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21.4284 · Interpellanza · 2021-10-01

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. In base alle attuali conoscenze, con la strategia anti-COVID perseguita al momento quanti bambini, soprattutto al di sotto dei 12 anni, saranno contagiati dal coronavirus nei prossimi sei mesi (in percentuale e in cifre assolute)?

2. In base alle attuali conoscenze, quanti saranno tra i contagiati a sviluppare presumibilmente la sindrome post COVID-19 (long COVID)? Per quanti bambini questo sarà solo un problema temporaneo? Per quanti di loro, invece, ci saranno conseguenze a lungo termine o a vita?

3. Per il Consiglio federale, quanti bambini ancora devono subire le conseguenze a lungo termine della malattia (very long COVID) prima che la situazione diventi inaccettabile sul piano etico? A partire da quale soglia critica chiederebbe ai Cantoni di imporre misure vincolanti per tutelare questa categoria di persone?

4. Cosa sta facendo per proteggere al meglio i più piccoli da un possibile contagio?

Begründung

Uno studio di coorte zurighese del programma "Corona Immunitas" rivela che, dopo un contagio, una persona su quattro soffre di conseguenze a lungo termine della COVID-19. In base alla risposta del Consiglio federale alla domanda 21.7700, si stima che questa sindrome potrebbe aver colpito già diverse centinaia di migliaia di persone in Svizzera. Si tratta per lo più di persone adulte, giovani e bambini che non si sono ripresi completamente a tre mesi dall'infezione e che, in certi casi, manifestano disturbi a un anno e mezzo dal contagio. La maggior parte subisce forti limitazioni a livello di mobilità, nel lavoro, in famiglia, a casa e nel tempo libero.

Attualmente non sono ancora stati omologati i vaccini anti-COVID-19 per i minori di 12 anni e pertanto questi non sono protetti contro il coronavirus. Come dichiarato il 21 settembre 2021 dalla Swiss National COVID-19 Science Task Force, "anche se solo una piccola percentuale dei bambini e dei giovani contagiati subisce una limitazione per le conseguenze a lungo termine della COVID-19, in cifre assolute il numero delle persone colpite potrebbe essere rilevante".

Stellungnahme des Bundesrates

1. Non è possibile fare previsioni sul contagio in singoli gruppi di popolazione nè sull'andamento della pandemia nei prossimi sei mesi, la cui evoluzione è influenzata da molti fattori, come il tasso di vaccinazione, il comportamento della popolazione e la comparsa di nuove varianti del virus.

2. Allo stato attuale delle conoscenze, i sintomi a lungo termine, ovvero quelli che durano almeno quattro settimane, compaiono in circa il 3 per cento dei bambini che hanno superato un'infezione da COVID-19. Tuttavia, non è possibile fare affermazioni generali circa la loro durata: l'attuale periodo di osservazione è infatti ancora troppo breve. Sono pertanto necessarie ulteriori ricerche per disporre di dati migliori sulle conseguenze a lungo termine della COVID-19, anche sui bambini. Nell'ambito dell'attuazione della mozione CSSS-N 21.3453 "Assistenza scientifica per i casi di COVID lunga", il Consiglio federale garantisce che saranno messi a disposizione sufficienti mezzi finanziari per una ricerca sistematica sulle conseguenze a lungo termine della COVID.

3 e 4. Non è possibile "azzerare" il rischio di infezione in tutta la popolazione o in determinate fasce di età. Pertanto, le misure devono sempre essere considerate nel contesto sociale visto nella sua globalità e, specialmente nel caso di bambini e adolescenti, devono essere adottate tenendo conto della salute mentale e del benessere sociale.

Per questo il Consiglio federale ha elaborato un pacchetto di misure adeguate alla situazione epidemiologica. La priorità è data alla strategia di vaccinazione, che permette a tutte le persone al di sopra dei 12 anni di proteggersi in modo efficace da un decorso grave della malattia. La decisione di vaccinarsi è comunque individuale. Il Consiglio federale invita tutta la popolazione, per la quale i vaccini sono omologati e raccomandati, a vaccinarsi. Il vaccino aumenta la protezione individuale ed è un gesto di solidarietà verso tutti coloro che non possono (ancora) essere vaccinati per motivi di salute o, come nel caso dei bambini sotto i 12 anni, per mancanza di evidenze scientifiche. I risultati delle ricerche sulla possibilità di vaccinare i bambini sotto i 12 anni sono attesi a partire dal 2022.

Per ridurre il rischio di trasmissione nelle scuole, nel giugno del 2021 l'Ufficio federale della sanità pubblica ha raccomandato ai Cantoni di adottare apposite misure, come i test ripetuti, che possono ridurre efficacemente la diffusione dell'agente patogeno tra i bambini e gli adolescenti. Tali raccomandazioni vengono regolarmente valutate e adeguate in base all'evoluzione della situazione epidemiologica. La loro attuazione compete ai Cantoni.

Risposta del Consiglio federale.