21.4106 · Interpellanza · 2021-09-28
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il rapporto annuale 2020 della Cassa pensioni suggerisce l'esistenza di problemi di base: il rapporto tra gli assicurati e i beneficiari di rendita è sceso da 1,4 alla fine del 2019 a 1,3 nell'esercizio 2020. Anche nel 2020 è stata quindi confermata la tendenza che vede diminuire il numero di assicurati attivi e aumentare quello dei beneficiari di rendite. Una conseguenza di questo fenomeno è stata che anche nel 2020 il risultato netto della parte assicurativa del conto annuale era di nuovo negativo.
La Cassa pensioni Posta è una fondazione comune di diritto privato, sottoposta all'Autorità bernese di vigilanza delle istituzioni di previdenza e delle fondazioni (Bernische BVG- und Stiftungsaufsicht). Tuttavia, questo è solo il punto di vista giuridico formale ed è da supporre che a causa della vicinanza di questa cassa pensioni allo Stato, vi siano molto probabilmente implicazioni politiche.
Ne derivano le seguenti domande:
1.La storia della Cassa pensioni FFS in particolare indica che la Confederazione, nel caso di una situazione di crisi, interviene finanziariamente nelle casse pensioni di enti parastatali, anche se si tratta di fondazioni di diritto privato. Il Consiglio federale può immaginare scenari in cui questo potrebbe succedere anche con la Cassa pensioni della Posta o può invece escluderlo categoricamente?
Nel caso in cui il Consiglio federale non potesse escludere categoricamente un intervento finanziario, sorgerebbero altri interrogativi:
2.Come valuta il Consiglio federale l'attuale situazione della Cassa pensioni Posta e come ne valuta i rischi individuabili per il prossimo futuro?
3.Quali mezzi e possibilità propone per mirare proattivamente a una Cassa pensioni più solida?
4.Come valuta il Consiglio federale la dipendenza strutturale dai redditi della sostanza e la conseguente strategia d'investimento, probabilmente rischiosa?
5.La politica d'investimento è orientata verso ricavi elevati in base a una strategia offensiva (comportando però rischi altrettanto elevati) perché si spera che questo permetta di ristrutturare la Cassa pensioni?
6.Qual è l'entità massima di un regresso sui mercati dei capitali da non superare affinché il rapporto di copertura della cassa non scenda sotto il 100 %?
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1-3
Come menzionato nell'interpellanza, la Cassa pensioni Posta è una fondazione comune di diritto privato, sottoposta all'Autorità bernese di vigilanza delle istituzioni di previdenza e delle fondazioni. La Confederazione non detiene partecipazioni nella Cassa pensioni Posta e non ha alcuna influenza diretta su di essa.
Spetta alla Posta informare tempestivamente la Confederazione su eventuali problemi della cassa pensioni e sulle relative misure da adottare. In linea con i suoi obiettivi strategici per la Posta, il Consiglio federale si aspetta che quest'ultima si impegni a far sì che gli assicurati, in cambio di eventuali contributi straordinari alla cassa pensioni, forniscano un contributo adeguato al finanziamento della cassa pensioni e informi tempestivamente il proprietario. La Posta, in qualità di datore di lavoro socialmente responsabile, così come i suoi collaboratori hanno già contribuito in maniera significativa alla stabilizzazione e al risanamento della Cassa pensioni Posta negli ultimi anni. I contributi della Posta in quanto datore di lavoro sono imputati al suo risultato e al suo patrimonio e quindi indirettamente alla Confederazione.
L'istituto di previdenza deve provvedere da sé a sanare un'eventuale copertura insufficiente e a prendere le misure necessarie a tal fine (cfr. art. 65d della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità). Un piano globale al riguardo, che comprenda le misure a carico del datore di lavoro e degli assicurati attivi e passivi (ad es. contributi supplementari, riduzione del rendimento del capitale degli assicurati), deve tenere conto della situazione specifica dell'istituto di previdenza (in particolare la struttura del patrimonio, degli impegni e degli assicurati, così come la proporzionalità). Nel caso della Cassa pensioni Posta, anche la Confederazione, in quanto proprietaria della Posta, verrebbe informata se tali misure fossero necessarie. Non esiste una base legale per un sostegno finanziario diretto delle casse pensioni organizzate secondo il diritto privato e gestite da imprese parastatali (cfr. modifica della legge federale sulle Ferrovie federali svizzere per il risanamento della Cassa pensioni FFS, RU 2011 5031).
Al momento, nulla indica al Consiglio federale che la Cassa pensioni Posta possa ritrovarsi in una situazione di copertura insufficiente o che non abbia i mezzi per sanare da sé un'eventuale sottocopertura. L'Esecutivo è tuttavia consapevole del fatto che il rapporto tra assicurati attivi e beneficiari di rendite della Cassa pensioni Posta è inferiore alla media svizzera e che ciò influisce sulla sua capacità di risanamento, poiché in generale i beneficiari di rendite possono essere chiamati a contribuire a un risanamento solo a condizioni molto restrittive.
Domande 4-6
Oltre ai contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori, i redditi della sostanza sono un'altra importante fonte di finanziamento della previdenza professionale. Gli istituti di previdenza sono responsabili della loro strategia d'investimento e sono tenuti a rispettare le restrizioni normative in materia di investimenti (ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità [OPP 2]). Al Consiglio federale non risulta che la strategia d'investimento della Cassa pensioni Posta sia eccessivamente rischiosa.
Alla fine del 2020, la Cassa pensioni Posta aveva un grado di copertura (secondo l'OPP 2) del 105,3 per cento. Inoltre, alla fine del 2020 il suo patrimonio d'investimento diversificato comprendeva obbligazioni (41 %), azioni (30 %), investimenti alternativi (15 %), immobili (13 %) nonché liquidità e crediti contabili a breve termine (2 %). In teoria, in quel momento il patrimonio d'investimento avrebbe dovuto perdere complessivamente il 5 per cento circa del suo valore perché il grado di copertura scendesse al di sotto del 100 per cento.
Il 1° ottobre 2021 la Cassa pensioni Posta presentava un grado di copertura stimato al 108 per cento. Ciò significa che essa ha raggiunto quasi la metà (8 %) della riserva di fluttuazione auspicata del 18 per cento. Un regresso sui mercati finanziari determinerebbe quindi una copertura insufficiente solo se il patrimonio d'investimento della Cassa pensioni Posta diminuisse complessivamente di oltre l'8 per cento circa.
Risposta del Consiglio federale.