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21.3957 · Mozione · 2021-06-18

Dipartimento dell'interno

Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di promuovere finalmente in misura sostanziale la trasformazione digitale nel settore sanitario, traendo spunto da altri Paesi dell'OCSE che hanno digitalizzato con successo i propri sistemi sanitari.

A tale scopo, il Consiglio federale:

- istituisce una task force per pilotare la digitalizzazione del settore sanitario a livello nazionale;

- elabora, coinvolgendo i principali attori del settore, una strategia digitale concreta e di vasta portata che vada oltre la cartella informatizzata del paziente, definisca standard per dati sanitari di alta qualità e indichi la direzione da seguire in vista di un sistema sanitario digitalizzato;

- definisce il quadro di riferimento per un ecosistema di dati sanitari, attingendo al know-how delle scuole universitarie e dell'industria e favorendo la concorrenza tra standard tecnici e idee nel rispetto dei principi dell'interoperabilità e del "once only";

- elabora le basi normative per un trattamento non cartaceo dei dati in materia di salute in tutti gli ambiti del settore sanitario;

- si avvale delle conoscenze e delle esperienze di esponenti del mondo scientifico e dell'industria, assicuratori, fornitori di prestazioni, medici, organizzazioni di pazienti e altri attori rilevanti;

- promuove la formazione e la formazione continua di specialisti nel campo dell'informatica, delle scienze naturali, della sanità pubblica e al crocevia di tali ambiti;

- informa l'opinione pubblica sulle implicazioni giuridiche e tecniche dei dati sanitari e in particolare sull'utilità del loro utilizzo da parte di un portale di informazione centralizzato.

Begründung

Rispetto all'estero, la Svizzera accusa un ritardo sul fronte della digitalizzazione: tra i Paesi dell'OCSE e dell'UE, figura ad esempio agli ultimi posti del "Digital Health Index" della Fondazione Bertelsmann. Per un Paese come il nostro, che occupa regolarmente posizioni di vertice nelle graduatorie mondiali dei Paesi più innovativi, ciò risulta semplicemente imbarazzante. La complessità del sistema sanitario svizzero e il federalismo spiegano soltanto in parte tale divario: oltre alle carenze a livello di direzione, di strategia e di strutture manca anche la volontà politica di promuovere la digitalizzazione.

La Svizzera dovrebbe seguire l'esempio di Paesi come la Danimarca, l'Estonia, Israele o il Canada. Grazie alle nostre scuole universitarie e alle nostre industrie, disponiamo dei migliori presupposti per favorire la trasformazione digitale del sistema sanitario e compiere rapidamente i necessari passi in avanti.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Per il Consiglio federale, l'accelerazione della digitalizzazione nel settore sanitario è un tema molto importante. Il 16 aprile 2020 (EXE 2020.0670) ha pertanto incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di esaminare possibili misure supplementari da adottare per accelerare la digitalizzazione nel settore sanitario svizzero e migliorare lo scambio di dati tra le istituzioni sanitarie e le autorità federali.

La presente mozione rinvia tuttavia a elementi che non possono essere attuati nella forma richiesta. Ad esempio, il Consiglio federale non può "istituire una task force per pilotare la digitalizzazione del settore sanitario a livello nazionale". L'assistenza sanitaria, componente essenziale del settore sanitario, è di competenza dei Cantoni. La competenza della Confederazione nel settore sanitario è frammentata e si limita principalmente agli ambiti tematici definiti negli articoli 117-120 della Costituzione federale (Cost.; RS 101). Pertanto, una task force istituita dal Consiglio federale non avrebbe nessuna legittimità per la gestione strategica a livello nazionale della digitalizzazione del settore sanitario. I lavori per digitalizzare la sanità prevedono tuttavia il coinvolgimento da vicino di tutti gli attori del settore.

Altri elementi della mozione sono già stati trattati in diversi interventi parlamentari o in decisioni del Consiglio federale e saranno attuati in quest'ambito.

Evitare i doppioni nel rilevamento dei dati (principio "once only") è una delle richieste del postulato CSSS-S 18.4102 "Una strategia coerente per il rilevamento di dati nel settore sanitario", adottato il 21 marzo 2019. Questo tema è affrontato in particolare nel progetto Assistenza sanitaria ospedaliera stazionaria, condotto nell'ambito del programma Gestione dei dati a livello nazionale (NaDB). Lo scopo del progetto è permettere l'utilizzo multiplo di dati applicando uno standard uniforme per i dati transazionali degli ospedali (sistemi economici e medici di ordinamento, come nomenclature e classificazioni) e per i relativi dati di base (identificazione di unità a tutti i livelli). In questo contesto è stato adottato anche il postulato Humbel 15.4225 "Utilizzare meglio i dati medici per un'assistenza sanitaria efficiente e di alta qualità". Inoltre, nel quadro della valutazione della gestione della crisi pandemica (prima fase, da febbraio ad agosto 2020; EXE 2020.2934), il Consiglio federale ha incaricato il DFI di "migliorare insieme al DDPS (SSC) la gestione dei dati in ambito sanitario. Nel fare ciò, crea in particolare le premesse per la lo scambio di informazioni all'interno dell'Amministrazione federale e tiene conto della compatibilità nello scambio di dati con i Cantoni e con altre istanze rilevanti (...). Devono essere utilizzate sinergie con i lavori pianificati della CaF (TDT)". Il Consiglio federale sarà informato dello stato di questi lavori alla fine del 2021.

Anche la strategia di politica sanitaria del Consiglio federale 2020-2030, adottata il 6 novembre 2019, raccoglie esplicitamente la sfida della trasformazione digitale e tecnologica e fissa, con l'obiettivo 1 "Utilizzare i dati sanitari e le tecnologie", una priorità concernente l'utilizzazione dei dati. Con l'obiettivo 2 "Rafforzare l'alfabetizzazione sanitaria" stabilisce un'ulteriore priorità sia nel settore della formazione e del perfezionamento del personale qualificato, sia in quello dell'informazione della popolazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.