21.4062 · Mozione · 2021-09-22
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sulla radiotelevisione (art. 69-70 LRTV) in modo che le unità abitative utilizzate dai lavoratori che soggiornano in Svizzera per un periodo limitato, generalmente inferiore a un anno, siano esentate dal pagamento del canone radiotelevisivo.
Begründung
Dal 2019, l'organo svizzero di riscossione Serafe AG incassa i canoni radiotelevisivi più alti d'Europa per conto del Consiglio federale. Dall'entrata in vigore del nuovo sistema di riscossione del canone, gli uffici del controllo abitanti di molti Comuni e la stessa Serafe AG sono inondati di reclami e richieste di informazioni sul sistema di fatturazione.
Le critiche a Serafe AG sono contenute anche nel Rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) del 13 ottobre 2020 e si riferiscono in particolare agli errori di indirizzamento, al ritardo nella risoluzione dei problemi, all'invio multiplo della stessa fattura e all'insufficiente comunicazione di Serafe AG con i Comuni.
I problemi sorgono soprattutto con i lavoratori stagionali che restano in Svizzera solo per un breve periodo:
In primo luogo, gli alloggi dei lavoratori stagionali non sono sempre considerati allo stesso modo: a volte sono contati come economia domestica di tipo privato e a volte come collettività, dato che questo caso speciale non è previsto dalla legislazione sull'armonizzazione dei registri.
In secondo luogo, la fatturazione non corrisponde alla durata effettiva del soggiorno dei lavoratori stagionali. Di conseguenza, le fatture vengono inviate solo dopo la fine del soggiorno e i destinatari non hanno modo di pagarle visto che sono già partiti. Questo porta a problemi in caso di ritorno in Svizzera.
In terzo luogo, i canoni per i lavoratori stagionali sono sproporzionatamente alti.
La situazione attuale non è più sostenibile. La riscossione di questi canoni porta a costi amministrativi sproporzionatamente alti sia per i lavoratori stagionali che per le autorità, soprattutto perché anche le aziende pagano i canoni di Serafe.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Per ogni economia domestica SERAFE AG riscuote un canone radiotelevisivo indipendente dall'apparecchio di ricezione. Risponde solidalmente del pagamento del canone ogni persona maggiorenne appartenente all'economia domestica sin dall'inizio del periodo di riscossione. L'obbligo per i componenti di un'economia domestica di tipo privato o di una collettività di pagare il canone inizia dalla sua costituzione e termina l'ultimo giorno del mese in cui questa è sciolta.
Le economie domestiche e le collettività sono generate sulla base dei dati forniti dagli uffici del controllo abitanti, riportati nei relativi registri. I destinatari della fattura sono tutte le persone maggiorenni che vivono nella stessa economia domestica di tipo privato per le quali questa costituisce il domicilio principale. I Comuni non trasmettono lo statuto di soggiorno poiché il suo rilevamento non è previsto dalla legge sull'armonizzazione dei registri LArRa. Le persone sono o membri di un'economia domestica di tipo privato o di una collettività. L'ufficio del controllo abitanti assegna un tipo di economia domestica ad ogni persona. Il tipo di economia domestica è definito nell'ordinanza sull'armonizzazione dei registri OArRa in cui le collettività sono disciplinate in modo esaustivo. Nel caso delle collettività, la fattura va all'ente di diritto privato o pubblico responsabile della collettività.
L'attuale legge sulla radiotelevisione (LRTV) prevede in modo esaustivo le possibilità di esenzione dal canone. Le persone sordocieche sono esentate dal canone se alla loro economia domestica di tipo privato non appartiene un'altra persona assoggettata al canone. Non soggiacciono all'obbligo di pagare il canone neppure le persone con status diplomatico o una carta di legittimazione del DFAE indicata nell'ordinanza sulla radiotelevisione. Previa richiesta, le persone che percepiscono prestazioni complementari della Confederazione in aggiunta alla loro rendita AVS o AI possono essere esonerate dal canone. Le condizioni di esenzione sono le stesse di quelle del vecchio sistema del canone di ricezione. L'obiettivo del nuovo sistema era quello di creare una procedura semplice che riducesse al minimo l'onere amministrativo. Inoltre, se nell'economica domestica non vi sono apparecchi atti a ricevere programmi radiofonici o televisivi rimane possibile chiedere l'esenzione dal pagamento del canone.
Un'ulteriore esenzione per una piccola parte della popolazione è in contraddizione con questa idea di riforma. Le persone che soggiornano in Svizzera per meno di tre mesi non sono tenute a registrarsi presso gli uffici del controllo abitanti. Attualmente, secondo le statistiche sugli stranieri della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), vivono in Svizzera 32 000 dimoranti temporanei per un periodo da quattro a dodici mesi. Non c'è nessuna ragione materiale per cui in tale ambito questi dimoranti temporanei debbano essere trattati diversamente da tutte le altre persone in Svizzera.
Il Consiglio federale è consapevole delle questioni pratiche e del lavoro supplementare che comporta la fatturazione ai dimoranti temporanei. La LRTV offre la seguente possibilità: i dimoranti temporanei possono richiedere una fattura trimestrale all'organo di riscossione. Se gli indicano anche le loro coordinate bancarie quando lasciano il Paese, qualsiasi eventuale pagamento in eccesso sarà loro rimborsato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.