21.4168 · Postulato · 2021-09-30
Cancelleria federale
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Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che illustri il modo migliore per contestare o rettificare informazioni errate diffuse dal Consiglio federale nell'ambito di una campagna per le votazioni.
Begründung
Il Consiglio federale ha partecipato alla campagna per le votazioni di giugno giustificando mediante informazioni errate la necessità di accettare la legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo(MPT), in particolare sostenendo che:
a. la polizia non può intervenire prima che un reato sia commesso,
b. la MPT rispetterebbe i diritti fondamentali.
Queste informazioni figuravano nelle pagine 12, 112 e 113 delle spiegazioni distribuite con le schede di voto.
Esse non sono esatte, poiché il Codice penale (art. 260bis) e il Codice di procedura penale (art. 15 e 360) consentivano già alla polizia di intervenire e adottare misure coercitive in presenza di indizi attuali e concreti che un atto terroristico è in fase di preparazione.
Non menzionano il fatto che la questione giuridica in gioco nella votazione sulla MPT sia la fine del controllo immediato dell'attività della polizia da parte dell'autorità giudiziaria di perseguimento penale e del controllo del giudice penale, tranne per quanto concerne gli arresti domiciliari.
Inoltre, il Consiglio federale non poteva non rammentare la posizione dei relatori del Consiglio dei diritti umani, che consideravano la MPT incompatibile con i diritti umani.
Durante i programmi "La Matinale" e "Infrarouge", trasmessi rispettivamente l'11 maggio dalla RSR e il 26 maggio dalla RTS, la consigliera federale Keller-Sutter ha sostenuto la sua posizione menzionando il caso di un terrorista scoperto durante un caso di violenza domestica. Stando alle sue parole, la polizia non era stata in grado di istruire la causa partendo da questa prospettiva per mancanza di basi legali adeguate. Tuttavia, sembra che l'uomo fosse stato condannato in Francia per attività terroristica e che in Svizzera fosse in corso un procedimento penale per sostegno a un'organizzazione terroristica.
Dichiarazioni di questo tipo, soprattutto se rilasciate dal Consiglio federale e dal capo del Dipartimento di giustizia e polizia, possono influenzare in maniera decisiva l'opinione dei cittadini e spingere a chiedersi se il Consiglio federale e la sua rappresentante si attengano all'obbligo di rispettare i principi della completezza, della trasparenza e della proporzionalità (art. 10a LDP).
Tuttavia, questo tipo di violazioni della legge da parte del Consiglio federale non possono essere esaminate da un giudice, come è stato ricordato di recente dal Tribunale federale (in particolare 1C_331/2021, 1C_351/2021).
Questa proposta si prefigge pertanto di trovare il modo migliore per contestare informazioni errate diffuse dal Consiglio federale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Nel periodo precedente le votazioni la comunicazione del Consiglio federale si fonda sulle spiegazioni di voto del Consiglio federale. Esse passano attraverso un processo redazionale a più tappe e sono oggetto di un controllo materiale e linguistico da parte di diversi uffici dell'Amministrazione federale.
Il processo previsto è stato applicato anche alla redazione delle spiegazioni di voto relative alla legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT). In particolare, è stata verificata l'esattezza anche delle dichiarazioni menzionate dall'autore del postulato. Nelle spiegazioni di voto si afferma che la polizia può intervenire, di norma, solo quando una persona ha commesso un reato. Ciò non cancella il fatto che la polizia possa intervenire anche in caso di atti preparatori punibili (art. 260bis CP), che costituiscono altresì dei reati penali. In esse è spiegato inoltre che il referendum è stato chiesto per motivi inerenti ai diritti fondamentali, ma che la legge contempla disposizioni atte a prevenire un'applicazione arbitraria e sproporzionata. Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono che i nuovi strumenti siano compatibili con i diritti fondamentali, con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e con le pertinenti convenzioni dell'ONU sui diritti umani.
Il Consiglio federale ritiene che le spiegazioni relative alla legge MPT fossero esatte e quindi non occorreva rettificarle.
Esiste già una procedura di rettifica per correggere gli errori che figurano nelle spiegazioni di voto. Se la Confederazione è informata di un eventuale errore, la Cancelleria federale e il Dipartimento competente effettuano i necessari accertamenti. L'errore, se accertato, è corretto nelle versioni elettroniche delle spiegazioni di voto e la correzione è segnalata accanto alla versione elettronica e mediante comunicato stampa.
Questa procedura è stata sviluppata nel 2019 sotto la direzione della Cancelleria federale. In tale occasione sono state fatte anche proposte intese a migliorare l'attendibilità dei dati quantitativi e delle informazioni sulla situazione iniziale e sulle conseguenze dell'adozione di un progetto. Successivamente sono state adottate ulteriori misure per garantire la qualità delle spiegazioni di voto, come l'introduzione di una procedura di consultazione degli uffici, un maggiore coinvolgimento degli uffici con funzioni trasversali, la creazione di liste di controllo destinate ai dipartimenti e agli uffici competenti e miglioramenti di carattere redazionale (qualità e comprensibilità dei testi). La Cancelleria federale ha riferito queste misure alla CdGN.
Per i motivi esposti, il Consiglio federale non ravvisa la necessità di ulteriori interventi.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.