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21.3938 · Mozione · 2021-06-18

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge federale sulla parità dei sessi alla legislazione europea in materia di parità di trattamento tra i sessi nella vita professionale, in particolare per quanto riguarda la parità di trattamento in caso di attività lucrativa indipendente, l'estensione dell'alleviamento dell'onere della prova alla fase dell'assunzione e la protezione dei lavoratori che si adoperano in favore delle vittime di discriminazione.

Begründung

La legge federale sulla parità dei sessi corrisponde in ampia misura alle normative dell'Unione europea (UE), che tuttavia prevedono disposizioni più estese in alcuni settori, come risulta da un parere giuridico commissionato dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo. In seguito all'interruzione delle trattative sull'accordo istituzionale con l'UE, il Consiglio federale ha deciso di esaminare la possibilità di adeguamenti autonomi del diritto nazionale al fine di stabilizzare le relazioni bilaterali. In questo processo andrà adeguata anche la legge sulla parità dei sessi per conseguire un'equivalenza giuridica sensata.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il parere giuridico del febbraio 2021 (non disponibile in italiano) che esamina gli effetti sulla Svizzera della legislazione europea in materia di parità di trattamento nella vita professionale, commissionato dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU), rileva che la legislazione svizzera in materia di parità di trattamento corrisponde in ampia misura al diritto europeo. Come indica l'autrice della mozione, in determinati ambiti la legge federale sulla parità dei sessi (LPar; RS 151.1) va meno lontano delle regole in vigore nell'UE. Al momento dell'adozione della LPar il Parlamento aveva ad esempio escluso deliberatamente la discriminazione in sede di assunzione dal campo di applicazione dell'alleviamento dell'onere della prova.

La revisione della LPar del 2018 prevede una valutazione dell'efficacia dell'analisi della parità salariale. Il Consiglio federale deve illustrare al Parlamento gli effetti delle nuove disposizioni entro nove anni dall'entrata in vigore della revisione. L'opportunità di estendere l'alleviamento dell'onere della prova ai casi di discriminazione in sede di assunzione e di inserire nella LPar nuove disposizioni a tutela dei lavoratori che si adoperano per le vittime di discriminazione dovrebbero essere discusse alla luce dei risultati di questa analisi.

Il terzo punto menzionato dall'autrice della mozione riguarda la parità di trattamento nel settore dell'attività indipendente. Per allineare il diritto svizzero a quello europeo in questo ambito si dovrebbe estendere il campo di applicazione della LPar ai lavoratori indipendenti. La LPar concerne tuttavia la protezione delle persone con un rapporto di lavoro retto dal diritto pubblico e dal diritto privato. Gli indipendenti non rientrano nel campo di applicazione della LPar e in generale non sottostanno alle disposizioni di diritto del lavoro.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.