21.4094 · Postulato · 2021-09-28
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di istituire un osservatorio della salute e degli infortuni sul lavoro aggregato all'UST che offra dati quantitativi e qualitativi segnatamente in merito agli infortuni e alla salute sul lavoro, come pure statistiche sulla salute in relazione alla categoria socioprofessionale, al livello di formazione e a diversi altri criteri sociodemografici. Questo osservatorio dovrà inoltre emanare raccomandazioni sulle modifiche di legge e sulla prevenzione in azienda.
Begründung
In Svizzera non sono disponibili dati relativi agli infortuni e alla salute sul lavoro. È vero che vi sono istituzioni, Cantoni e reti ospedaliere pubbliche cantonali che offrono statistiche sull'argomento, ma i dati nazionali e trasversali disponibili sono troppo rari e incompleti.
L'UST in effetti pubblica dati sul tema della salute e del lavoro, ma questi sono difficilmente utilizzabili per adottare misure di prevenzione e sviluppare politiche pubbliche, poiché non rilevano le correlazioni tra malattie e infortuni e professioni. Queste correlazioni sono infatti poco o per niente codificate nelle banche dati disponibili. Da parte sua, la Suva censisce le malattie e gli infortuni considerati professionali: 2400 casi di malattia all'anno. Una cifra sottostimata che non tiene conto delle malattie psichiche. Alcune estrapolazioni eseguite dalla SECO stimano che 1,1 milioni di lavoratori e lavoratrici incorrano in problemi di salute sul lavoro.
La pandemia di COVID-19 fornisce un esempio eclatante della fragilità di questi dati. "Mancano indicatori relativi all'attività professionale e ai luoghi di lavoro delle persone contagiate. Secondo gli unici dati disponibili dell'UFSP, l'8,7 per cento dei contagi sarebbe avvenuto sul posto di lavoro, in terza posizione dietro alle categorie 'famiglia' e 'altro'". Come osserva Alessandro Pelizzari, direttore della Scuola universitaria professionale di lavoro sociale e salute di Losanna, vi è uno stretto legame tra l'assenza di dati socioprofessionali e la volontà delle autorità politiche di non mettere la questione del lavoro al centro della prevenzione della COVID-19.
In queste condizioni è difficile identificare fenomeni che mettano in relazione alcune professioni con il rischio di incorrere in infortuni o malattie (siano esse fisiche o psichiche) ed è difficile anche prevenirli e impedirli. Il lavoro è causa di parecchi decessi all'anno e riduce la speranza di vita in funzione della professione esercitata. Poiché si stima che i costi delle malattie legate al lavoro siano di 30 miliardi all'anno, è giunto il momento di istituire un osservatorio della salute e degli infortuni sul lavoro, in modo da proteggere meglio i lavoratori e le lavoratrici e di porre l'accento sulla prevenzione in azienda. Se esercitato nel quadro di buone condizioni, il lavoro può addirittura rivelarsi un fattore salutare. Dobbiamo fare in modo che sia così per tutti!
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Anche il Consiglio federale è dell'avviso che sia importante misurare la salute e gli infortuni sul lavoro. Ritiene tuttavia che attualmente non sia necessario istituire un osservatorio incaricato di raccogliere i dati necessari ed emanare raccomandazioni in materia legislativa e di prevenzione; e questo per i motivi spiegati di seguito.
Secondo la legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20), gli assicuratori contro gli infortuni sono tenuti ad allestire statistiche uniformi che servano alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali (art. 79 cpv. 1 LAINF). Ai sensi dell'articolo 105 capoverso 4 dell'ordinanza sull'assicurazione contro gli infortuni (OAINF; RS 832.202), per ottenere i dati inerenti alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, gli assicuratori devono allestire statistiche sulle cause degli infortuni professionali, delle malattie professionali come pure degli infortuni non professionali. Sempre in base all'articolo appena citato, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha emanato l'ordinanza sulle statistiche dell'assicurazione contro gli infortuni (RS 431.835). L'articolo 1 capoverso 1 lettera a di questa ordinanza sancisce l'obbligo per gli assicuratori contro gli infortuni di collaborare, nel quadro dell'assicurazione obbligatoria, all'allestimento della statistica del numero degli infortuni e delle malattie professionali.
La responsabilità di adottare misure di prevenzione è già sancita nella LAINF e nella legge sul lavoro (LL; RS 822.11). Secondo l'articolo 82 capoverso 1 LAINF, per prevenire gli infortuni professionali e le malattie professionali, il datore di lavoro deve prendere tutte le misure necessarie per esperienza, tecnicamente applicabili e adatte alle circostanze. Inoltre, secondo l'articolo 6 capoverso 1 LL, per tutelare la salute dei lavoratori il datore di lavoro deve prendere tutti i provvedimenti, che l'esperienza ha dimostrato necessari, realizzabili secondo lo stato della tecnica e adeguati alle condizioni d'esercizio.
L'Ufficio federale di statistica (UST) dispone già di dati dettagliati su salute, categorie socioprofessionali, livello di formazione e altri criteri sociodemografici che permettono analisi approfondite. Effettuando collegamenti adeguati, questi dati possono essere analizzati in modo da trovare le correlazioni tra le malattie, gli infortuni e le professioni. Inoltre, la SECO collabora a diversi studi nazionali e internazionali sul tema della salute sul lavoro. I risultati di questi studi sono pubblicati a intervalli regolari e permettono di monitorare l'evoluzione dei fenomeni legati alla salute sul lavoro (ad es. l'indagine sulla salute in Svizzera, la cui ultima edizione è uscita nel 2017, e la rilevazione trimestrale sulle forze di lavoro in Svizzera, realizzate dall'UST). L'evoluzione della situazione riguardante i problemi di salute che difficilmente soddisfano i criteri per essere riconosciuti come malattie professionali è monitorata nel quadro di alcuni studi specifici (ad es. l'indagine europea tra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti cui collabora la SECO).
Nel quadro della strategia "Sanità2030" adottata dal Consiglio federale il 6 dicembre 2019 la Confederazione, rappresentata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), e i Cantoni hanno in particolare l'obiettivo di "promuovere la salute nel mondo del lavoro", che include anche la "promozione di un ambiente di lavoro sano". La Confederazione, i Cantoni e le parti sociali hanno il compito di accrescere l'obbligatorietà e l'efficacia delle misure per promuovere la salute e la prevenzione nell'economia e nel mondo del lavoro. In questo contesto rivestono grande importanza lo sviluppo e l'implementazione di misure di prevenzione che presentano effetti misurabili sui disturbi di ordine psicosociale (riguardo a tempo di lavoro, stress, mobbing, burnout ecc.).
Le misure in atto già rispondono alle richieste avanzate nel postulato. L'istituzione di un osservatorio della salute e degli infortuni sul lavoro comporterebbe doppioni, un eccessivo onere amministrativo e spese supplementari non giustificate.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.