della produzione aumentano ogni anno e gli animali continuano a essere uccisi con il CO2, metodo che non garantisce una morte "umana". È giunto il momento di porre dei limiti legislativi. La Svizzera dovrebbe assumersi le sue responsabilità. Il nostro Paese gode dei presupposti ideali per testare le procedure tecniche più recenti e sostenerne l'ulteriore sviluppo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera è favorevole a metodi alternativi per la determinazione del sesso dei pulcini nell'uovo e per un'uccisione corretta dei pulcini maschi all'inizio del processo di schiusa. Questi metodi non sono tuttavia ancora impiegabili su grande scala.

Per garantirne l'idoneità pratica devono essere soddisfatti diversi criteri: la determinazione del sesso nell'uovo da cova deve avvenire in una fase precoce, non deve compromettere la salute degli animali e deve permettere di rilevare e selezionare un numero di uova da cova per unità di tempo rilevante sul piano pratico. In questo contesto, non sono ancora risolte tutte le questioni riguardanti l'attuazione concreta del divieto in Germania. Secondo il ministero federale tedesco dell'alimentazione e dell'agricoltura sono circa 60 000 le uova da cova identificate ogni settimana: un numero ancora esiguo rispetto ai circa 45 milioni di pulcini maschi che vengono uccisi in Germania poco dopo la schiusa.

Finché non sarà disponibile nella pratica un metodo alternativo affidabile, non è opportuno imporre in Svizzera un divieto che non può ancora essere applicato. Non appena sarà disponibile, sarà senz'altro preso in esame anche un divieto. Inoltre, i grandi incubatoi in Svizzera si sono già dichiarati disposti ad applicare le nuove tecnologie quando sarà disponibile un metodo per la determinazione del sesso impiegabile su grande scala.

L'infrastruttura degli incubatoi svizzeri proviene esclusivamente dall'estero. Rispetto alle grandi nazioni agricole dell'Unione europea, il mercato svizzero delle uova è troppo piccolo per finanziare una ricerca autonoma di metodi alternativi di determinazione del sesso.

In Svizzera, tuttavia, sono in corso programmi in cui i pulcini maschi di galline ovaiole non vengono uccisi ma allevati, sebbene non siano adatti all'ingrasso a causa del loro tasso muscolare ridotto. Nel 2020 la loro quota di mercato era dell'1 per cento circa, il che può essere dovuto in parte al prezzo che è circa il doppio di quello di un pollo convenzionale. In altri programmi, le femmine sono utilizzate per la produzione di uova e i maschi sono invece idonei all'ingrasso. Tuttavia, le galline di questo tipo depongono in un anno meno uova di quelle allevate esclusivamente a questo scopo.

Anche se questi programmi hanno approcci positivi in termini di protezione degli animali, bisogna tuttavia anche considerare che, a causa della crescita più lenta, lo spazio richiesto per l'ingrasso è notevolmente più grande e che è necessario più mangime per un periodo di tempo più lungo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.