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Per un rilascio agevolato di visti per visitatori ai cittadini afghani con legami familiari nel nostro Paese

21.4097 · Mozione · 2021-09-28

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di predisporre un programma di agevolazione dei visti per visitatori per i cittadini afghani con legami familiari con persone naturalizzate o titolari di un permesso di dimora o soggiorno in Svizzera, sul modello realizzato tra il 2013 e fine 2014 nel contesto del conflitto siriano.

Begründung

In Afghanistan, la situazione politica, umanitaria e di sicurezza è catastrofica. Per molte famiglie afghane l'esodo è l'unica via d'uscita possibile. Dinanzi a questo dramma, la Svizzera non può restarsene con le mani in mano.

Nel 2013, nel contesto del conflitto siriano, il Consiglio federale, in collaborazione con la Croce Rossa Svizzera, aveva realizzato un programma di agevolazione dei visti a fini di visita per una durata di tre mesi per i cittadini siriani con legami con il nostro Paese rilevanti ai fini del ricongiungimento familiare (coniugi e figli minorenni, ma anche altri familiari in linea ascendente o discendente).

Questo programma aveva così permesso di mettere rapidamente in salvo in Svizzera alcune migliaia di cittadini siriani. Al loro arrivo, il programma consentiva a questi cittadini di presentare nel nostro Paese una domanda di ammissione di più lunga durata in un contesto sicuro, pur garantendo il rigore necessario alla valutazione della loro situazione da parte delle autorità competenti. All'epoca tutti gli attori nel campo dell'asilo nel nostro Paese avevano elogiato il pragmatismo e l'efficacia del programma. Anche la Segreteria di Stato della migrazione aveva stilato un bilancio positivo.

La presente mozione invita il Consiglio federale a replicare questo programma nel contesto della crisi afghana. I cittadini afghani che vivono nel nostro Paese potrebbero in tal modo far giungere in Svizzera determinati familiari stretti e metterli in salvo nel nostro Paese. Dato che il loro alloggio potrebbe essere assicurato nella maggior parte dei casi all'interno della loro famiglia, il programma non richiederebbe mezzi troppo importanti da parte dei Cantoni.

La replica di tale programma nel contesto afghano riaffermerebbe peraltro la lunga tradizione umanitaria del nostro Paese.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La legislazione in materia di asilo e stranieri permette, a determinate condizioni, il ricongiungimento familiare per i membri del nucleo familiare, ossia il coniuge e i figli minorenni. Un'azione umanitaria analoga a quella del 2013 in occasione della crisi siriana non è prevista. La situazione di questi due Paesi è molto diversa: mentre durante la guerra civile siriana diversi milioni di persone sono fuggiti nei Paesi limitrofi, la situazione dell'Afghanistan dopo la presa di potere dei Talebani non è al momento chiara. Attualmente è estremamente difficile lasciare l'Afghanistan. L'agevolazione del rilascio dei visti favorirebbe pertanto soprattutto persone che vivono da molti anni in Iran o in Pakistan e la cui vita e integrità fisica non sono quindi direttamente minacciate. Inoltre, l'attuale diaspora afghana è molto più numerosa di quella siriana nel 2013 e quindi è maggiore anche il numero delle persone che avrebbero diritto all'agevolazione. Se si applicassero gli stessi criteri adottati nella crisi siriana, circa 11 000 persone in Svizzera potrebbero far valere le agevolazioni nel rilascio dei visti per parenti stretti e lontani. A titolo di paragone: nel 2013 le agevolazioni decise in favore dei cittadini siriani hanno permesso a circa 2700 persone in Svizzera di chiederle per i loro famigliari. Per ciascuna di queste persone fino a 80 famigliari hanno sollecitato un visto d'entrata.

Per questo motivo la Svizzera, come la maggior parte dei Paesi europei, accorda attualmente la priorità all'aiuto in loco sotto forma di protezione e assistenza dei profughi all'interno del territorio afghano. Cittadini afghani particolarmente vulnerabili hanno già potuto beneficiare del programma di reinsediamento 2020/2021 realizzato dalle autorità svizzere. Per il biennio 2022/2023, il Consiglio federale ha fissato un contingente massimo di 1600 rifugiati. Nel quadro del nuovo programma di reinsediamento, Egitto, Libano e Turchia sono stati identificati come Paesi prioritari di primo asilo. Per i reinsediamenti a partire dalla Turchia, l'accento è posto sull'accoglienza di rifugiati afghani vulnerabili. Il Consiglio federale si riserva il diritto di modificare le priorità in funzione dell'evolversi della situazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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