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La strategia del turismo della Confederazione penalizza il settore alberghiero nelle città

21.4433 · Interpellanza · 2021-12-15

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

In risposta alla domanda 21.8001, il presidente della Confederazione ha sostenuto che i problemi delle aziende turistiche urbane individuali sarebbero soltanto congiunturali. È possibile che non sia a conoscenza del fatto che queste aziende presentano carenze di capitale proprio sempre maggiori? La SCA sarebbe uno strumento potenzialmente in grado di ovviare al problema, se non fosse che tali aziende esulano dal suo perimetro di finanziamento. Purtroppo la nuova strategia del turismo non ha esaminato se i limiti di questo perimetro siano ancora in linea con le esigenze odierne. Rivolgo dunque al Consiglio federale le seguenti domande:

1. Per quali motivi nel 2015 il perimetro di promozione della SCA è stato esteso, oltre all'intenzione di armonizzarlo con quello della NPR?

2. Dall'estensione di tale perimetro come si è evoluta l'attività di promozione della SCA tra le destinazioni turistiche classiche e le zone rurali? Le prime sono risultate svantaggiate?

3. Ci sono Comuni che hanno beneficiato dell'estensione del perimetro di promozione pur non essendo soggetti a "notevoli" fluttuazioni stagionali? In caso affermativo, qual è per la Confederazione la definizione di "notevole"?

4. Il Consiglio federale concorda sul fatto che l'intensità turistica nelle grandi città è aumentata enormemente negli ultimi anni?

5. Secondo l'attuale mandato, quante aziende beneficerebbero dell'inclusione delle grandi città nel perimetro di promozione della SCA? Quanti fondi supplementari sarebbero necessari, visto che in occasione dell'ultimo incremento della domanda di mutui SCA la SECO ha previsto un aumento dell'ordine del cinque per cento? Cosa bisognerebbe fare per mantenere l'attività di promozione all'interno dell'attuale perimetro?

6. È giusto, secondo il Consiglio federale, che i giovani imprenditori che non rientrano nel perimetro di promozione siano esclusi dal sostegno della SCA (informazioni, consulenza e condizioni di mutuo agevolate)? In caso negativo, perché? Qual è la sua opinione in merito alle successioni aziendali? Non ritiene forse che ci sia una distorsione della concorrenza a loro discapito?

7. Le considerazioni sulla revisione della SCA (rendere più flessibile il concetto di "investimenti edili" ai fini di un agile adattamento ai cambiamenti e della realizzazione di offerte e processi nuovi e definire criteri supplementari per progetti particolarmente meritevoli di sostegno, p. es. nel settore dello sviluppo sostenibile) non concernono anche le aziende turistiche urbane individuali? In caso negativo, perché?

Stellungnahme des Bundesrates

1. In sede di revisione dell'ordinanza sulla promozione del settore alberghiero (RS 935.121), nel 2015, il perimetro di promozione della Società svizzera di credito alberghiero (SCA) ha dovuto essere adeguato perché in alcuni Cantoni non corrispondeva più alle realtà turistiche. Alcune fusioni comunali hanno inoltre comportato qua e là dei cambiamenti di questo perimetro, che non erano stati presi in considerazione prima del 2015. Sono state integrate nel perimetro di promozione della SCA soprattutto le regioni dell'arco giurassiano e altre zone rurali dell'Altipiano. Le valutazioni statistiche della stagionalità e dell'intensità turistica hanno evidenziato un elevato grado di congruenza con la portata della Nuova politica regionale (NPR). Allineando il perimetro di promozione della SCA al campo d'intervento locale della NPR è stata creata una base centrale per migliorare il coordinamento tra questi due strumenti di promozione, come voluto dal Consiglio federale.

2. Gli effetti dell'estensione del perimetro di promozione della SCA sono stati valutati nel 2020. Nelle regioni che sono state aggiunte a questo perimetro, la SCA ha concesso 16 mutui per un volume totale di 21,9 milioni di franchi (aprile 2015 - dicembre 2019). Ciò corrisponde all'11 per cento del volume totale dei mutui concessi (al 31.12.2019). La SCA continua pertanto a concentrare le proprie attività di finanziamento sulle regioni dell'arco alpino.

3. Come deciso nel 2015, l'integrazione di una regione turistica nel perimetro di promozione della SCA è stata subordinata alla condizione che non si tratti di un singolo Comune, bensì di una regione condivisa comprendente diversi Comuni limitrofi. Inoltre, i Cantoni interessati hanno dovuto comprovare che queste regioni presentano una forte stagionalità della domanda turistica e un'alta intensità turistica. Per tener conto anche delle potenzialità future non è bastato, ai fini di questa prova, presentare i soli parametri statistici. L'alta intensità turistica è ad esempio stata riconosciuta anche alle regioni esplicitamente menzionate in un piano cantonale di sviluppo del turismo o beneficiarie di contributi cantonali di promozione del turismo. Non si può escludere che in casi isolati il nuovo perimetro di promozione della SCA comprenda anche dei Comuni che statisticamente non presentano una stagionalità significativa. Nel complesso, tuttavia, l'intensità turistica all'interno del suddetto perimetro (misurata in termini di pernottamenti rapportati alla popolazione residente) supera di quasi il doppio quella al di fuori del perimetro. Le regioni che rientrano nel perimetro della SCA presentano una stagionalità (misurata con il coefficiente di Gini) di più di una volta e mezza superiore a quelle che ne esulano.

4. Fino a prima della pandemia di COVID-19 il numero dei pernottamenti nelle zone urbane è salito molto di più che nelle altre regioni della Svizzera. L'intensità turistica era quindi aumentata di conseguenza. Le grandi città presentano ora un'intensità turistica (misurata in termini di pernottamenti per abitante) simile a quella all'interno del perimetro di promozione della SCA. Nelle grandi città, tuttavia, la stagionalità continua a essere molto meno pronunciata che nelle regioni del perimetro.Nell'arco di un anno il fatturato delle aziende turistiche urbane è distribuito in modo molto più uniforme.

5. Secondo l'HESTA, la Svizzera conta poco meno di 5000 strutture ricettive. Di queste, circa l'80 per cento rientra nel perimetro di promozione della SCA. Con l'estensione di questo perimetro a tutta la Svizzera se ne aggiungerebbero circa 900. Da questo dato non si può tuttavia evincere direttamente a quanto aumenterebbero i mutui della SCA. Rispetto alle aziende del perimetro di promozione, quelle delle aree urbane sono in media più grandi, motivo principale per cui anche gli investimenti per singola azienda sono più elevati. Viceversa, queste aziende presentano esigenze decisamente inferiori di essere sostenute con mutui di grado posteriore della SCA (cfr. punto 7). Per conoscere l'impatto di un ampliamento del perimetro di promozione sui mutui concessi dalla SCA e sul conseguente fabbisogno di rifinanziamento di quest'ultima (eventuale necessità di aumentare i contribuiti federali a suo favore) sarebbe necessario un esame approfondito.

6. La SCA è attiva in tutta la Svizzera nei settori della consulenza, della messa a disposizione di informazioni e del trasferimento del sapere. Anche i giovani imprenditori delle aree urbane ne possono beneficiare. La restrizione del perimetro di finanziamento si riferisce solo al sostegno finanziario fornito dalla SCA. I motivi per i quali questo sostegno finanziario è limitato al perimetro di promozione sono spiegati al punto 7.

7. I lavori di base condotti dalla SECO nell'ambito dell'analisi sulla promozione degli investimenti non hanno evidenziato lacune di finanziamento per quanto concerne gli investimenti a favore del settore turistico urbano. Le condizioni generali per queste aziende alberghiere sono sostanzialmente molto buone, soprattutto per quanto riguarda il mercato immobiliare, il turismo sull'arco di tutto l'anno, il potenziale di manodopera qualificata e le prospettive a medio-lungo termine. Si può quindi affermare che l'eventuale calo della capacità d'investimento nel settore alberghiero urbano individuale, causato dalla pandemia, sia di natura temporanea e che questa capacità d'investimento non sia compromessa sul periodo medio-lungo. Fino a prima della pandemia l'industria alberghiera urbana (domanda e offerta) è cresciuta molto. È probabile che le risorse disponibili dovranno essere riallocate, puntando piuttosto verso il turismo ricreativo o culturale come alternativa al turismo d'affari. Per questo motivo la Confederazione concentra il suo sostegno alle aziende turistiche urbane puntando, con Innotour, sulla promozione dell'innovazione e, con Svizzera Turismo, sul riposizionamento e sull'incentivazione della domanda.

Risposta del Consiglio federale.

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